Agli scrutini di fine anno, il consiglio di classe assegna il credito scolastico agli studenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado. Per la maturità 2026 la regola chiave della Legge n. 150/2024 è precisa: il punteggio massimo all'interno della fascia di credito si assegna solo agli studenti con voto di condotta pari o superiore a 9 decimi. Per il dirigente e i docenti del consiglio, questo impone una verifica specifica in sede di scrutinio.
- In breve
- La tabella dei crediti: fasce e punteggi
- Il nodo del voto di condotta: Legge 150/2024
- Guida operativa per il consiglio di classe
- Chi deve essere presente allo scrutinio
- Credito per i candidati esterni
- Errori comuni da evitare
- Domande frequenti
In breve
- Il credito scolastico vale fino a 40 punti sui 100 del voto finale di maturità: 12 punti in terza, 13 in quarta, 15 in quinta.
- Con la Legge 150/2024, il punteggio massimo nella fascia di credito si assegna solo agli studenti con voto di condotta pari o superiore a 9 decimi.
- Chi ha condotta 8, pur con media altissima, perde il diritto al massimo della propria fascia e non può concorrere per la lode.
- Il consiglio di classe delibera il credito nello scrutinio finale con tutti i docenti presenti, inclusi gli insegnanti di religione cattolica e quelli di attività alternative.
- La prima prova scritta della maturità 2026 è fissata al 18 giugno 2026.
La tabella dei crediti: fasce e punteggi
Il punteggio di credito si calcola sulla base della media aritmetica dei voti in decimi, includendo il voto di comportamento tra le discipline. La media determina la fascia all'interno della quale il consiglio ha margine di discrezionalità, secondo la tabella dell'allegato A del D.Lgs. n. 62/2017. I punti massimi per anno sono: 12 punti per il terzo anno, 13 punti per il quarto anno, 15 punti per il quinto anno.
Per il quinto anno, le fasce ministeriali per la maturità 2026 sono: media inferiore a 6 (da 7 a 8 punti), media pari a 6 (da 9 a 10 punti), media da 6 a 7 (da 10 a 11 punti), media da 7 a 8 (da 11 a 12 punti), media da 8 a 9 (da 13 a 14 punti), media da 9 a 10 (da 14 a 15 punti). Per terzo e quarto anno le fasce seguono la stessa logica con massimi di 12 e 13 punti.
I punti accumulati nel triennio (massimo 40) si sommano a quelli delle prove d'esame: prima prova scritta (max 20), seconda prova scritta (max 20) e colloquio orale (max 20), per un totale finale da 60 a 100, a cui può aggiungersi la lode.
Il nodo del voto di condotta: la novità della Legge 150/2024
L'art. 15, comma 2-bis, del D.Lgs. n. 62/2017, introdotto dall'art. 1, comma 1, lettera d) della Legge n. 150 del 1° ottobre 2024, stabilisce che il punteggio più alto nella fascia di credito può essere attribuito esclusivamente se il voto di comportamento è pari o superiore a 9 decimi. La disposizione vale per tutti e tre gli anni del triennio, inclusi terza e quarta.
Il caso pratico: uno studente di quinta con media tra 9 e 10 rientra nella fascia 14-15 punti. Se il suo voto di condotta è 8, il consiglio di classe non può assegnargli 15 punti: il massimo attribuibile è 14. Quel punto perso può fare la differenza sul voto finale e, soprattutto, preclude l'accesso alla lode.
Per la lode, il D.Lgs. n. 62/2017 richiede che il punteggio di credito sia stato assegnato al massimo della fascia in ciascuno dei tre anni del triennio. Chi ha ricevuto, anche solo in un anno, un punteggio inferiore al massimo per qualsiasi motivo, compresa la condotta inferiore a 9, non può accedere alla lode. Per un confronto con le regole degli anni scorsi, vedi tutte le novità sulla maturità 2025.
Guida operativa per il consiglio di classe
- Calcolare la media in decimi di tutte le discipline, includendo il voto di comportamento assegnato nello scrutinio.
- Determinare la fascia nella tabella dell'allegato A del D.Lgs. n. 62/2017 in base alla media ottenuta.
- Verificare il voto di condotta: se è pari o superiore a 9 decimi, il consiglio può assegnare il punteggio massimo della fascia; se è 8 o inferiore, il massimo di fascia è escluso per legge.
- Valutare gli elementi discrezionali all'interno della banda: assiduità della frequenza, interesse e impegno nel dialogo educativo, attività complementari e integrative, crediti formativi extrascolastici documentati.
- Deliberare con voto collegiale e verbalizzare la decisione con motivazione. Tutti i docenti del consiglio devono essere presenti.
- Per scrutini con sospensione del giudizio (classi terze e quarte): il punteggio va assegnato al momento della promozione definitiva, dopo il recupero estivo, non in sede di scrutinio di giugno.
Il dirigente scolastico vigila sulla correttezza delle delibere e può intervenire in caso di irregolarità. Per le responsabilità del dirigente nell'ambito della valutazione istituzionale, vedi Il decreto Valditara sulla valutazione dei dirigenti scolastici.
Chi deve essere presente allo scrutinio
Allo scrutinio finale devono partecipare tutti i docenti che svolgono attività e insegnamenti per tutti gli studenti o per gruppi di essi. Questo include gli insegnanti di religione cattolica e quelli di attività alternative alla religione, limitatamente agli studenti che si avvalgono di quegli insegnamenti. La presenza è vincolante: la delibera adottata in assenza di un docente avente titolo può essere viziata.
Il dirigente presiede la seduta o delega un collaboratore. La presidenza garantisce la regolarità della procedura. Verbale e motivazioni devono essere redatti con cura, specialmente nei casi di punteggio assegnato al di sotto del massimo della fascia.
Per gli studenti con disturbi specifici di apprendimento (DSA), le misure compensative non modificano il calcolo della media ai fini dei punti di credito. La commissione tiene conto del Piano Didattico Personalizzato (PDP) nel colloquio orale. Per i diritti degli studenti con difficoltà, vedi strumenti compensativi per studenti con difficoltà: la sentenza del Consiglio di Stato.
Credito per i candidati esterni
I candidati esterni non frequentano le classi e non hanno un consiglio di classe di riferimento. Il loro punteggio di credito viene assegnato dalla commissione davanti alla quale sostengono gli esami preliminari, sulla base del curriculum documentato e degli esiti delle prove stesse. La commissione applica le stesse tabelle ministeriali dei candidati interni.
Per gli studenti dei Centri provinciali per l'istruzione degli adulti (CPIA) o dei corsi serali, l'Ordinanza Ministeriale n. 54 del 26 marzo 2026.0000054.26-03-2026.pdf/c9444432-8362-330f-040e-b5c1d6829598?version=1.0&t=1774617516737) prevede regole specifiche per il diverso percorso. Il dirigente e il consiglio devono verificare le disposizioni dedicate nell'ordinanza.
Errori comuni da evitare
- Assegnare il massimo di fascia senza controllare la condotta: con la Legge 150/2024, attribuire il punteggio massimo a uno studente con voto di comportamento 8 è una violazione procedurale.
- Deliberare in assenza di un docente avente titolo: la mancanza di un insegnante di IRC o di attività alternative, per gli studenti che seguono quegli insegnamenti, può invalidare la delibera.
- Confondere fascia con punteggio fisso: la tabella indica un intervallo, non un valore automatico. Il consiglio ha margine di discrezionalità e deve esercitarlo motivatamente.
- Non verbalizzare le motivazioni: ogni scelta di punteggio inferiore al massimo della banda va motivata e documentata nel verbale. L'assenza di motivazione espone la delibera a possibili contestazioni.
Domande frequenti
Come si calcola il credito scolastico per la maturità 2026?
Il credito scolastico si calcola sulla media aritmetica dei voti in decimi, includendo il voto di comportamento. In base alla media, si individua la fascia corrispondente nella tabella ministeriale e si assegna il punteggio, con la possibilità di attribuire quello massimo solo se la condotta è pari o superiore a 9 decimi.
Qual è l'importanza del voto di condotta nell'assegnazione del credito scolastico?
Il voto di condotta è determinante: solo con una condotta pari o superiore a 9 decimi si può ricevere il punteggio massimo nella propria fascia di credito. Se il voto di condotta è 8 o inferiore, anche con una media alta, lo studente non può ottenere il massimo e perde la possibilità di concorrere per la lode.
Chi deve essere presente durante lo scrutinio per l'assegnazione del credito?
Devono essere presenti tutti i docenti che svolgono attività o insegnamenti agli studenti, inclusi gli insegnanti di religione cattolica e delle attività alternative. L'assenza di un docente avente titolo può rendere nulla la delibera di assegnazione del credito.
Come viene assegnato il credito scolastico ai candidati esterni?
Per i candidati esterni, il credito viene attribuito dalla commissione degli esami preliminari, sulla base del curriculum documentato e degli esiti delle prove. Si utilizzano le stesse tabelle ministeriali previste per gli studenti interni.
Cosa succede se uno studente viene promosso a settembre dopo il recupero delle insufficienze?
In caso di promozione a settembre (sospensione del giudizio), il punteggio di credito viene assegnato solo dopo il recupero estivo, sulla base della media aggiornata che comprende anche i voti delle materie recuperate.