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Maturità 2026: cosa cambia davvero per gli studenti
Scuola

Maturità 2026: cosa cambia davvero per gli studenti

Il 18 giugno la prima prova per 500.000 studenti: commissione ridotta a 5 docenti, soglia bonus abbassata da 97 a 90. Le novità concrete della riforma.

Tra trenta giorni esatti, il 18 giugno 2026 alle 8:30, la maturità 2026 entra nella sua fase finale: oltre 500.000 studenti aprono il fascicolo della prima prova scritta. La riforma del DL 127/2025 cambia due regole decisive per i candidati: la commissione si riduce da 7 a 5 docenti e il bonus punti diventa accessibile già da 90, non più da 97.

La commissione si riduce a 5 docenti: cosa cambia per il colloquio

Quest'anno ogni commissione è composta da 5 membri: 2 commissari interni (docenti della classe), 2 commissari esterni e 1 presidente esterno. Prima del decreto legge n. 127/2025, convertito in legge il 30 ottobre 2025, la commissione contava 7 docenti.

La riduzione numerica cambia la dinamica del colloquio orale, che parte dal 22 giugno: con meno persone nella stanza, lo svolgimento è tendenzialmente meno formale. Gli studenti con difficoltà di ansia da prestazione o bisogni educativi speciali potrebbero trovarsi meglio in un contesto più raccolto. Ogni docente, d'altra parte, valuta un numero leggermente maggiore di candidati rispetto al passato.

I nominativi dei presidenti di commissione sono stati resi noti il 12 maggio, pubblicati nei siti degli Uffici scolastici regionali. I commissari esterni seguiranno l'iter degli anni precedenti: attesi intorno al 5 giugno. Rispetto all'anno scorso, le prove scritte restano invariate, ma è utile consultare la guida completa all'esame di stato 2025 per confrontare le novità introdotte quest'anno.

Il bonus scende a 90: chi può puntare al voto massimo

Fino allo scorso anno, i 5 punti bonus assegnabili dalla commissione erano riservati solo a chi aveva raggiunto un punteggio base di almeno 97 su 100. Dal 2026, la soglia scende a 90. Chi arriva a 90 dalle prove può ottenere i bonus e toccare 95. Chi raggiunge 95 può salire a 100. La lode, riservata ai candidati con 100 e merito eccezionale valutato all'unanimità, rimane invariata.

La differenza è concreta: un candidato con 93 di punteggio base, fino all'anno scorso escluso dai bonus per soli 4 punti, può ora puntare a 98 o 99 con una commissione favorevole. L'abbassamento della soglia amplia la platea degli studenti con chance reali di lode.

I criteri per assegnare i punti restano a discrezione della commissione, che valuta l'andamento complessivo: voto di ammissione, qualità delle prove scritte e colloquio orale. Non esiste una formula automatica: la commissione decide caso per caso, entro il massimo di 5 punti.

I 14 milioni per la formazione dei commissari

La riforma stanzia 3 milioni di euro nel 2026 e 11 milioni nel 2027 per formare i commissari secondo il nuovo formato d'esame. I corsi riguardano la valutazione delle competenze trasversali, la gestione del colloquio e l'applicazione dei nuovi criteri per i bonus.

Una componente della formazione riguarda la gestione degli studenti con bisogni educativi speciali durante il colloquio orale. Il nodo della formazione dei docenti sull'inclusione scolastica è uno degli ambiti su cui il sistema scolastico sconta ancora lacune evidenti. Il commissario che si trova di fronte a un candidato con certificazione 104 deve saper adattare il colloquio senza alterare l'equità valutativa.

I docenti nominati commissari esterni hanno ora una responsabilità individuale più alta: con 4 commissari invece di 6, ogni valutatore pesa di più sull'esito finale. Sul fronte delle nuove normative sui percorsi di formazione docenti, il quadro normativo si sta aggiornando rapidamente, anche per rispondere alle esigenze delle nuove commissioni.

I nominativi dei commissari esterni arriveranno intorno al 5 giugno: gli studenti avranno meno di due settimane per conoscere chi siederà dall'altra parte del tavolo. Il tempo migliore per prepararsi è adesso, prima che la composizione della commissione distragga dall'unica cosa che conta: il colloquio orale.

Pubblicato il: 19 maggio 2026 alle ore 13:34

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it Antonello Torchia è giornalista professionista, politologo e geografo, con un percorso formativo e professionale di ampio respiro che integra competenze in ambito economico, geopolitico, comunicativo e territoriale. Vanta una solida formazione accademica multidisciplinare: ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio (quadriennale, Vecchio Ordinamento), la Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali (LM-52) con la votazione di 110/110 e lode, e la Laurea Magistrale in Scienze Geografiche (LM-80). Un trittico di competenze che gli consente di leggere i fenomeni contemporanei con una prospettiva che abbraccia le dinamiche economiche, le relazioni tra Stati e le dimensioni spaziali e territoriali della società. Nel corso della sua carriera ha maturato una significativa esperienza nella comunicazione istituzionale e politica, collaborando con emittenti televisive e testate della carta stampata. Questa esperienza sul campo gli ha conferito una padronanza trasversale dei linguaggi mediatici, dalla televisione al digitale. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di EduNews24.it, testata giornalistica online dedicata al mondo dell'istruzione, della formazione e delle politiche educative italiane ed europee, dove cura la linea editoriale e supervisiona la produzione di contenuti rivolti a docenti, studenti, istituzioni e operatori del settore educativo. È inoltre docente di Comunicazione presso la SSML Città di Lamezia Terme, istituto universitario specializzato nella mediazione linguistica, dove mette a disposizione delle nuove generazioni di professionisti della comunicazione il proprio bagaglio di competenze giornalistiche, analitiche e accademiche.

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