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A ottobre in pagamento gli aumenti e gli arretrati per il personale Ata
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A ottobre in pagamento gli aumenti e gli arretrati per il personale Ata

Il MIM eroga 120 milioni sul cedolino di ottobre per 40.000 posizioni economiche ATA: aumenti da 700 a 2.000 euro annui e arretrati fino a 4.150 euro.

Il Ministero dell'Istruzione e del Merito mette in pagamento sul cedolino di ottobre 2026 oltre 120 milioni di euro per circa 40.000 posizioni economiche del personale ATA, comprensivi di aumenti correnti e arretrati maturati. Lo comunica il MIM in una nota diffusa il 2 ottobre, in cui precisa che la liquidazione avverrà in un'unica soluzione grazie al coordinamento tra le direzioni centrali e gli Uffici Scolastici Regionali. Per le restanti 6.000 posizioni previste l'erogazione slitta a un'emissione successiva, legata alla chiusura delle compensazioni territoriali e allo scorrimento delle graduatorie regionali.

Importi per profilo e arretrati dal 1° settembre 2024

Gli aumenti vanno da 700 a 2.000 euro lordi annui, differenziati per profilo: la quota più alta spetta alla seconda posizione economica degli assistenti amministrativi e tecnici, quella più bassa ai collaboratori scolastici, mentre operatori e assistenti alla prima posizione si collocano nelle fasce intermedie. Gli arretrati, calcolati a partire dal 1° settembre 2024, oscillano tra 1.450 e 4.150 euro e vengono accorpati alla voce ordinaria sullo stesso cedolino, senza bisogno di istanze da parte del dipendente. La platea complessiva delle nuove posizioni economiche istituite dal CCNL Scuola 2022-2024 ammonta a 46.297 beneficiari, come indicato nel comunicato MIM sulle nuove posizioni economiche del personale ATA diffuso ad agosto, a cui si sommano oltre 51.000 posizioni già in godimento negli anni precedenti.

Perché 6.000 posizioni slittano al mese successivo

Le pratiche non liquidate a ottobre dipendono da due operazioni amministrative ancora in corso: le compensazioni tra province, necessarie quando il numero di aventi diritto supera i posti disponibili su un singolo territorio, e lo scorrimento delle graduatorie affidato agli Uffici Scolastici Regionali, che devono riallineare i beneficiari dopo rinunce e trasferimenti. Senza queste verifiche gli importi non possono essere imputati con certezza al singolo dipendente, perché l'attribuzione definitiva della posizione economica cambia il valore della voce in busta paga. Il Ministero ha scelto di gestire la coda con un'emissione dedicata invece di distribuire l'intera somma su più cedolini, in modo da chiudere ciascuna posizione in un unico passaggio contabile e ridurre il rischio di conguagli.

L'erogazione di ottobre si somma agli incrementi mensili fino a 304 euro per il personale ATA già introdotti dai tre contratti del comparto Scuola firmati in questa legislatura e alle nuove misure di welfare, tra cui la polizza sanitaria citata dal ministro Giuseppe Valditara. Un bilancio che il governo rivendica come coerente con la linea seguita in questi anni, già ricostruita nel bilancio Valditara sui 4 anni di governo Meloni letto con i dati OCSE.

Chi rientra tra i 40.000 beneficiari di ottobre troverà la voce già liquidata nel cedolino NoiPA, con la causale riferita alla posizione economica attribuita; gli altri dovranno attendere l'emissione straordinaria che il Ministero collocherà dopo la chiusura delle graduatorie regionali, senza ulteriori adempimenti a carico del dipendente e senza perdita degli arretrati maturati dal 1° settembre 2024.

Domande frequenti

Quando verranno pagati gli aumenti e gli arretrati per il personale ATA?

Gli aumenti e gli arretrati saranno pagati nel cedolino di ottobre 2026 per circa 40.000 posizioni economiche del personale ATA. Il pagamento avverrà in un'unica soluzione.

A quanto ammontano gli aumenti e gli arretrati previsti per il personale ATA?

Gli aumenti variano da 700 a 2.000 euro lordi annui a seconda del profilo, mentre gli arretrati, calcolati dal 1° settembre 2024, oscillano tra 1.450 e 4.150 euro.

Perché alcune posizioni non riceveranno il pagamento a ottobre?

Per circa 6.000 posizioni l'erogazione slitta a un'emissione successiva, dovuta al completamento delle compensazioni territoriali e dello scorrimento delle graduatorie regionali ancora in corso.

Serve presentare una domanda per ricevere gli arretrati?

No, gli arretrati vengono accorpati automaticamente alla voce ordinaria nel cedolino, senza necessità di istanze da parte del dipendente.

Come verrà comunicato l'accredito degli importi ai beneficiari?

I beneficiari troveranno la voce già liquidata nel cedolino NoiPA con la causale riferita alla posizione economica attribuita; non sono previsti ulteriori adempimenti.

Cosa succede a chi non riceve il pagamento a ottobre?

Chi non riceve il pagamento a ottobre dovrà attendere un'emissione straordinaria prevista dopo la chiusura delle graduatorie regionali, senza perdere gli arretrati maturati.

Pubblicato il: 2 ottobre 2026 alle ore 18:14

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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