A Paternò, Belpasso e Biancavilla il cinema a scuola prende la forma di un docufilm sui miti dell'Etna scritto, recitato e fotografato dagli stessi studenti. Il titolo è Visioni tra acqua e fuoco, la regia è di Pasquale Scimeca, l'arrivo sugli schermi è previsto entro la fine dell'anno scolastico 2025/2026.
Quattro scuole in rete, riferimento dichiarato Visconti
L'Istituto comprensivo Lombardo Radice-Virgilio di Paternò guida la rete, affiancato dall'I.C. Madre Teresa di Calcutta di Belpasso, dall'I.C. San Giovanni Bosco-Luigi Sturzo di Biancavilla e dal liceo F. De Sanctis di Paternò. La direzione scientifica è di Scimeca con il collaboratore Leandro Picarella: gli studenti firmano la sceneggiatura, lavorano alla fotografia e recitano fra il cratere dell'Etna e i faraglioni di Aci Trezza.
Il riferimento dichiarato è La terra trema di Luchino Visconti, girato nel 1948 con i pescatori di Aci Trezza al posto di attori professionisti. Sambataro, dirigente del Lombardo Radice, descrive il lavoro come un intreccio fra memoria e consapevolezza ambientale. Scimeca aggiunge che i ragazzi incontrati "non sono distratti né svogliati", ma mostrano "grande partecipazione".
Bando da 9,9 milioni: Sicilia sesta, Lazio quasi al doppio
Il progetto rientra nel bando Progetti di rilevanza territoriale 2025/2026 del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso da Ministero della Cultura e Ministero dell'Istruzione e del Merito ai sensi dell'articolo 27 della legge 220/2016. La graduatoria nazionale ha selezionato 138 soggetti su 314 domande, il 44%, per un totale di 9.925.578,13 euro distribuiti fra le regioni.
Sulla ripartizione regionale pubblicata dal Ministero della Cultura la Sicilia compare al sesto posto: 11 progetti finanziati per 718.687,30 euro e 240 plessi scolastici coinvolti. Davanti, il Lazio incassa 1.542.083,66 euro su 22 progetti, oltre il doppio del finanziamento siciliano. Seguono Emilia-Romagna (15 progetti, 1.073.833 euro), Campania (13 progetti, 951.110), Puglia (12 progetti, 899.475) e Lombardia (11 progetti, 814.144).
Il confronto a parità di progetti vinti con la Lombardia rende il quadro nitido: la Sicilia muove quasi il triplo dei plessi ma porta a casa 95.457 euro in meno. Il finanziamento medio per progetto è di 65.335 euro in Sicilia contro i 70.094 euro per progetto del Lazio. La differenza pesa su attrezzatura audiovisiva, ingaggio degli Operatori di Educazione Visiva richiesti dal Piano e logistica delle riprese in esterna, voci che possono assorbire fino a un terzo del budget di un progetto territoriale.
Sullo sfondo c'è la cornice più ampia del Piano CIPS: 24 milioni complessivi nel 2025/2026, articolati in tre bandi (territoriale, nazionale e scuole). Il bando dedicato direttamente alle istituzioni scolastiche vale 14,2 milioni con tetto di 70-80 mila euro per progetto: chi riesce a vincere entrambi i canali raddoppia le risorse, ma servono uffici di progettazione interni che molte scuole del Mezzogiorno non hanno strutturato.
Cosa serve alle scuole del Sud per replicare il modello
Replicare l'esperienza etnea richiede docenti formati sul linguaggio audiovisivo. Iniziative come il seminario gratuito di Valentina Valente sull'insegnamento del cinema a scuola vanno in questa direzione: dare ai docenti gli strumenti metodologici per scrivere progetti competitivi sul Piano CIPS e gestire una produzione con studenti minorenni.
Sul fronte degli studenti, la testimonianza di Scimeca sulla loro partecipazione conferma il potenziale di questi laboratori in chiusura d'anno scolastico, quando la spinta cala. È il punto in cui si gioca anche la tenuta della motivazione nelle ultime settimane di scuola: scrittura, regia e montaggio offrono compiti reali, scadenze vere e un prodotto finito che esce dalla classe.
Una formazione audiovisiva solida in adolescenza apre anche percorsi professionali e di studio all'estero. Vale per i conservatori europei come per il sistema americano, dove ad esempio il diploma di scuola superiore nelle scuole private online consente agli studenti italiani con vocazione artistica di accedere a percorsi internazionali.
Il docufilm sarà presentato entro giugno 2026. La graduatoria del bando 2026/2027, attesa nel prossimo autunno, dirà se le scuole siciliane riusciranno a chiudere il divario sui 95mila euro che oggi le separano dalla Lombardia a parità di progetti vinti.
Domande frequenti
Qual è il progetto cinematografico realizzato dalle scuole siciliane coinvolte nel bando 2026?
Le scuole di Paternò, Belpasso e Biancavilla stanno realizzando un docufilm sui miti dell'Etna, intitolato 'Visioni tra acqua e fuoco', scritto, recitato e fotografato dagli studenti stessi, con la regia di Pasquale Scimeca.
Quante scuole e plessi sono coinvolti nel progetto e come si articola la rete?
La rete è guidata dall'Istituto comprensivo Lombardo Radice-Virgilio di Paternò e coinvolge altre tre scuole, per un totale di 240 plessi scolastici in Sicilia finanziati dal bando.
Come si posiziona la Sicilia rispetto alle altre regioni nel bando 2026?
La Sicilia si è classificata al sesto posto nella graduatoria nazionale, ottenendo 718.687,30 euro per 11 progetti, con un finanziamento medio inferiore rispetto ad altre regioni come il Lazio e la Lombardia.
Quali sono le principali difficoltà per le scuole del Sud nella partecipazione ai bandi cinema?
Le scuole del Sud spesso mancano di uffici di progettazione interni e di docenti formati sul linguaggio audiovisivo, fattori necessari per scrivere progetti competitivi e gestire produzioni con studenti minorenni.
Quali opportunità offre la formazione audiovisiva agli studenti delle scuole coinvolte?
La formazione audiovisiva consente agli studenti di acquisire competenze pratiche spendibili sia in ambito scolastico che professionale, facilitando anche l'accesso a percorsi di studio e lavoro internazionali nel settore artistico.
Quando sarà presentato il docufilm e quali sviluppi sono attesi per il prossimo bando?
Il docufilm sarà presentato entro giugno 2026; nel prossimo autunno si attende la graduatoria del bando 2026/2027 che indicherà se le scuole siciliane riusciranno a colmare il divario di finanziamenti rispetto ad altre regioni.