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Scuole siciliane all'ARS: lo Statuto del 1946 prima della Costituzione
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Scuole siciliane all'ARS: lo Statuto del 1946 prima della Costituzione

La Sicilia ebbe lo Statuto speciale nel 1946, quasi 2 anni prima della Costituzione. Il 7 maggio le scuole siciliane celebrano l'anniversario.

Il 15 maggio 1946 la Sicilia ottenne il suo Statuto speciale, quasi due anni prima che la Costituzione italiana entrasse in vigore. Ottanta anni dopo, il 7 maggio le scuole siciliane si ritrovano nella sede del Parlamento regionale per rileggere quella storia.

L'evento del 7 maggio a Palazzo dei Normanni

Il convegno "Repubblica e Autonomia Siciliana: evoluzione e prospettive a ottant'anni dalle origini" si svolge alle 9 nella Sala Piersanti Mattarella di Palazzo dei Normanni. L'iniziativa e' promossa dall'Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia e dall'Assessorato regionale dell'Istruzione e della Formazione, con la partecipazione di dirigenti scolastici, docenti, studenti e personale amministrativo degli ambiti territoriali.

I relatori proporranno un'analisi dell'evoluzione normativa degli ottant'anni trascorsi. Studentesse e studenti del liceo musicale Don Colletto di Corleone eseguiranno l'inno nazionale; una delegazione del liceo musicale Regina Margherita di Palermo interpretera' "Madreterra", l'inno ufficiale della Sicilia.

L'appuntamento del 7 maggio segue un primo seminario organizzato il 16 aprile a Piazza Armerina dall'Ambito Territoriale di Caltanissetta ed Enna, e anticipa di una settimana le cerimonie ufficiali per l'ottantesimo anniversario dello Statuto, fissate al 15 maggio.

Lo Statuto siciliano nacque prima della Costituzione italiana

La particolarita' storica centrale dell'anniversario e' raramente discussa: il Regio Decreto Legislativo n. 455 del 15 maggio 1946 - testo dello Statuto siciliano istituì l'autonomia speciale siciliana quando la Repubblica italiana non esisteva ancora. Il 15 maggio 1946 l'Italia era formalmente ancora un regno: il referendum istituzionale tra monarchia e repubblica si sarebbe tenuto solo il 2 giugno successivo. La Costituzione entro' in vigore il 1 gennaio 1948: diciannove mesi dopo lo Statuto siciliano.

In quei diciannove mesi la Sicilia opero' con un parlamento regionale eletto e competenze legislative proprie su materie come l'agricoltura e l'istruzione professionale, mentre l'Assemblea Costituente discuteva ancora la struttura dello Stato. Il contesto non era neutro: il timore del separatismo siciliano, forte nel dopoguerra con il movimento indipendentista attivo gia' dal 1943, spinse il governo provvisorio a concedere l'autonomia rapidamente per tenere l'isola nell'orbita della nascente Repubblica.

La Legge costituzionale n. 2 del 26 febbraio 1948 elevo' poi lo Statuto a norma di rango costituzionale, modificabile solo con legge costituzionale. Tra le cinque regioni a statuto speciale, la Sicilia rimane la prima ad aver ottenuto l'autonomia. Sardegna, Valle d'Aosta e Trentino-Alto Adige la ottennero il 26 febbraio 1948, insieme all'approvazione della Costituzione. Il Friuli-Venezia Giulia dovette attendere il 1963.

Cosa porta questa storia nelle scuole

Il direttore generale dell'USR Sicilia, Filippo Serra, ha indicato l'obiettivo: la scuola deve "trasformare la memoria storica in progettualita' didattica". L'assessore regionale Mimmo Turano ha ricordato il contesto: lo Statuto siciliano nacque "all'indomani della Seconda guerra mondiale, nel 1946, due anni prima dell'entrata in vigore della Costituzione italiana".

Il percorso si accompagna al concorso "Radici di Liberta': tra storia nazionale e autonomia siciliana", aperto a tutte le scuole di ogni ordine e grado. Portare in aula il testo del decreto del 1946 significa lavorare su una fonte primaria: non una sintesi manualistica, ma il documento che istituì l'autonomia siciliana prima ancora che l'Italia definisse la propria forma di governo. Per gli studenti e' un esercizio concreto di lettura storico-giuridica applicata al territorio in cui vivono.

Il 2026 e' un anno di anniversari che invitano a rileggere le origini: quarant'anni fa veniva registrato il primo dominio internet al mondo, e a Palermo si moltiplicano gli appuntamenti sulla memoria siciliana. Tra questi, la presentazione del volume "Cinquant'anni di mafia" a Palermo offre un'ulteriore prospettiva sul passato dell'isola.

Con le cerimonie del 15 maggio, la Sicilia porta l'anniversario dello Statuto fuori dai libri di testo: ottant'anni da rileggere partendo dal documento originale, non dalla sua commemorazione.

Pubblicato il: 5 maggio 2026 alle ore 07:44

Michele Monaco

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Michele Monaco

Redattore Michele Monaco è imprenditore, ricercatore e docente universitario con oltre vent'anni di esperienza nell'innovazione digitale, nella formazione e nella consulenza strategica. Laureato in Scienze Politiche e Internazionali, è CEO di Adventus Consulting Jdoo (Umag, Croazia dove risiede stabilmente) e Presidente Nazionale di ENBAS, ente bilaterale attivo nella formazione professionale e nelle politiche attive per il lavoro. In qualità di Coordinatore Nazionale dei Progetti di Ricerca presso ERSAF, guida iniziative che coniugano intelligenza artificiale e formazione, tra cui FindYourGoal.it, piattaforma di orientamento scuola-lavoro basata sul modello LifeComp, Avatar4University.Org, sistema AI per la creazione di corsi universitari con avatar docente, KeepYouCare.it, piattaforma di telemedicina, telesoccorso e telerefertazione. È inoltre Delegato della Regione Calabria presso il Ministero degli Esteri per la Cooperazione Internazionale ed è membro del tavolo delle regioni, dove coordina un progetto per la creazione di un Hub Formativo in Tunisia. Docente a contratto di Diritto dell'Economia e Diritto Internazionale presso la SSML di Lamezia Terme e presso l'Università Telematica eCampus, è autore di pubblicazioni in ambito pedagogico sulle competenze caratteriali e il framework LifeComp. Ha tenuto interventi al Senato della Repubblica, alla Camera dei Deputati, in Regione Lombardia e a Buenos Aires su temi che spaziano dalla pedagogia speciale, alla telemedicina ed alla cooperazione internazionale. Innovation Manager certificato MISE, unisce visione strategica e competenza tecnologica con una vocazione per il dialogo istituzionale e la ricerca applicata.

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