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Aperto Scade oggi Cod. ARPA_LOMB_019_2026

ARPA Lombardia, tre posti da collaboratore tecnico professionale: al via la mobilità esterna

L'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente cerca tre profili da assegnare alla U.O. Attività Produttive della sede centrale di Milano. Candidature aperte fino al 28 agosto 2026

Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia Lombardia, Milano Pubblicato il 29 luglio 2026

Indice

Il quadro dell'avviso

ARPA Lombardia apre le porte a tre nuove professionalità tecniche attraverso lo strumento della mobilità esterna volontaria. L'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente ha pubblicato infatti un avviso destinato al personale già in servizio presso altre pubbliche amministrazioni, per la copertura di tre posti di collaboratore tecnico professionale a tempo pieno e indeterminato.

La procedura si inserisce nel solco tracciato dall'articolo 30, comma 1, del D.Lgs. 165/2001, la norma che disciplina il passaggio diretto di personale tra amministrazioni pubbliche. Uno strumento, quello del trasferimento per mobilità, che negli ultimi anni è diventato sempre più centrale nelle strategie di reclutamento degli enti tecnici, alla ricerca di figure con competenze già consolidate nel settore pubblico.

I profili individuati andranno a rafforzare la U.O. Attività Produttive, incardinata nella Direzione Tecnica Controlli e Prevenzione Rischio Antropico, con sede centrale a Milano. Un tassello significativo per un'agenzia che presidia uno dei territori italiani a maggiore concentrazione industriale.

Dettagli del bando

Il provvedimento, identificato con il codice ARPA_LOMB_019_2026, presenta caratteristiche precise che vale la pena riepilogare in maniera puntuale:

  • Ente banditore: Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente della Lombardia
  • Profilo ricercato: Collaboratore Tecnico Professionale, Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari
  • CCNL applicato: Comparto Sanità vigente
  • Numero posti: 3
  • Tipologia contrattuale: tempo pieno e indeterminato
  • Sede di lavoro: sede centrale di ARPA Lombardia, Milano
  • Struttura di assegnazione: U.O. Attività Produttive – Direzione Tecnica Controlli e Prevenzione Rischio Antropico
  • Data di pubblicazione: 29 luglio 2026
  • Termine per la presentazione delle domande: 28 agosto 2026
  • Procedura selettiva: valutazione per titoli e colloquio

La collocazione contrattuale nell'Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari del comparto Sanità riflette la natura ibrida di ARPA, ente strumentale della Regione Lombardia il cui personale è storicamente inquadrato secondo il CCNL sanitario, pur svolgendo funzioni prevalentemente ambientali.

I compiti della U.O. Attività Produttive

La struttura a cui saranno assegnati i tre collaboratori tecnico professionali svolge un ruolo cruciale nel presidio del rischio antropico in Lombardia. La U.O. Attività Produttive si occupa in particolare del controllo degli impianti industriali soggetti ad autorizzazione ambientale, con specifica attenzione alle installazioni sottoposte ad Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e alle attività a rischio di incidente rilevante regolate dalla cosiddetta direttiva Seveso.

Stando a quanto emerge dalla natura stessa dell'incarico, i profili selezionati saranno chiamati a operare sul campo, effettuando sopralluoghi, ispezioni e campionamenti presso i siti produttivi del territorio regionale. Un lavoro che richiede solide competenze tecnico-scientifiche ma anche capacità di interlocuzione con imprese, enti locali e autorità di controllo.

Requisiti richiesti

Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria ai sensi dell'art. 30 del D.Lgs. 165/2001, i candidati devono possedere alcuni requisiti fondamentali, in gran parte deducibili dalla stessa natura dell'istituto:

  • Rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato presso una pubblica amministrazione del comparto di provenienza
  • Inquadramento nella medesima categoria/area professionale del posto messo a bando (collaboratore tecnico professionale o categoria equivalente)
  • Nulla osta al trasferimento rilasciato dall'amministrazione di appartenenza, secondo le modalità previste dalla normativa vigente
  • Titolo di studio coerente con il profilo tecnico ricercato, tipicamente un diploma di laurea in discipline scientifiche o tecniche (ingegneria ambientale, chimica, scienze ambientali, biologia, geologia)
  • Assenza di procedimenti disciplinari in corso e di sanzioni disciplinari nel biennio precedente
  • Idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni proprie del profilo

Come consueto negli avvisi di questo tipo, la disciplina puntuale dei requisiti è contenuta nel testo integrale del bando, che va consultato con attenzione prima di presentare l'istanza.

Come candidarsi

Le domande di partecipazione devono essere presentate entro le ore 10:19 del 28 agosto 2026, termine oltre il quale non sarà possibile inviare l'istanza. La finestra temporale utile, aperta il 29 luglio, offre dunque circa un mese di tempo per predisporre la documentazione.

La procedura di ARPA Lombardia prevede generalmente l'invio telematico della candidatura attraverso l'apposita piattaforma dedicata alle selezioni del personale, accessibile dal portale istituzionale dell'Agenzia (www.arpalombardia.it), nella sezione Amministrazione trasparente > Bandi di concorso.

Alla domanda vanno di norma allegati:

  • curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato
  • copia di un documento di identità in corso di validità
  • nulla osta preventivo o dichiarazione di disponibilità dell'amministrazione di appartenenza al rilascio dello stesso
  • eventuali titoli che si intendono far valere ai fini della valutazione

È opportuno che i candidati verifichino con anticipo la documentazione richiesta, perché eventuali omissioni possono determinare l'esclusione dalla procedura.

Valutazione: titoli e colloquio

La selezione si articola su due momenti valutativi. Prima l'analisi dei titoli, con particolare riguardo all'esperienza professionale maturata in ambito tecnico-ambientale e alla formazione specialistica. Poi il colloquio, finalizzato ad accertare le competenze specifiche del candidato in relazione alle mansioni della U.O. Attività Produttive.

Un approccio, quello del binomio titoli-colloquio, che privilegia la verifica concreta delle capacità professionali rispetto a prove scritte di tipo teorico. Coerente, del resto, con la natura della mobilità: si tratta di personale già formato, di cui interessa soprattutto valutare l'aderenza del profilo alle specifiche esigenze organizzative.

FAQ

Chi può partecipare alla procedura di mobilità di ARPA Lombardia?

Possono presentare domanda i dipendenti a tempo pieno e indeterminato di pubbliche amministrazioni che siano inquadrati in un profilo equivalente a quello di collaboratore tecnico professionale. La mobilità ex art. 30 D.Lgs. 165/2001 è infatti riservata al personale già in servizio presso enti pubblici, con esclusione di lavoratori del settore privato o di soggetti disoccupati. È inoltre necessario che l'amministrazione di appartenenza sia disponibile a rilasciare il nulla osta al trasferimento.

Il nulla osta deve essere allegato subito alla domanda?

Gli avvisi di mobilità di ARPA Lombardia generalmente consentono la presentazione della domanda anche senza il nulla osta definitivo, richiedendo tuttavia una dichiarazione di disponibilità o l'impegno a produrlo prima dell'eventuale assunzione. La disciplina puntuale è comunque contenuta nel testo del bando, che va letto integralmente per evitare cause di esclusione. In caso di dubbio, è consigliabile contattare l'ufficio personale dell'Agenzia.

Quali competenze tecniche sono più valorizzate per la U.O. Attività Produttive?

La U.O. Attività Produttive si occupa del controllo di impianti industriali soggetti ad AIA, di stabilimenti a rischio di incidente rilevante (Seveso) e più in generale delle attività produttive con rilevante impatto ambientale. Sono dunque particolarmente valorizzate le esperienze in materia di ispezioni ambientali, valutazione delle emissioni, gestione dei rifiuti industriali, sicurezza degli impianti e conoscenza della normativa ambientale nazionale ed europea, a partire dal Testo Unico Ambientale (D.Lgs. 152/2006).

Cosa succede se le domande valide superano il numero di posti disponibili?

In presenza di più candidati idonei, la commissione procede alla formazione di una graduatoria sulla base del punteggio attribuito ai titoli e al colloquio. I primi tre classificati vengono assunti tramite trasferimento per mobilità, mentre gli altri idonei possono essere eventualmente considerati per successive esigenze, secondo quanto previsto dal regolamento dell'Agenzia. Va precisato che la mobilità non genera vere e proprie graduatorie utilizzabili nel tempo come quelle concorsuali.

La sede di lavoro può cambiare nel corso del rapporto?

Il posto messo a bando è formalmente collocato presso la sede centrale di ARPA Lombardia a Milano. Tuttavia, come per tutto il personale dell'Agenzia, sono possibili trasferte sul territorio regionale in ragione delle attività ispettive e di controllo. Eventuali variazioni della sede di assegnazione ordinaria sono soggette alla disciplina generale della mobilità interna e alle esigenze organizzative dell'ente.