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Aperto 17 giorni rimasti Cod. 101974

ASL Cagliari, mobilità per 20 infermieri da destinare al carcere di Uta

L'Azienda Regionale della Salute della Sardegna apre una procedura ex art. 30 D.lgs. 165/2001 per rafforzare la Medicina Penitenziaria. Domande entro il 22 novembre 2026

AZIENDA REGIONALE DELLA SALUTE REGIONE SARDEGNA Sardegna, Cagliari Pubblicato il 24 ottobre 2026

Indice

Un bando mirato per la sanità penitenziaria

L'Azienda Regionale della Salute della Regione Sardegna (ARES) ha pubblicato un avviso di mobilità esterna volontaria destinato a reperire venti infermieri da assegnare, in via esclusiva, alla Struttura Semplice Dipartimentale di Medicina Penitenziaria di Uta, afferente alla ASL n. 8 di Cagliari. Si tratta di una delle procedure più significative tra quelle attivate di recente nel comparto sanità sardo, pensata per rispondere a una criticità ben nota: la carenza cronica di personale infermieristico nelle strutture detentive.

La procedura, disciplinata dall'articolo 30 del D.lgs. 165/2001, consente il passaggio diretto di dipendenti già in servizio presso altre pubbliche amministrazioni del comparto sanità, senza necessità di superare un concorso ordinario. Un canale, dunque, dedicato a chi è già inquadrato nel Servizio Sanitario Nazionale e cerca una ricollocazione professionale.

Dettagli del bando ARES Sardegna

Il quadro della selezione, stando a quanto emerge dall'avviso ufficiale, è il seguente:

  • Ente banditore: Azienda Regionale della Salute Regione Sardegna (ARES)
  • Posti disponibili: 20
  • Profilo professionale: Infermiere – Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari
  • Sede di destinazione: SSD Medicina Penitenziaria di Uta (ASL n. 8 di Cagliari)
  • Tipologia procedura: mobilità esterna volontaria per titoli ed eventuale colloquio
  • Ambito: regionale ed interregionale
  • Data di pubblicazione: 23 ottobre 2026
  • Scadenza presentazione domande: 22 novembre 2026
  • Codice bando: 101974

I venti posti sono vincolati: non possono essere utilizzati per altre strutture dell'ARES o della ASL di Cagliari, ma solo per la Casa Circondariale di Uta, uno dei più grandi istituti penitenziari dell'isola.

Requisiti richiesti ai candidati

Trattandosi di una procedura di mobilità ex art. 30, i requisiti principali sono quelli tipici del passaggio diretto tra amministrazioni. In particolare, i candidati devono:

  • essere dipendenti a tempo indeterminato di aziende ed enti del comparto sanità, sia della Regione Sardegna sia di altre Regioni italiane;
  • essere inquadrati nel profilo di Infermiere, nella corrispondente area contrattuale (ex categoria D, oggi Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari secondo il nuovo CCNL Sanità);
  • avere superato il periodo di prova nell'ente di appartenenza;
  • essere in possesso del titolo abilitante all'esercizio della professione infermieristica (laurea in Infermieristica o titolo equipollente) e dell'iscrizione all'Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI);
  • non avere subito sanzioni disciplinari nei due anni precedenti né avere procedimenti disciplinari o penali in corso che possano risultare ostativi;
  • possedere l'idoneità fisica all'impiego, con particolare riferimento alle mansioni da svolgere in ambito penitenziario.

Il bando ufficiale, consultabile sulla piattaforma dedicata, specifica nel dettaglio le condizioni di ammissibilità e gli eventuali requisiti preferenziali, come l'esperienza pregressa in strutture detentive o in contesti sanitari ad alta complessità gestionale.

Come candidarsi alla mobilità

Le domande di partecipazione devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale https://ares-sardegna.iscrizioneconcorsi.it/. Non sono ammesse altre forme di invio: istanze trasmesse via PEC, raccomandata o consegnate a mano saranno considerate irricevibili.

La procedura prevede alcuni passaggi standard:

  1. Registrazione sul portale con creazione delle credenziali personali;
  2. Compilazione del modulo online in tutte le sue sezioni (dati anagrafici, titoli di studio, servizi prestati, titoli scientifici);
  3. Upload dei documenti richiesti, tra cui il nulla osta o la dichiarazione di assenso preventivo dell'ente di appartenenza (quando richiesto dal bando), il curriculum vitae in formato europeo datato e firmato, copia del documento d'identità in corso di validità;
  4. Invio definitivo della domanda entro e non oltre le ore 23:59 del 22 novembre 2026.

Il termine è perentorio. Una volta chiusa la piattaforma, non sarà possibile integrare la documentazione né correggere eventuali errori di compilazione.

La valutazione per titoli ed eventuale colloquio

La selezione si articola in due fasi. La prima è la valutazione dei titoli, che tiene conto del curriculum professionale e formativo del candidato: anzianità di servizio, titoli accademici ulteriori, pubblicazioni, corsi di formazione, esperienze specifiche in ambito penitenziario o in reparti assimilabili per complessità assistenziale.

La seconda, eventuale, è il colloquio. La commissione esaminatrice, come previsto dalla normativa, può decidere di convocare i candidati per approfondire competenze, motivazione e attitudine al lavoro in un contesto peculiare come quello carcerario. La modalità "eventuale" lascia margine di discrezionalità all'ente, che potrà scegliere di procedere direttamente alla formazione della graduatoria sulla sola base dei titoli qualora la platea dei candidati lo consenta.

Al termine della procedura verrà pubblicata una graduatoria dalla quale saranno attinti i venti profili da trasferire presso la SSD Medicina Penitenziaria di Uta.

Il contesto della Medicina Penitenziaria in Sardegna

La scelta di destinare l'intero contingente di venti infermieri alla sola Casa Circondariale "Ettore Scalas" di Uta non è casuale. L'istituto, inaugurato nel 2014 in sostituzione del vecchio carcere di Buoncammino, ospita stabilmente diverse centinaia di detenuti, molti dei quali in regime di media e alta sicurezza, con una presenza significativa di persone affette da patologie croniche, dipendenze e disagio psichiatrico.

Dal 2008, con il DPCM del 1° aprile, la sanità penitenziaria è transitata dal Ministero della Giustizia al Servizio Sanitario Nazionale, e la responsabilità dell'assistenza sanitaria ai detenuti è passata alle Aziende Sanitarie territoriali. Tuttavia, come più volte denunciato dalle organizzazioni sindacali e dal Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, le piante organiche degli infermieri in servizio nelle carceri italiane restano cronicamente sotto dimensionate.

L'operazione di ARES Sardegna si inserisce in questa cornice: utilizzare lo strumento della mobilità volontaria consente di coprire i posti in tempi relativamente rapidi, evitando la lunga trafila di un concorso pubblico ordinario e contando sull'esperienza di professionisti già inseriti nel SSN.

Domande frequenti

Chi può partecipare alla mobilità ARES Sardegna per infermieri?

Possono partecipare esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di aziende ed enti del comparto sanità, sia della Sardegna sia di altre Regioni italiane, già inquadrati nel profilo di Infermiere nell'Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari. È necessario avere superato il periodo di prova e non essere incorsi in sanzioni disciplinari ostative.

Serve il nulla osta dell'ente di appartenenza per candidarsi?

Secondo quanto generalmente previsto per le procedure ex art. 30 D.lgs. 165/2001, il nulla osta o quantomeno una dichiarazione di assenso preventivo dell'amministrazione di provenienza è spesso richiesto a pena di esclusione o al momento del trasferimento effettivo. Occorre verificare con attenzione il testo integrale del bando per capire se è richiesto all'atto della domanda o solo in fase successiva.

I 20 posti possono essere destinati ad altre sedi della ASL di Cagliari?

No. Il bando specifica chiaramente che i venti posti sono da destinare esclusivamente alla SSD Medicina Penitenziaria di Uta. Chi vince la mobilità deve prestare servizio in quella struttura e non può chiedere, almeno per un periodo iniziale, l'assegnazione ad altri reparti della ASL n. 8.

Qual è la scadenza per presentare la domanda?

Le candidature devono essere trasmesse entro le ore 23:59 del 22 novembre 2026, esclusivamente tramite il portale telematico https://ares-sardegna.iscrizioneconcorsi.it/. Non sono ammesse modalità alternative di invio.

Il colloquio è obbligatorio?

No, il colloquio è definito "eventuale" dall'avviso. La commissione esaminatrice valuterà se procedere con la convocazione dei candidati oppure se formare la graduatoria sulla base della sola valutazione dei titoli. La decisione dipenderà anche dal numero di istanze pervenute e dalla loro qualificazione.