Arpab, concorso per 2 assistenti tecnici: selezione per il monitoraggio delle acque in Basilicata
L'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Basilicata bandisce una selezione pubblica per titoli ed esami. Le due figure saranno impiegate nel Piano di Tutela delle Acque 2026-2028. Candidature entro il 10 novembre 2026.
Indice
- Un bando legato alla Direttiva Quadro europea sulle acque
- Dettagli del bando Arpab
- Le attività previste nel Piano di Tutela delle Acque
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- Prove d'esame e valutazione dei titoli
- Inquadramento contrattuale ed economico
- FAQ – Domande frequenti
Un bando legato alla Direttiva Quadro europea sulle acque
L'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Basilicata (Arpab) apre le porte a due nuove figure tecniche. Si tratta di una selezione pubblica, per titoli ed esami, finalizzata al reclutamento a tempo pieno e determinato di due unità con profilo di assistente tecnico, inquadrate nell'Area degli Assistenti del CCNL Comparto Sanità sottoscritto il 2 novembre 2022.
Il bando, identificato dal codice A90C23B-22, non è un'operazione di routine. Le risorse selezionate saranno infatti destinate alle attività afferenti al Piano di Tutela delle Acque, in attuazione della Direttiva Quadro Acque 2000/60/CE (WFD), uno dei pilastri della normativa ambientale europea. Un impegno che la Regione Basilicata è chiamata a onorare nel triennio 2026-2028 attraverso un monitoraggio capillare dei corpi idrici del territorio.
Dettagli del bando Arpab
Il quadro della procedura è definito nei suoi elementi essenziali. Ecco cosa prevede:
- Ente banditore: Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Basilicata (Arpab)
- Profilo ricercato: Assistente tecnico – Ruolo tecnico – Area degli Assistenti
- Numero posti: 2
- Tipologia contrattuale: tempo pieno e determinato
- CCNL applicato: Comparto Sanità 02/11/2022 – Allegato A
- Tipo procedura: selezione pubblica per titoli ed esami
- Sedi di servizio: Basilicata, con riferimento operativo anche a Matera
- Data di pubblicazione: 26 ottobre 2026
- Scadenza candidature: 10 novembre 2026
- Codice bando: A90C23B-22
La finestra temporale per presentare domanda è particolarmente stretta: appena quindici giorni dalla pubblicazione. Un elemento che impone ai candidati interessati di muoversi con tempestività, predisponendo per tempo documentazione e titoli da allegare.
Le attività previste nel Piano di Tutela delle Acque
Le due unità assunte saranno integrate nelle attività di monitoraggio ambientale finalizzate alla classificazione dello stato ecologico, del potenziale ecologico e dello stato chimico dei corpi idrici regionali. Un lavoro che tocca quattro grandi categorie di ambienti acquatici:
- Corpi idrici fluviali
- Corpi idrici lacustri e invasi
- Acque marino-costiere
- Acque sotterranee
Si tratta di attività disciplinate dalla Direttiva 2000/60/CE, recepita in Italia con il D.Lgs. 152/2006, che impone agli Stati membri il raggiungimento di obiettivi di qualità ambientale per tutti i corpi idrici. In questo quadro, le Arpa regionali rappresentano il braccio operativo del sistema di monitoraggio, con compiti che spaziano dal campionamento in situ alle analisi di laboratorio, dalla gestione dei dati alla redazione dei report tecnici.
La Basilicata, con il suo articolato sistema di invasi artificiali, la rete fluviale e il tratto di costa ionica, rappresenta un territorio complesso dal punto di vista idrico, in cui il presidio tecnico assume particolare rilievo anche in ragione dei fenomeni di stress idrico registrati negli ultimi anni.
Requisiti richiesti
Trattandosi di un profilo inquadrato nell'Area degli Assistenti del Comparto Sanità, i requisiti attesi includono generalmente il diploma di scuola secondaria di secondo grado di indirizzo coerente con le mansioni tecniche da svolgere (periti chimici, periti industriali, agrari, biologici o diplomi equipollenti). A questi si affiancano i consueti requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego:
- cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione europea (con le equiparazioni previste dalla normativa vigente)
- età non inferiore ai 18 anni
- idoneità fisica all'impiego e alle mansioni
- godimento dei diritti civili e politici
- assenza di condanne penali o procedimenti pendenti ostativi all'accesso al pubblico impiego
- posizione regolare rispetto agli obblighi di leva (per i candidati soggetti)
Per il dettaglio puntuale di titoli di studio ammessi, eventuali esperienze pregresse valutabili e cause di esclusione, è indispensabile consultare il testo integrale del bando pubblicato dall'Arpab.
Come candidarsi
La domanda di partecipazione dovrà essere trasmessa entro e non oltre le ore 23:59 del 10 novembre 2026. Le procedure selettive pubbliche indette dalle agenzie ambientali regionali prevedono, di norma, l'invio della candidatura tramite procedura telematica dedicata sul portale concorsi dell'ente, con accesso mediante SPID, CIE o CNS.
I candidati dovranno predisporre:
- il modulo di domanda compilato in ogni sua parte
- il curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato
- copia del documento di identità in corso di validità
- la documentazione comprovante i titoli valutabili (titoli di studio, servizio, pubblicazioni, attestati)
- ricevuta di versamento dell'eventuale tassa di concorso
Per il link ufficiale al bando e alla piattaforma di invio delle domande, si rimanda al sito istituzionale dell'Arpab (www.arpab.it), sezione "Amministrazione Trasparente – Bandi di Concorso", dove è pubblicato il provvedimento integrale con tutti gli allegati.
Prove d'esame e valutazione dei titoli
La selezione, essendo per titoli ed esami, si articolerà in due momenti valutativi distinti.
La valutazione dei titoli prenderà in considerazione il percorso formativo, le esperienze professionali maturate – in particolare nel settore del monitoraggio ambientale e della chimica delle acque – nonché eventuali titoli ulteriori quali abilitazioni, specializzazioni e pubblicazioni scientifiche.
Le prove d'esame verteranno presumibilmente sulle materie tecniche di riferimento: normativa ambientale nazionale ed europea sulle acque, tecniche di campionamento e analisi, elementi di chimica e biologia applicata al monitoraggio, uso di strumentazione di laboratorio e in campo, elementi di informatica e trattamento dati. Il bando specificherà numero, tipologia (scritta, pratica, orale) e modalità di svolgimento delle singole prove.
Inquadramento contrattuale ed economico
I vincitori saranno inquadrati nell'Area degli Assistenti del CCNL Comparto Sanità 2019-2021 (sottoscritto il 2 novembre 2022), che ha sostituito la precedente classificazione per categorie introducendo il nuovo ordinamento professionale articolato in quattro aree. Il trattamento economico comprende lo stipendio tabellare previsto dal contratto, l'indennità di comparto, la tredicesima mensilità e le eventuali indennità accessorie legate alle specifiche condizioni di lavoro.
La natura determinata del rapporto è coerente con la durata del progetto di monitoraggio, agganciato al triennio 2026-2028, in linea con la prassi delle Arpa che ricorrono a contratti a termine per attività finanziate da specifici programmi.
FAQ – Domande frequenti
Quando scade il bando Arpab per assistenti tecnici?
La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 10 novembre 2026, alle ore 23:59. Il bando è stato pubblicato il 26 ottobre 2026, dunque i candidati hanno a disposizione quindici giorni per predisporre e inviare la propria candidatura. Si consiglia di non attendere l'ultimo giorno utile, considerando possibili sovraccarichi della piattaforma telematica.
Quali titoli di studio sono richiesti per partecipare?
Il bando è destinato a figure inquadrate nell'Area degli Assistenti del Comparto Sanità, per cui è richiesto in via generale il diploma di scuola secondaria di secondo grado, preferibilmente di indirizzo tecnico-scientifico (perito chimico, perito industriale, perito agrario, diploma di tecnico biologico o equipollenti). Per il dettaglio esatto dei titoli ammessi è necessario consultare il testo integrale del bando sul sito Arpab.
Dove si svolgerà il servizio?
La sede di assegnazione è nel territorio della Regione Basilicata, con riferimento operativo anche al Dipartimento provinciale di Matera. Trattandosi di attività di monitoraggio dei corpi idrici fluviali, lacustri, marini e sotterranei, è prevedibile che il servizio comporti frequenti spostamenti sul territorio regionale per le attività di campionamento in situ.
Il contratto è a tempo indeterminato?
No. Il bando prevede un'assunzione a tempo pieno e determinato, con durata agganciata alle esigenze del Piano di Tutela delle Acque per il triennio 2026-2028. Si tratta di un contratto finalizzato alla realizzazione di uno specifico programma di monitoraggio ambientale, in attuazione della Direttiva Quadro 2000/60/CE.
Come si articola la selezione?
La procedura è per titoli ed esami. Significa che la graduatoria finale sarà composta dalla somma del punteggio attribuito ai titoli posseduti (titoli di studio, di servizio, curriculari) e del punteggio ottenuto nelle prove d'esame. Il bando specificherà i criteri di ripartizione dei punteggi, le soglie minime di superamento delle prove e le materie oggetto di valutazione.
Dove trovare il bando ufficiale?
Il testo integrale del bando, con tutti gli allegati e il modulo di domanda, è disponibile sul sito istituzionale dell'Arpab (www.arpab.it) nella sezione "Amministrazione Trasparente – Bandi di Concorso". Il bando viene inoltre pubblicato per estratto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – 4ª Serie Speciale Concorsi ed Esami, da cui decorrono i termini per la presentazione delle domande.