ACI Roma, mobilità volontaria per 2 Funzionari al Protocollo Generale: domande entro l'8 maggio 2026
L'Automobile Club d'Italia cerca due figure da inserire nella Direzione Centrale Presidenza e Segreteria Generale tramite passaggio diretto tra pubbliche amministrazioni. Selezione per titoli e colloquio.
- L'ACI apre le porte a due Funzionari tramite mobilità volontaria
- Dettagli del bando: posti, sede e procedura di selezione
- Requisiti richiesti per la partecipazione
- Come candidarsi: procedura e scadenze
- Il quadro normativo: l'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001
- Domande frequenti (FAQ)
L'ACI apre le porte a due Funzionari tramite mobilità volontaria {#laci-apre-le-porte-a-due-funzionari-tramite-mobilità-volontaria}
Due posti da Funzionario presso il Protocollo Generale dell'Automobile Club d'Italia. È questo, in sintesi, l'oggetto dell'avviso di mobilità volontaria pubblicato il 22 aprile 2026 dalla Direzione Risorse Umane e Affari Generali dell'ente. La sede di lavoro è Roma, nel cuore della struttura organizzativa dell'ACI: la Direzione Centrale Presidenza e Segreteria Generale.
Non si tratta di un concorso pubblico aperto a tutti, ma di una procedura riservata ai dipendenti già in servizio presso altre pubbliche amministrazioni. Lo strumento giuridico è quello del passaggio diretto, disciplinato dall'articolo 30 del D.Lgs. n. 165/2001 e successive modificazioni. Un canale che, negli ultimi anni, è diventato sempre più rilevante nel panorama della mobilità del personale pubblico italiano, consentendo agli enti di coprire posizioni vacanti senza ricorrere a nuove assunzioni dall'esterno.
Per chi lavora già nella pubblica amministrazione e desidera un cambio di ente — magari per avvicinarsi alla Capitale o per intraprendere un percorso professionale diverso — questa rappresenta un'opportunità concreta. Ma i tempi sono stretti: la scadenza per la presentazione delle domande è fissata all'8 maggio 2026.
Dettagli del bando: posti, sede e procedura di selezione
Ecco i dati essenziali dell'avviso, codice A210344-55:
- Ente banditore: Automobile Club d'Italia (ACI) – Direzione Risorse Umane e Affari Generali
- Figura ricercata: Funzionario
- Numero di posti: 2
- Sede di lavoro: Roma, Lazio
- Struttura di destinazione: Protocollo Generale dell'Ente, presso la Direzione Centrale Presidenza e Segreteria Generale
- Tipo di procedura: selezione per titoli e colloquio
- Categoria dell'avviso: Avviso di mobilità
- Data di pubblicazione: 22 aprile 2026
- Data di scadenza: 8 maggio 2026 (ore 09:59)
La procedura selettiva prevede dunque una doppia fase: una prima valutazione basata sui titoli presentati dai candidati, seguita da un colloquio. Questa combinazione consente all'amministrazione di verificare non solo il profilo professionale e formativo del candidato sulla carta, ma anche le competenze effettive, la motivazione e l'idoneità al ruolo specifico.
Il Protocollo Generale di un ente delle dimensioni dell'ACI è un ingranaggio cruciale: gestisce la corrispondenza ufficiale, la protocollazione documentale, i flussi informativi in entrata e in uscita. Servono precisione, conoscenza delle normative sulla gestione documentale e dimestichezza con i sistemi informatici dedicati.
Requisiti richiesti per la partecipazione
Trattandosi di una procedura di mobilità volontaria ex art. 30 del D.Lgs. 165/2001, il requisito fondamentale è chiaro: i candidati devono essere dipendenti di ruolo di una pubblica amministrazione, inquadrati in una categoria e profilo professionale equivalenti a quelli del posto da ricoprire.
Pur non essendo stati resi noti nel dettaglio tutti i requisiti specifici nella documentazione sintetica disponibile, sulla base della prassi consolidata per posizioni analoghe è ragionevole attendersi che l'avviso richieda:
- Inquadramento nell'area dei Funzionari (ex categoria D) o equivalente presso l'amministrazione di provenienza
- Superamento del periodo di prova nell'amministrazione di appartenenza
- Nulla osta al trasferimento da parte dell'ente di provenienza, o comunque disponibilità a ottenerlo nei tempi previsti
- Assenza di procedimenti disciplinari in corso o di condanne penali ostative
- Eventuali competenze specifiche in materia di protocollazione, gestione documentale, archivistica o utilizzo di piattaforme digitali per la PA
Per la verifica puntuale di ogni requisito è indispensabile consultare il testo integrale dell'avviso, disponibile sul portale ufficiale dell'ACI o sulla piattaforma attraverso cui è stata pubblicata la procedura.
Come candidarsi: procedura e scadenze
La finestra temporale per presentare la propria candidatura è piuttosto contenuta: poco più di due settimane dalla pubblicazione alla scadenza.
- Apertura delle candidature: 22 aprile 2026
- Termine ultimo: 8 maggio 2026, ore 09:59
I candidati interessati dovranno seguire le modalità indicate nell'avviso integrale. Generalmente, per procedure di questo tipo, la domanda viene inoltrata tramite PEC (posta elettronica certificata) all'indirizzo indicato dall'ente, oppure attraverso una piattaforma telematica dedicata.
È consigliabile preparare con anticipo la seguente documentazione:
- Domanda di partecipazione compilata secondo il modello allegato all'avviso
- Curriculum vitae aggiornato, preferibilmente in formato europeo
- Copia del documento di identità in corso di validità
- Eventuali attestazioni di titoli, certificazioni professionali, esperienze lavorative pertinenti
- Dichiarazione dell'ente di appartenenza relativa all'inquadramento contrattuale e alla posizione giuridica ed economica
Per accedere al bando completo e a tutta la documentazione ufficiale, si raccomanda di consultare il sito istituzionale dell'Automobile Club d'Italia nella sezione dedicata ai bandi e alle selezioni del personale, oppure il portale InPA (Portale del Reclutamento della Pubblica Amministrazione), dove vengono pubblicati gli avvisi di mobilità ai sensi della normativa vigente.
Il quadro normativo: l'articolo 30 del D.Lgs. 165/2001
Vale la pena ricordare il contesto giuridico in cui si inserisce questa procedura. L'articolo 30 del Testo Unico sul Pubblico Impiego (D.Lgs. 165/2001) disciplina il passaggio diretto di personale tra amministrazioni diverse. Si tratta di uno strumento che il legislatore ha voluto privilegiare rispetto al reclutamento esterno: prima di bandire un concorso, le amministrazioni sono tenute a verificare la possibilità di coprire i posti vacanti attraverso la mobilità.
Per il dipendente pubblico, la mobilità volontaria rappresenta la possibilità di cambiare ente mantenendo il rapporto di lavoro a tempo indeterminato, senza dover affrontare un concorso pubblico tradizionale. Il passaggio avviene senza soluzione di continuità nel rapporto di impiego e comporta il trasferimento del dipendente con la conservazione della posizione giuridica ed economica maturata.
Un aspetto delicato riguarda il nulla osta dell'amministrazione di provenienza. Sebbene le recenti riforme abbiano introdotto meccanismi per agevolare la mobilità — riducendo i margini di discrezionalità nel diniego — nella pratica l'ottenimento del nulla osta resta un passaggio non sempre scontato, soprattutto per enti con carenze di organico.
Domande frequenti (FAQ)
Chi può partecipare a questo avviso di mobilità?
Possono candidarsi esclusivamente i dipendenti di ruolo a tempo indeterminato di pubbliche amministrazioni, inquadrati nell'area dei Funzionari (o categoria equivalente). Non è aperto a candidati esterni alla pubblica amministrazione né a dipendenti con contratto a tempo determinato. È necessario aver superato il periodo di prova presso l'ente di appartenenza e non avere procedimenti disciplinari pendenti.
Qual è la sede di lavoro e quali sono le mansioni previste?
La sede di lavoro è Roma. I due Funzionari selezionati saranno assegnati al Protocollo Generale dell'Ente, incardinato nella Direzione Centrale Presidenza e Segreteria Generale dell'ACI. Le mansioni riguarderanno verosimilmente la gestione dei flussi documentali, la protocollazione della corrispondenza, il coordinamento delle attività di archivio e la gestione delle piattaforme digitali per il protocollo informatico.
Come si svolge la selezione?
La procedura prevede una selezione per titoli e colloquio. Nella prima fase vengono valutati i titoli di studio, le esperienze professionali e le eventuali competenze specifiche dichiarate dai candidati. I candidati che superano la valutazione dei titoli vengono ammessi al colloquio, durante il quale l'amministrazione verifica le competenze tecniche, la motivazione e l'attitudine al ruolo. I criteri di valutazione specifici sono indicati nel testo integrale dell'avviso.
Entro quando bisogna presentare la domanda e come?
La domanda deve essere presentata entro le ore 09:59 dell'8 maggio 2026. Le modalità precise di invio — che possono prevedere l'utilizzo della PEC o di una piattaforma telematica — sono indicate nell'avviso integrale pubblicato dall'ACI. Si consiglia di non attendere l'ultimo giorno per l'invio, per evitare problemi tecnici o disguidi.
Serve il nulla osta dell'ente di provenienza per candidarsi?
Di norma, il nulla osta dell'amministrazione di appartenenza è necessario per il perfezionamento del trasferimento, ma non sempre è richiesto già in fase di candidatura. Molti avvisi di mobilità consentono di presentare domanda riservandosi di acquisire il nulla osta in caso di esito positivo della selezione. Tuttavia, è fondamentale verificare quanto specificato nel bando integrale, poiché alcuni enti richiedono il nulla osta già allegato alla domanda di partecipazione.