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Stornara (Fg), tentano di rubare l'auto a una maestra davanti alla scuola: colleghi e bidelli mettono in fuga i malviventi
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Stornara (Fg), tentano di rubare l'auto a una maestra davanti alla scuola: colleghi e bidelli mettono in fuga i malviventi

Tentato furto in pieno giorno davanti all'istituto comprensivo di Stornara. Il personale scolastico interviene e mette in fuga i ladri. Sinistra Italiana chiede un consiglio comunale sulla sicurezza.

Sommario

Il tentato furto in via Roma

Un episodio che ha scosso la comunità di Stornara, piccolo centro della provincia di Foggia, e che riporta con forza al centro del dibattito pubblico la questione della sicurezza nei pressi degli istituti scolastici. Nella mattinata di lunedì 10 marzo, alcuni malviventi avrebbero tentato di rubare l'automobile di una docente dell'istituto comprensivo del paese, parcheggiata in via Roma, proprio davanti all'ingresso della scuola. Il tentativo di furto, avvenuto in pieno giorno e a pochi metri da un luogo frequentato quotidianamente da bambini, genitori e personale scolastico, ha immediatamente suscitato allarme e indignazione. A rendere noto l'accaduto è stata una nota diffusa sui canali social da Sinistra Italiana AVS Stornara, che ha ricostruito la dinamica dei fatti sulla base delle testimonianze raccolte tra il personale dell'istituto. Secondo il racconto del movimento politico, i presunti ladri avrebbero agito con una certa sfrontatezza, approfittando evidentemente delle ore in cui l'attività didattica era in corso e la strada avrebbe dovuto essere relativamente tranquilla. La scelta del luogo e dell'orario ha reso l'episodio particolarmente inquietante: non si tratta di un furto notturno in una zona isolata, ma di un'azione compiuta alla luce del sole, nel cuore del paese, davanti a una struttura pubblica che dovrebbe rappresentare un presidio di sicurezza e normalità per l'intera comunità. Il fatto che l'obiettivo fosse il veicolo di un'insegnante aggiunge un ulteriore elemento di gravità, perché colpisce una categoria professionale che quotidianamente si reca a scuola per svolgere un servizio fondamentale. L'episodio di Stornara non è purtroppo un caso isolato nel panorama della Capitanata, dove i furti di auto e i reati predatori continuano a rappresentare una piaga diffusa, alimentando un senso di insicurezza che attraversa trasversalmente le comunità del territorio.

La reazione del personale scolastico

Ciò che distingue questo episodio dalla cronaca ordinaria è la reazione immediata e coraggiosa del personale scolastico. Secondo quanto riportato nella nota di Sinistra Italiana, alcuni colleghi della docente — tra insegnanti e collaboratori scolastici — si sarebbero accorti di quanto stava accadendo all'esterno dell'edificio e avrebbero deciso di intervenire direttamente, scendendo in strada per affrontare i malviventi e difendere la collega. Un gesto tutt'altro che scontato. Docenti e bidelli non hanno esitato a lasciare le proprie postazioni per correre in soccorso, riuscendo di fatto a mettere in fuga i presunti ladri prima che il furto potesse essere portato a termine. La scena, ricostruita attraverso i racconti di chi era presente, restituisce l'immagine di una comunità scolastica compatta, capace di reagire con prontezza a una situazione di pericolo che nessun protocollo professionale prevede. Non si trattava, d'altronde, di un compito che spettasse loro: intervenire fisicamente per sventare un reato comporta rischi evidenti, e la decisione di farlo è stata dettata da un istinto di solidarietà e protezione reciproca. Il movimento politico ha voluto esprimere pubblicamente il proprio apprezzamento: *"Vogliamo rivolgere il nostro più profondo plauso e solidarietà a tutto il personale scolastico"*, si legge nel messaggio diffuso online. L'accento è stato posto sul coraggio dimostrato da persone che, pur non avendo alcun obbligo di intervento, hanno scelto di non restare a guardare. Un gesto che racconta molto dello spirito di appartenenza che lega chi lavora ogni giorno nelle scuole, spesso in condizioni difficili e con risorse limitate. La vicenda ha rapidamente fatto il giro dei social network locali, suscitando un'ondata di commenti solidali da parte dei cittadini di Stornara e dei paesi limitrofi, ma anche una crescente preoccupazione per le condizioni di sicurezza attorno agli edifici scolastici.

Il nodo sicurezza e il ruolo delle forze dell'ordine

L'episodio di via Roma riapre inevitabilmente il dibattito sulla sicurezza pubblica a Stornara e, più in generale, nell'intera area della provincia di Foggia. Nella stessa nota, Sinistra Italiana ha espresso un ringraziamento esplicito alle forze dell'ordine per il lavoro svolto quotidianamente sul territorio, riconoscendo l'impegno di carabinieri e polizia nel contrasto alla criminalità. Tuttavia, il movimento non ha mancato di evidenziare un problema strutturale che da tempo affligge il comparto sicurezza nella Capitanata: la riduzione del personale in divisa, che limita oggettivamente la capacità di presidio e di intervento tempestivo. È un tema noto e ricorrente. I sindacati di polizia e le associazioni locali denunciano da anni la carenza di organico nelle stazioni dei carabinieri e nei commissariati della provincia foggiana, una delle più estese d'Italia per superficie e tra le più complesse sotto il profilo della sicurezza. In un contesto simile, i piccoli comuni come Stornara finiscono inevitabilmente per trovarsi più esposti, con pattuglie che devono coprire vaste aree e tempi di intervento che si allungano. Sinistra Italiana ha sottolineato un punto politico preciso: per quanto il coraggio dei singoli cittadini e la dedizione delle forze dell'ordine siano encomiabili, non possono sostituire il ruolo della politica nel garantire condizioni di sicurezza adeguate. Si tratta di una responsabilità istituzionale che chiama in causa tanto il governo centrale — competente in materia di organici e risorse per la pubblica sicurezza — quanto le amministrazioni locali, che possono e devono attivarsi con gli strumenti a loro disposizione. Il messaggio è chiaro: affidarsi esclusivamente alla buona volontà di chi si trova sul posto non è una strategia sostenibile. Servono interventi strutturali, investimenti mirati e una pianificazione che metta la sicurezza delle scuole al centro dell'agenda politica locale. Il rischio, altrimenti, è che episodi come quello di lunedì mattina si ripetano, magari con esiti meno fortunati.

Le richieste all'amministrazione comunale

Dalla denuncia pubblica il passo verso le richieste concrete è stato breve. Sinistra Italiana AVS Stornara ha formulato due proposte specifiche rivolte al sindaco e all'amministrazione comunale. La prima riguarda la convocazione di un consiglio comunale straordinario interamente dedicato al tema della sicurezza, un'iniziativa che consentirebbe di affrontare la questione in modo trasparente, coinvolgendo tutte le forze politiche rappresentate nell'assise civica e, auspicabilmente, anche le forze dell'ordine e i dirigenti scolastici. Un consiglio monotematico sulla sicurezza rappresenterebbe un segnale importante per la cittadinanza: dimostrerebbe che le istituzioni locali prendono sul serio il problema e sono disposte a discuterne apertamente, senza minimizzare o rinviare. La seconda proposta è più operativa e riguarda l'istituzione di un presidio fisso davanti alle scuole del paese. Si tratta di una misura che, nelle intenzioni dei proponenti, dovrebbe garantire una presenza costante e visibile nelle fasce orarie di ingresso e uscita degli studenti, fungendo da deterrente contro eventuali atti criminali. Il modello non è nuovo: in diversi comuni italiani sono stati attivati servizi analoghi, spesso affidati alla polizia locale o a volontari della protezione civile, con risultati apprezzabili in termini di percezione della sicurezza. *"Stornara chiede protezione"*: con questa frase si chiude l'appello del movimento politico, una sintesi efficace del sentimento diffuso tra i residenti. Resta da vedere quale sarà la risposta dell'amministrazione comunale. Il tentato furto davanti all'istituto comprensivo ha avuto il merito, se così si può dire, di accendere un riflettore su una fragilità che molti avvertivano da tempo ma che faticava a trovare spazio nel dibattito pubblico. Ora la palla passa alla politica locale, chiamata a trasformare l'indignazione in azioni concrete e misurabili, prima che il prossimo episodio di cronaca riporti tutto al punto di partenza.

Pubblicato il: 12 marzo 2026 alle ore 08:06

Domande frequenti

Cosa è successo davanti alla scuola di Stornara il 10 marzo?

Alcuni malviventi hanno tentato di rubare l'automobile di una docente parcheggiata davanti all'ingresso dell'istituto comprensivo di Stornara, in via Roma, in pieno giorno e sotto gli occhi di personale scolastico e studenti.

Come ha reagito il personale scolastico durante il tentato furto?

Docenti e collaboratori scolastici sono intervenuti prontamente, scendendo in strada per affrontare i ladri e riuscendo a metterli in fuga prima che il furto venisse portato a termine.

Quali problemi di sicurezza emergono da questo episodio?

L'episodio evidenzia una diffusa sensazione di insicurezza nei pressi delle scuole e mette in luce la carenza di personale delle forze dell'ordine, che rende difficile garantire un presidio costante e tempestivo nei piccoli comuni come Stornara.

Quali sono le richieste rivolte all'amministrazione comunale dopo il tentato furto?

Sinistra Italiana AVS Stornara ha chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario dedicato alla sicurezza e l'istituzione di un presidio fisso davanti alle scuole durante le principali fasce orarie.

Perché la reazione del personale scolastico è stata particolarmente significativa?

Il personale scolastico ha agito al di fuori dei propri doveri, mostrando coraggio e spirito di solidarietà per proteggere la collega e la comunità, un gesto che ha ricevuto numerosi apprezzamenti e ha rafforzato il senso di appartenenza.

Quali sono le possibili soluzioni suggerite per migliorare la sicurezza nelle scuole di Stornara?

Oltre alla presenza fissa davanti agli istituti, si suggerisce una maggiore collaborazione tra istituzioni, investimenti mirati e una pianificazione che ponga la sicurezza scolastica al centro dell'agenda politica locale.

Michele Monaco

Articolo creato da

Michele Monaco

Redattore Michele Monaco è imprenditore, ricercatore e docente universitario con oltre vent'anni di esperienza nell'innovazione digitale, nella formazione e nella consulenza strategica. Laureato in Scienze Politiche e Internazionali, è CEO di Adventus Consulting Jdoo (Umag, Croazia dove risiede stabilmente) e Presidente Nazionale di ENBAS, ente bilaterale attivo nella formazione professionale e nelle politiche attive per il lavoro. In qualità di Coordinatore Nazionale dei Progetti di Ricerca presso ERSAF, guida iniziative che coniugano intelligenza artificiale e formazione, tra cui FindYourGoal.it, piattaforma di orientamento scuola-lavoro basata sul modello LifeComp, Avatar4University.Org, sistema AI per la creazione di corsi universitari con avatar docente, KeepYouCare.it, piattaforma di telemedicina, telesoccorso e telerefertazione. È inoltre Delegato della Regione Calabria presso il Ministero degli Esteri per la Cooperazione Internazionale ed è membro del tavolo delle regioni, dove coordina un progetto per la creazione di un Hub Formativo in Tunisia. Docente a contratto di Diritto dell'Economia e Diritto Internazionale presso la SSML di Lamezia Terme e presso l'Università Telematica eCampus, è autore di pubblicazioni in ambito pedagogico sulle competenze caratteriali e il framework LifeComp. Ha tenuto interventi al Senato della Repubblica, alla Camera dei Deputati, in Regione Lombardia e a Buenos Aires su temi che spaziano dalla pedagogia speciale, alla telemedicina ed alla cooperazione internazionale. Innovation Manager certificato MISE, unisce visione strategica e competenza tecnologica con una vocazione per il dialogo istituzionale e la ricerca applicata.

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