Le nuove Indicazioni Nazionali per i Licei, pubblicate dal MIM il 22 aprile 2026 e ora in consultazione pubblica fino al 31 maggio, propongono per la filosofia una compressione senza precedenti: l'intero percorso storico-filosofico dall'antichità greca a Nietzsche verrebbe spostato nel secondo biennio, liberando il quinto anno per il Novecento e il pensiero contemporaneo. Una proposta che ha scatenato la reazione dei docenti, e che i numeri sulle ore disponibili rendono ancora più problematica.
Cosa cambierebbe nel programma di filosofia
Oggi, in un quarto anno che funziona bene, si riesce ad arrivare fino a Hegel. Il quinto riparte dalla reazione antihegeliana, passa per Marx, e raggiunge Nietzsche intorno a gennaio o febbraio. Quello che rimane - Freud, l'esistenzialismo, la filosofia analitica - spesso viene sacrificato o ridotto a un rapido accenno.
Le nuove Indicazioni vogliono cambiare questo schema: anticipare l'Ottocento filosofico al secondo biennio (terzo e quarto anno), così da lasciare il quinto libero per il Novecento e la filosofia del XXI secolo, inclusa l'etica dell'intelligenza artificiale. L'obiettivo, sulla carta, ha senso. Il problema è il numero di ore disponibili.
I conti sulle ore: il dato che cambia la prospettiva
Nei licei classico e scientifico la filosofia conta 3 ore settimanali nel secondo biennio. In un anno scolastico di circa 33 settimane, sono 99 ore annue. Nel secondo biennio - il blocco di due anni in cui si concentrerebbe tutta la storia del pensiero dall'antichità a Nietzsche - il monte ore disponibile è di circa 198 ore.
Al liceo linguistico, dove la filosofia scende a 2 ore settimanali, il totale del secondo biennio si riduce a 132 ore.
Dall'antica Grecia al tramonto del XIX secolo corrono oltre 2.500 anni di storia del pensiero: da Talete a Nietzsche, passando per Platone, Aristotele, il Medioevo scolastico, Cartesio, Kant, Hegel. Dividendo 198 ore per 2.500 anni, si ottiene meno di 5 minuti di lezione per ogni anno di storia filosofica. Al linguistico, meno di 3 minuti.
Non è un calcolo pedante: è la misura concreta di quanto spazio ha ogni autore. Alla velocità richiesta dal nuovo schema ministeriale, ogni filosofo occuperebbe una manciata di lezioni, costringendo i docenti a una corsa tra nomi e concetti difficilmente compatibile con una comprensione profonda.
Due ore o tre: la differenza che il documento non calcola
Il liceo linguistico e gli altri indirizzi con monte ore ridotto si troverebbero di fronte a una compressione doppia: meno ore a settimana rispetto al classico, stesso percorso da coprire. Il risultato non sarebbe un miglioramento del programma ma la sua riduzione a «compendio macchiettistico» di autori e citazioni.
Va detto che la proposta ministeriale contiene anche elementi attesi: l'inclusione di figure femminili nella storia della filosofia (Hypatia, Simone Weil, Edith Stein, Émilie du Châtelet), finora quasi assenti, e lo spazio per l'etica dell'intelligenza artificiale al quinto anno. Anche sul versante dell'italiano la riforma porta novità significative, come spiega l'analisi sulla nuova didattica della lingua italiana. Il nodo resta il come: portare avanti un programma già compresso non risolve il problema del tempo.
La consultazione è aperta fino al 31 maggio
Le Indicazioni non sono ancora definitive. Il Ministro Valditara ha annunciato che l'adozione ufficiale avverrà solo al termine della consultazione pubblica, aperta fino al 31 maggio 2026. Per la prima volta, il questionario è indirizzato anche ai rappresentanti delle Consulte studentesche.
Sul merito si divide il mondo della scuola: Frassinetti difende le nuove Indicazioni valorizzando le materie classiche e storiche, mentre la FLC CGIL ha definito il processo una «consultazione forzata». Il testo integrale (oltre 1.000 pagine) è disponibile sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Chi insegna filosofia in supplenza e segue l'evoluzione normativa trova utile anche il quadro aggiornato sulle domande per l'elenco aggiuntivo GPS prima fascia 2025. Se le Indicazioni saranno approvate nella forma attuale, i docenti con 2 o 3 ore settimanali dovranno trovare da soli un equilibrio tra contenuti richiesti e ore disponibili: 198 al classico, 132 al linguistico, per coprire oltre 2.500 anni di storia del pensiero.
Domande frequenti
Cosa prevedono le nuove Indicazioni Nazionali per l'insegnamento della filosofia nei licei?
Le nuove Indicazioni propongono di concentrare l'intero percorso storico-filosofico dall'antichità greca a Nietzsche nel secondo biennio (terzo e quarto anno), lasciando il quinto anno dedicato al Novecento e al pensiero contemporaneo.
Quali sono le principali criticità sollevate dai docenti riguardo alla riforma?
I docenti evidenziano che il numero di ore disponibili (198 nei licei classico e scientifico, 132 nel linguistico) è insufficiente per coprire oltre 2.500 anni di storia della filosofia, rischiando di ridurre l'insegnamento a una rapida successione di nomi e concetti senza profondità.
Come cambierebbe la distribuzione del programma di filosofia nel triennio liceale?
Con la nuova proposta, l'Ottocento filosofico verrebbe anticipato al secondo biennio, mentre il quinto anno si concentrerebbe sul Novecento, la filosofia contemporanea e temi attuali come l'etica dell'intelligenza artificiale.
Quali novità positive sono state introdotte nella proposta ministeriale?
Tra le novità positive vi sono l'inclusione di figure femminili nella storia della filosofia e l'introduzione di tematiche contemporanee come l'etica dell'intelligenza artificiale al quinto anno.
Quando e come si potrà partecipare alla consultazione pubblica sulle nuove Indicazioni?
La consultazione è aperta fino al 31 maggio 2026 e, per la prima volta, coinvolge anche i rappresentanti delle Consulte studentesche tramite un questionario disponibile sul sito del Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Quali differenze ci sono tra i diversi indirizzi di liceo in termini di ore dedicate alla filosofia?
Nei licei classico e scientifico si hanno 3 ore settimanali di filosofia, per un totale di 198 ore nel secondo biennio, mentre nei licei linguistici le ore settimanali scendono a 2, per un totale di 132 ore nello stesso periodo.