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Decreto-legge scuola: il Presidente della Repubblica firma il testo che passa alle Camere
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Decreto-legge scuola: il Presidente della Repubblica firma il testo che passa alle Camere

Mattarella emana il DL scuola 2026/2027: tetto del 30% agli stranieri, latino alle medie e italiano obbligatorio per i genitori dal 2027/2028.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha emanato il 30 settembre 2026 il decreto scuola per l'avvio dell'anno scolastico 2026/2027, l'accompagnamento del PNRR di competenza del Ministero dell'istruzione e del merito, l'integrazione degli studenti stranieri e la formazione superiore e ricerca. Il testo, approvato dal Consiglio dei ministri il 24 settembre su proposta della premier Giorgia Meloni e dei ministri Giuseppe Valditara e Anna Maria Bernini, va ora alle Camere insieme al disegno di legge di conversione. Il Parlamento ha sessanta giorni per convertirlo in legge, come prevede l'articolo 77 della Costituzione: senza voto entro fine novembre le disposizioni decadono.

Le dodici misure del pacchetto

Il decreto scuola raccoglie in dodici articoli interventi su sostegno, integrazione, libri di testo, edilizia e ordinamenti didattici. Per gli alunni con disabilità il piano educativo individualizzato dovrà definire le ore di sostegno necessarie prima dell'inizio della scuola, con l'obiettivo di stabilizzare l'organico dei docenti e assicurare continuità nei passaggi tra ordini di grado. Sul fronte dell'integrazione, le classi prime formate a partire dall'anno scolastico 2027/2028 non potranno superare la soglia del 30% di alunni con cittadinanza non italiana privi dei requisiti indicati: due anni di scuola dell'infanzia frequentati in Italia alla primaria, tre anni di sistema scolastico nazionale alle medie e alle superiori. Quando le iscrizioni sfonderanno il tetto, gli uffici scolastici di ambito redistribuiranno gli studenti tra istituti vicini, in ossequio al principio di prossimità al domicilio. Sono previste risorse per attività extracurricolari di rafforzamento della lingua italiana.

Cosa scatta subito e cosa dal 2027

Il calendario del decreto è a scaglioni. Entrano in vigore da subito, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il divieto di partecipare alle attività scolastiche con il volto coperto, salvo motivi sanitari certificati o esigenze didattiche, e l'obbligo per le scuole di segnalare ai servizi sociali i casi in cui le difficoltà linguistiche dei genitori stranieri compromettono la collaborazione con la famiglia. I Centri provinciali per l'istruzione degli adulti offriranno corsi gratuiti di italiano fino al livello A2 e la mancata partecipazione, dopo diffida e salvi i casi di esenzione, comporterà una sanzione amministrativa pecuniaria. Dal 2027/2028 arriveranno invece il tetto del 30% nelle classi prime e il latino facoltativo per 33 ore annue dal secondo anno della scuola secondaria di primo grado. Dal 2027 un fondo da 20 milioni di euro annui finanzierà contributi diretti alle famiglie con ISEE fino a 40.000 euro per l'acquisto dei libri di testo; altri 3 milioni per il 2026 e 3 milioni per il 2027 sono destinati ai percorsi di educazione al rispetto e al contrasto della violenza di genere, questa volta assegnati direttamente alle istituzioni scolastiche.

Il comunicato del Consiglio dei ministri n. 190 contiene il testo integrale delle misure. In Parlamento la conversione del decreto scuola dovrà arrivare entro il 29 novembre 2026: la commissione Cultura è il primo punto di ingresso per emendamenti di sindacati e associazioni scolastiche.

Domande frequenti

Quali sono le principali novità introdotte dal decreto-legge scuola?

Il decreto introduce dodici misure che riguardano sostegno, integrazione degli studenti stranieri, libri di testo, edilizia scolastica e ordinamenti didattici. Tra queste: il piano educativo individualizzato per alunni con disabilità, un tetto del 30% di studenti stranieri nelle classi prime, corsi gratuiti di italiano per adulti e nuove risorse per il contrasto alla violenza di genere.

Quando entreranno in vigore le nuove disposizioni?

Alcune misure entrano in vigore subito dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, come il divieto di partecipare alle lezioni con il volto coperto e l'obbligo di segnalazione delle difficoltà linguistiche dei genitori. Altre, come il tetto del 30% di studenti stranieri e il latino facoltativo, saranno operative dall'anno scolastico 2027/2028.

In cosa consiste il limite del 30% per gli alunni stranieri nelle classi prime?

Dal 2027/2028, nelle classi prime non si potrà superare il 30% di studenti con cittadinanza non italiana che non abbiano frequentato almeno due o tre anni di scuola italiana, a seconda del grado. Se il limite viene superato, gli studenti saranno redistribuiti tra scuole vicine secondo il principio di prossimità.

Quali sono le misure previste per il sostegno agli studenti con disabilità?

Il piano educativo individualizzato dovrà definire le ore di sostegno necessarie prima dell'inizio della scuola, per garantire la stabilità dell'organico docente e favorire la continuità educativa nel passaggio tra diversi ordini scolastici.

Cosa prevede il decreto per le famiglie con ISEE fino a 40.000 euro riguardo ai libri di testo?

Dal 2027 sarà attivo un fondo di 20 milioni di euro annui che finanzierà contributi diretti alle famiglie con ISEE fino a 40.000 euro, destinati all'acquisto dei libri di testo.

Come funziona la conversione in legge del decreto?

Il decreto, firmato dal Presidente della Repubblica, passa alle Camere e deve essere convertito in legge dal Parlamento entro sessanta giorni, cioè entro il 29 novembre 2026. In caso contrario, le disposizioni decadono.

Pubblicato il: 30 settembre 2026 alle ore 19:35

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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