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Nati dal voto, CISL porta il referendum del 1946 nelle quinte superiori
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Nati dal voto, CISL porta il referendum del 1946 nelle quinte superiori

CISL Scuola porta nelle classi IV e V un progetto sul referendum del 1946, mentre solo il 34,6% dei 18-24enni si informa di politica.

CISL Scuola lancia "Nati dal voto!", un progetto didattico sul referendum istituzionale del 2 giugno 1946 rivolto alle classi IV e V delle scuole secondarie di II grado. Il percorso ha ottenuto il patrocinio del Ministero dell'istruzione e del merito e si svolgerà da ottobre 2026 ad aprile 2027, con un concorso nazionale che premierà le tre classi migliori.

Cosa prevede il percorso didattico

Il programma propone lezioni in presenza o in modalità online asincrona, seguite da approfondimenti in classe. Al termine, le classi partecipanti potranno realizzare un elaborato scritto, multimediale o visivo da sottoporre a una commissione nazionale. I premi, finanziati dalla CISL Scuola, andranno alle tre classi vincitrici: nessuna premiazione individuale, nessun importo pubblicato in anticipo.

Il tema cade in un anno scolastico che si apre con una cornice normativa già fitta: il decreto-legge scuola 2026/2027 in esame alle Camere riordina incarichi e organici, mentre resta pienamente in vigore la legge 92/2019 che obbliga tutte le scuole a dedicare almeno 33 ore annuali all'educazione civica. Il patrocinio ministeriale colloca il progetto dentro il perimetro dei percorsi utilizzabili per quelle ore.

89% nel 1946, 34,6% oggi: la distanza con i giovani

Il 2 giugno 1946 andarono a votare 24.946.878 italiani su 28.005.449 aventi diritto: l'affluenza certificata dall'Archivio storico delle elezioni fu dell'89,08%. La Repubblica prevalse con il 54,27% (12.718.641 voti) contro il 45,73% della Monarchia. Era la prima volta che le donne votavano in un'elezione nazionale, e la prima prova elettorale della generazione uscita dal fascismo.

Ottant'anni dopo i numeri raccontano un'altra storia. Secondo lo Stat-Focus ISTAT sulla partecipazione politica 2024, solo il 34,6% dei 18-24 anni si informa di politica almeno una volta a settimana, mentre il 35,4% non lo fa mai. Nella fascia 14-17 anni, cioè l'età degli studenti di quarta e quinta, la quota di chi segue la politica scende al 16,3% e sei adolescenti su dieci (60,2%) non si informano mai. Alle politiche del 2022 l'affluenza complessiva è stata del 63,91%, oltre venticinque punti sotto quella del referendum istituzionale.

Il progetto didattico esce quindi su una coorte che tra pochi mesi avrà in mano la scheda per le europee del 2029 e, in parte, per le politiche successive. L'obiettivo dichiarato di CISL e CISL Scuola, nelle premesse del materiale, è ricollegare il voto alla scelta costituzionale che lo ha reso possibile. Il nodo pratico è se un percorso facoltativo riesca a toccare le classi dove quella distanza dai temi politici è già oggi massima.

Cosa cambia per le quarte e quinte superiori

Il formato misto (presenza o asincrono) e il periodo lungo, sei mesi, permettono ai consigli di classe di spalmare le attività dentro le 33 ore di educazione civica senza stravolgere la programmazione. Le linee guida del DM 183/2024 collocano la Costituzione come primo dei tre nuclei concettuali dell'insegnamento, insieme a sviluppo sostenibile e cittadinanza digitale: un percorso sul 2 giugno 1946 coincide con il baricentro del curricolo. Per gli istituti tecnici e professionali, dove le ore di storia e diritto sono spesso schiacciate su altre priorità, è una delle poche occasioni strutturate per riportare il tema in aula.

Restano aperti alcuni punti: il regolamento del concorso non pubblica griglie di valutazione dettagliate né un calendario preciso per la premiazione. I dirigenti scolastici che vogliono aderire devono scrivere alla redazione di CISL Scuola per ricevere il materiale e il QR code di iscrizione; il bando non impone requisiti di appartenenza sindacale e lascia alle scuole la scelta della forma dell'elaborato finale, dal saggio al video. Le lezioni introduttive sono gratuite per le classi aderenti.

Il banco di prova sarà aprile 2027: gli elaborati che arriveranno diranno quante classi hanno davvero investito ore su un referendum di ottant'anni fa e quante lo useranno come esercizio in più sulla carta.

Domande frequenti

A chi è rivolto il progetto 'Nati dal voto!' della CISL Scuola?

Il progetto è rivolto alle classi IV e V delle scuole secondarie di II grado, quindi agli studenti delle quarte e quinte superiori.

In cosa consiste il percorso didattico proposto dal progetto?

Il percorso prevede lezioni in presenza o online asincrone, approfondimenti in classe e la realizzazione di un elaborato scritto, multimediale o visivo che sarà valutato da una commissione nazionale.

Come viene integrato il progetto nell'insegnamento dell'educazione civica?

Grazie al patrocinio ministeriale, il progetto può essere inserito nelle 33 ore annuali obbligatorie di educazione civica, seguendo le linee guida che pongono la Costituzione al centro del curricolo.

Come funziona il concorso nazionale legato al progetto?

Le classi partecipanti possono presentare un elaborato finale; i premi, finanziati dalla CISL Scuola, saranno assegnati alle tre classi migliori senza premi individuali e senza importi pubblicati in anticipo.

Come si può aderire al progetto e quali sono i costi?

I dirigenti scolastici interessati devono contattare la redazione di CISL Scuola per ricevere il materiale e il QR code di iscrizione; le lezioni introduttive sono gratuite per le classi che aderiscono.

Qual è l'obiettivo principale del progetto 'Nati dal voto!'?

L'obiettivo è sensibilizzare i giovani sull'importanza storica e attuale del voto, collegando la scelta costituzionale del 1946 alla partecipazione democratica delle nuove generazioni.

Pubblicato il: 1 ottobre 2026 alle ore 12:46

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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