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Aperto 6 giorni rimasti Cod. A210344-53

ACI Roma, mobilità volontaria per 4 funzionari: domande entro l'8 maggio 2026

L'Automobile Club d'Italia cerca personale dell'Area Funzionari per la Direzione Segreteria Organi Collegiali e Pianificazione. Selezione per titoli e colloquio riservata ai dipendenti pubblici.

Automobile Club d'Italia - Direzione Risorse Umane e Affari Generali Lazio, Roma Pubblicato il 22 aprile 2026

L'ACI apre le porte a 4 funzionari tramite mobilità volontaria

Quattro posti da funzionario nella sede romana dell'Automobile Club d'Italia. Non un concorso aperto a tutti, ma un avviso di mobilità volontaria riservato a chi già lavora nella pubblica amministrazione e intende cambiare ente senza passare per una nuova procedura concorsuale. Lo strumento giuridico è quello ormai consolidato dell'art. 30 del D.Lgs. n. 165/2001, il cosiddetto passaggio diretto tra pubbliche amministrazioni, che consente ai dipendenti pubblici di transitare verso un altro ente mantenendo la propria posizione giuridica ed economica.

L'avviso, pubblicato il 22 aprile 2026 con codice A210344-53, fissa la scadenza per la presentazione delle domande all'8 maggio 2026. I tempi sono stretti — poco più di due settimane — e chi è interessato dovrà muoversi rapidamente.

Cosa prevede l'avviso: profili, sedi e collocazione organizzativa

L'ente banditore è l'ACI – Direzione Risorse Umane e Affari Generali, e i 4 posti sono destinati alla Direzione Segreteria Organi Collegiali e Pianificazione, struttura nevralgica per il funzionamento degli organi di governo dell'ente.

Nel dettaglio, la distribuzione dei posti è la seguente:

  • 2 unità da adibire ad attività di segreteria e staff della Direzione
  • 1 unità per l'Ufficio Pianificazione
  • 1 unità per l'Ufficio Segreteria Organi Collegiali

Tutti i posti sono collocati nell'Area Funzionari (l'ex categoria D del comparto Funzioni Centrali, ridefinita con il CCNL 2019-2021) e la sede di lavoro è Roma, Lazio.

Si tratta di ruoli che richiedono competenze trasversali: dalla gestione documentale alla pianificazione strategica, dal supporto agli organi collegiali alla redazione di atti e verbali. Chi verrà selezionato entrerà nel cuore amministrativo di un ente pubblico non economico di rilievo nazionale, con oltre un secolo di storia alle spalle.

Requisiti richiesti per la partecipazione

Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001, i requisiti fondamentali — stando al quadro normativo di riferimento — sono i seguenti:

  • Essere dipendente a tempo indeterminato di una pubblica amministrazione di cui all'art. 1, comma 2, del D.Lgs. 165/2001
  • Appartenere all'Area Funzionari (o area/categoria equivalente nel comparto di provenienza)
  • Aver superato il periodo di prova presso l'amministrazione di appartenenza
  • Non avere procedimenti disciplinari in corso né sanzioni disciplinari negli ultimi due anni (salvo diverse indicazioni del bando)
  • Possedere il nulla osta al trasferimento da parte dell'amministrazione di appartenenza, oppure essere in condizione di ottenerlo nei tempi previsti

Per quanto riguarda i titoli di studio, l'Area Funzionari presuppone di norma il possesso di una laurea (triennale o magistrale, a seconda di quanto specificato nell'avviso integrale). È fortemente consigliato consultare il testo completo del bando per verificare eventuali requisiti aggiuntivi, come specifiche competenze professionali, conoscenze informatiche o linguistiche.

Come candidarsi e scadenze da rispettare

La domanda di partecipazione deve essere presentata entro le ore 09:56 dell'8 maggio 2026. L'orario insolito suggerisce che il termine sia stato calcolato con precisione dal sistema informatico dell'ente, e va rispettato alla lettera: le candidature pervenute oltre il termine saranno irricevibili.

Per le modalità operative di invio, è necessario fare riferimento al portale istituzionale dell'ACI o alla piattaforma di reclutamento indicata nel bando integrale. Le procedure di mobilità nella PA prevedono generalmente l'invio telematico della domanda, corredata da:

  • Curriculum vitae aggiornato (preferibilmente in formato europeo)
  • Documento di identità in corso di validità
  • Eventuale nulla osta dell'amministrazione di appartenenza
  • Dichiarazioni sostitutive relative ai requisiti posseduti

Il codice identificativo della procedura è A210344-53: è opportuno riportarlo in ogni comunicazione con l'ente.

La procedura selettiva: titoli e colloquio

La selezione avverrà per titoli e colloquio. Un doppio filtro, dunque: prima la valutazione del percorso professionale e formativo del candidato, poi un confronto diretto con la commissione esaminatrice.

La fase dei titoli serve a pesare l'esperienza maturata, le competenze acquisite, eventuali incarichi di responsabilità e la coerenza del profilo con le mansioni richieste. Il colloquio, invece, permette di valutare la motivazione, la conoscenza dell'ente e delle materie attinenti alla posizione, nonché le attitudini relazionali e organizzative.

Non si tratta di un concorso con prove scritte: la mobilità volontaria è per sua natura una procedura più snella, pensata per favorire la circolazione del personale tra amministrazioni. Ma questo non significa che sia una formalità. La competizione, soprattutto per posizioni in enti prestigiosi come l'ACI e nella capitale, può essere significativa.

Il contesto: la mobilità nella pubblica amministrazione italiana

La mobilità volontaria resta uno degli strumenti più utilizzati — e talvolta sottovalutati — per la gestione del personale pubblico. L'art. 30 del Testo Unico sul Pubblico Impiego la configura come un diritto del dipendente, subordinato però al consenso dell'amministrazione di provenienza e all'accoglimento da parte di quella di destinazione.

Negli ultimi anni, il legislatore ha cercato di rendere più fluido il meccanismo: il D.L. 80/2021 (convertito con L. 113/2021) e successive modifiche hanno introdotto semplificazioni, riducendo in alcuni casi la necessità del nulla osta preventivo. Tuttavia, nella pratica, il passaggio resta spesso condizionato dalla disponibilità dell'ente cedente a "lasciar partire" il proprio personale.

Per l'Automobile Club d'Italia, ente pubblico non economico vigilato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il ricorso alla mobilità per coprire posizioni nella Direzione Segreteria Organi Collegiali e Pianificazione indica la volontà di acquisire professionalità già formate, riducendo i tempi di inserimento e i costi di formazione.

FAQ – Domande frequenti

Chi può partecipare a questo avviso di mobilità?

Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni, inquadrati nell'Area Funzionari o in area/categoria equivalente nel proprio comparto contrattuale. Non è aperto a candidati esterni alla PA né a dipendenti con contratto a tempo determinato.

Qual è la sede di lavoro e sono previste possibilità di lavoro agile?

La sede di servizio è Roma. Per quanto riguarda il lavoro agile (smart working), l'ACI applica le disposizioni vigenti in materia per il personale delle pubbliche amministrazioni. Le specifiche condizioni di accesso al lavoro agile dipendono dalle policy interne dell'ente e dalla tipologia di mansioni assegnate.

Serve il nulla osta dell'amministrazione di provenienza?

Sì, nella maggior parte dei casi il nulla osta dell'ente di appartenenza è necessario per perfezionare il trasferimento. Alcune recenti disposizioni normative hanno previsto eccezioni o termini entro i quali il silenzio dell'amministrazione cedente equivale ad assenso, ma è consigliabile avviare per tempo la richiesta al proprio ente per evitare ritardi.

Entro quando bisogna presentare domanda?

La scadenza è fissata alle ore 09:56 dell'8 maggio 2026. Si tratta di un termine perentorio: le domande inviate successivamente non saranno prese in considerazione. Dalla data di pubblicazione (22 aprile 2026) i candidati hanno poco più di due settimane per completare la procedura.

Come si svolge la selezione?

La procedura prevede una valutazione per titoli e colloquio. Nella prima fase vengono esaminati il curriculum, l'esperienza professionale e i titoli formativi. I candidati che superano questa fase vengono convocati per un colloquio con la commissione, finalizzato a verificare competenze, motivazione e idoneità al ruolo specifico. Non sono previste prove scritte.