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Graduatoria interna docenti 2026: come si calcola il punteggio tra servizio, famiglia e titoli
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Graduatoria interna docenti 2026: come si calcola il punteggio tra servizio, famiglia e titoli

Con la scadenza della mobilità fissata al 2 aprile, i dirigenti scolastici hanno 15 giorni per predisporre le graduatorie. Ecco la tabella completa dei punteggi e i criteri di valutazione previsti dal CCNI mobilità 2025/2028.

Graduatorie interne: cosa sono e a cosa servono

Ogni anno, in concomitanza con le operazioni di mobilità territoriale e professionale, le scuole italiane sono chiamate a un adempimento tanto tecnico quanto decisivo per la vita lavorativa di migliaia di insegnanti: la predisposizione delle graduatorie interne d'istituto.

Si tratta di elenchi ordinati in base al punteggio di ciascun docente titolare, utilizzati per individuare chi, in caso di contrazione di organico o esubero, sarà il primo a dover lasciare la sede. Il meccanismo è semplice nella sua logica: chi ha meno punti è più esposto al rischio di trasferimento d'ufficio. Proprio per questo, conoscere nel dettaglio i criteri di attribuzione del punteggio non è un esercizio accademico, ma una necessità concreta.

Il quadro normativo di riferimento per l'anno scolastico 2026/2027 è il CCNI sulla mobilità 2025/2028, cui ha fatto seguito l'O.M. n. 43 del 12 marzo 2026, che ha definito termini e modalità operative.

La scadenza del 2 aprile e gli adempimenti dei dirigenti

Il 2 aprile 2026 rappresenta la data limite per la presentazione delle domande di mobilità da parte dei docenti. Stando a quanto previsto dall'ordinanza ministeriale, i dirigenti scolastici sono tenuti a predisporre le graduatorie interne entro i 15 giorni successivi alla scadenza, quindi indicativamente entro il 17 aprile.

Non si tratta di una formalità. Le graduatorie devono essere compilate con estrema precisione, poiché eventuali errori nel calcolo del punteggio possono dar luogo a contenziosi. I docenti, dal canto loro, hanno il diritto di verificare la propria posizione e, se necessario, presentare reclamo.

Chi viene incluso nella graduatoria interna

La graduatoria comprende tutti i docenti titolari nell'istituzione scolastica, indipendentemente dal fatto che abbiano presentato o meno domanda di mobilità. Questo è un punto che genera spesso confusione: anche chi non intende spostarsi viene inserito nella graduatoria. Il motivo è chiaro, l'elenco serve a stabilire un ordine nel caso in cui si debba procedere a un trasferimento d'ufficio per soprannumero.

Sono esclusi, invece, i docenti che beneficiano di particolari tutele previste dalla legge, come alcune categorie protette dalla Legge 104/1992, a determinate condizioni.

Tabella punteggio: anzianità di servizio

Il servizio prestato costituisce la voce più consistente nel calcolo del punteggio. La tabella di valutazione, allegata al CCNI mobilità, distingue tra diverse tipologie.

Servizio nel ruolo di appartenenza

Per ogni anno di servizio effettivamente prestato nel ruolo di appartenenza dopo la decorrenza giuridica della nomina, vengono attribuiti 6 punti. Si tratta della voce base, quella che premia la continuità nella propria classe di concorso o posto.

Servizio pre-ruolo o in altro ruolo

Per ogni anno di servizio prestato in posizione di pre-ruolo o in un ruolo diverso da quello attuale si riconoscono 3 punti per ciascun anno. Vale la pena ricordare che il servizio pre-ruolo viene riconosciuto solo se di durata pari ad almeno 180 giorni per anno scolastico, oppure se prestato ininterrottamente dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio.

Servizio su sostegno senza titolo di specializzazione

Il servizio svolto su posto di sostegno senza il possesso del relativo titolo di specializzazione viene valutato nella misura di 3 punti per anno.

Bonus di continuità

Un'ulteriore voce riguarda il cosiddetto punteggio di continuità: per il servizio prestato continuativamente nella scuola di attuale titolarità, senza interruzioni, vengono riconosciuti 2 punti per ogni anno successivo al primo triennio, oltre ai 6 punti ordinari. Questo meccanismo premia chi sceglie di restare nella stessa sede.

Per il servizio prestato in piccole isole o in scuole di montagna, sono inoltre previste maggiorazioni specifiche.

Esigenze di famiglia: i punti riconosciuti

La seconda macro-area di valutazione riguarda le esigenze di famiglia, una componente che può incidere in modo significativo sul punteggio complessivo.

  • Ricongiungimento al coniuge (o al convivente di fatto, secondo le disposizioni aggiornate) ovvero ai genitori, nel caso di docente non coniugato: 6 punti, a condizione che il familiare risieda nel comune di ricongiungimento o in un comune viciniore.
  • Figli di età inferiore ai 6 anni: 4 punti per ciascun figlio.
  • Figli di età compresa tra 6 e 18 anni: 3 punti per ciascun figlio.
  • Assistenza a familiari con disabilità ai sensi dell'art. 33 della Legge 104/1992: 6 punti. Questa voce si applica al coniuge, al genitore, al figlio o ad altro familiare convivente portatore di handicap grave.

Le esigenze di famiglia vanno documentate con precisione. Le autocertificazioni sono ammesse, ma il dirigente scolastico può disporre verifiche.

Titoli generali e culturali

La terza sezione della tabella di valutazione riguarda i titoli generali, spesso definiti anche "titoli culturali". È un'area in cui molti docenti accumulano punti attraverso percorsi formativi e accademici ulteriori rispetto al titolo di accesso alla classe di concorso.

Ecco le principali voci:

  • Superamento di un concorso ordinario per esami e titoli per l'accesso al ruolo di appartenenza o a ruoli di livello pari o superiore: 12 punti. Vengono valutati anche concorsi diversi da quello tramite il quale si è ottenuta la nomina in ruolo. Per approfondire le dinamiche concorsuali, si veda anche Concorso Docenti Secondaria: Chiarimenti sulla Prova Suppletiva e il Punteggio di Merito.
  • Diploma di specializzazione conseguito in corsi post-laurea di durata almeno biennale: 5 punti.
  • Diploma di laurea ulteriore rispetto a quello richiesto per l'accesso al ruolo, oppure dottorato di ricerca: 5 punti per ciascun titolo.
  • Corso di perfezionamento di durata annuale (con almeno 1.500 ore e 60 CFU): 1 punto per ciascun corso, fino a un massimo di 3 punti.
  • CLIL, certificazioni linguistiche, certificazioni informatiche: ciascuna con il proprio punteggio specifico come da tabella allegata al contratto.

È importante notare che i titoli devono essere stati conseguiti entro la data di scadenza per la presentazione della domanda di mobilità. Titoli conseguiti successivamente non saranno valutabili per la graduatoria in corso.

Come si compone il punteggio complessivo

Il punteggio finale di ciascun docente nella graduatoria interna d'istituto è dato dalla somma delle tre voci:

  1. Anzianità di servizio (comprensiva del bonus di continuità)
  2. Esigenze di famiglia
  3. Titoli generali

A parità di punteggio, si applicano i criteri di precedenza previsti dal CCNI, che tengono conto, tra l'altro, della maggiore anzianità anagrafica.

Va sottolineato un aspetto che sfugge a molti: nella graduatoria interna, a differenza di quanto accade nella domanda di mobilità volontaria, le esigenze di famiglia e i titoli vengono valutati con riferimento alla situazione del comune dell'attuale sede di titolarità. Il ricongiungimento, per esempio, si valuta solo se il familiare risiede nello stesso comune della scuola o in un comune viciniore.

Cosa cambia per i neoassunti

Una categoria particolarmente esposta è quella dei docenti neoassunti. Chi è entrato in ruolo da poco, per ovvie ragioni, dispone di un punteggio di servizio limitato e, in assenza di consistenti titoli culturali o esigenze familiari, si colloca spesso nelle ultime posizioni della graduatoria. Questo li rende i primi candidati a subire un trasferimento d'ufficio in caso di soprannumero. Una dinamica ben nota, che abbiamo approfondito in Graduatoria interna 2025: Implicazioni per i neoassunti e rischio di perdita del posto.

Per i neoassunti, il consiglio è quello di verificare attentamente che tutti i titoli posseduti siano stati correttamente dichiarati e valutati. Anche un singolo punto può fare la differenza tra il restare nella propria scuola e il dover cambiare sede.

La questione resta aperta ogni anno, e ogni anno si ripresenta con le stesse ansie e le stesse incertezze. Il calendario della mobilità 2026, con la sua scadenza del 2 aprile ormai alle porte, impone a docenti e dirigenti di muoversi rapidamente e con cognizione di causa.

Pubblicato il: 22 marzo 2026 alle ore 11:35

Domande frequenti

Che cos'è la graduatoria interna d'istituto e a cosa serve?

La graduatoria interna d'istituto è un elenco dei docenti titolari di una scuola, ordinato in base al punteggio attribuito secondo criteri specifici. Serve principalmente a individuare chi, in caso di riduzione dell'organico, dovrà essere trasferito d'ufficio.

Come viene calcolato il punteggio nella graduatoria interna?

Il punteggio si compone di tre voci principali: anzianità di servizio (incluso il bonus di continuità), esigenze di famiglia e titoli generali e culturali. La somma di questi elementi determina la posizione del docente in graduatoria.

Chi viene incluso o escluso dalla graduatoria interna?

Vengono inclusi tutti i docenti titolari della scuola, anche chi non ha presentato domanda di mobilità. Sono esclusi solo coloro che beneficiano di particolari tutele previste dalla legge, come alcune categorie protette dalla Legge 104/1992.

Quali sono le principali voci di punteggio per esigenze di famiglia?

Si riconoscono punti per ricongiungimento al coniuge o ai genitori, per figli minori di 6 anni o tra 6 e 18 anni, e per l'assistenza a familiari con disabilità grave. Ogni voce ha un punteggio specifico e necessita di adeguata documentazione.

Cosa cambia per i docenti neoassunti nella graduatoria interna?

I docenti neoassunti hanno generalmente un punteggio di servizio più basso e rischiano di trovarsi nelle ultime posizioni, quindi più esposti a trasferimenti d'ufficio. È fondamentale che verifichino attentamente la corretta dichiarazione e valutazione di tutti i titoli posseduti.

Quali sono le scadenze principali per la graduatoria interna 2026?

La scadenza per la presentazione delle domande di mobilità è fissata al 2 aprile 2026. I dirigenti scolastici devono predisporre le graduatorie interne entro i 15 giorni successivi, ovvero indicativamente entro il 17 aprile 2026.

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

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