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Alunni disabili raddoppiati in 10 anni ma 60% cambia docente di sostegno
Scuola

Alunni disabili raddoppiati in 10 anni ma 60% cambia docente di sostegno

ISTAT 2024/25: alunni con disabilità al 4,8%, raddoppiati in 10 anni. Il 59,7% cambia insegnante di sostegno, 57mila docenti senza titolo.

Nell'anno scolastico 2024/25 gli alunni con disabilità nelle scuole italiane sono 377mila, il 4,8% del totale: una quota raddoppiata in dieci anni (era il 2,6% nel 2014/15). Il dibattito pubblico si concentra sulla crescita del numero, ma il rapporto ISTAT pubblicato a maggio 2026 mette in evidenza un problema diverso: il 59,7% di questi studenti ha cambiato insegnante di sostegno rispetto all'anno precedente.

Dieci anni di crescita costante dei numeri

I dati ISTAT 2024/25 fotografano una traiettoria netta: 18mila studenti con disabilità in più in un solo anno (+5%). La quota sale al 5,1% nella scuola primaria e al 5,5% nella secondaria di primo grado, mentre resta più contenuta nella secondaria superiore. In parallelo è cresciuto anche l'organico dedicato all'inclusione: oltre 261mila insegnanti nel 2024/25, con un incremento del 6% in dodici mesi, accompagnati dal +7% degli assistenti all'autonomia e alla comunicazione. Oggi circa un docente su quattro nella scuola italiana lavora su posti dedicati all'inclusione, mentre dieci anni fa la quota era di uno su sette. La leva usata per coprire i nuovi posti è stata soprattutto quella delle supplenze annuali: le cattedre in deroga sono passate da 33mila a oltre 125mila, moltiplicandosi per quasi quattro volte nello stesso arco di tempo.

La vera emergenza è la continuità, non il numero

Il dato ISTAT che non compare quasi mai nei titoli è questo: il 50,4% degli alunni con disabilità cambia docente nel passaggio da un anno scolastico all'altro, l'1,7% lo cambia nel corso dello stesso anno e il 7,4% in entrambe le situazioni. Risultato finale, 59,7%: quasi sei bambini su dieci ricostruiscono da zero la relazione educativa a ogni avvio di settembre. Alla rotazione si somma il nodo della formazione. In cinque anni la quota di docenti specializzati è salita dal 63% al 78%, un passo avanti reale, ma restano 57mila insegnanti DSA, BES e ADHD a scuola: 377mila alunni e 57mila docenti senza formazione privi del titolo di specializzazione. Lo stesso rapporto segnala che all'avvio dell'anno scolastico oltre il 22% dei posti di sostegno non era ancora assegnato e che a un mese dalle lezioni il 10% risultava ancora vacante. Il paradosso è completo: più cattedre, più organico, più copertura, ma meno continuità didattica e oltre un quarto dei docenti senza preparazione specifica.

Il quadro cambia con il calo demografico

La curva degli alunni con disabilità si incrocia con quella della denatalità: la proiezione Scuola 2040, il calo raddoppia: 2 milioni di alunni in meno in 14 anni stimata dalla Fondazione Agnelli porta a una perdita di quasi 2 milioni di studenti entro il 2040 (-21%). Nelle stesse proiezioni il sistema perderebbe circa 95mila classi e 166mila docenti a parità di regole. L'impatto non è uniforme: la Sardegna potrebbe perdere il 40% degli studenti, Basilicata e Puglia il 30%, la media del Sud e Isole il 27%, mentre al Nord il calo si fermerebbe intorno al 15-17%. Se nel frattempo la quota di alunni con disabilità continuasse a crescere al ritmo attuale, nel 2040 arriverebbe al 10% e il numero di docenti di sostegno eguaglierebbe quello degli insegnanti di posto comune. In Mezzogiorno e aree interne, dove la combinazione calo nati-piccoli plessi è più violenta, il rischio è doppio: chiudere scuole e aumentare la domanda di figure specializzate, in un sistema che intanto Italia con meno alunni ma docenti più anziani fa i conti con un corpo insegnante sempre più vicino alla pensione.

Il decreto legge 170 del 30 settembre 2026, al centro del dibattito di queste settimane, ha introdotto nuovi vincoli di permanenza portando il legame scuola-docente da tre a cinque anni. Senza immissioni in ruolo che riducano i 125mila posti in deroga, il numero di insegnanti crescerà ancora e la relazione educativa continuerà a interrompersi ogni settembre. Il Report ISTAT inclusione scolastica degli alunni con disabilità 2024/25 offre i dati completi per misurare, nei prossimi anni, se qualcosa è davvero cambiato.

Domande frequenti

Perché il numero di alunni con disabilità è raddoppiato negli ultimi dieci anni?

Il numero di alunni con disabilità è raddoppiato a causa di una crescita costante registrata ogni anno, passando dal 2,6% nel 2014/15 al 4,8% nel 2024/25. Questo aumento riflette anche una maggiore attenzione e identificazione dei bisogni educativi speciali.

Qual è il principale problema evidenziato dal rapporto ISTAT riguardo agli alunni con disabilità?

Il rapporto ISTAT sottolinea che il vero problema non è solo la crescita dei numeri, ma la scarsa continuità didattica: quasi il 60% degli alunni con disabilità cambia insegnante di sostegno ogni anno, rendendo difficile costruire relazioni educative stabili.

Come sono cambiati i numeri degli insegnanti di sostegno e degli assistenti negli ultimi anni?

Nel 2024/25 ci sono oltre 261mila insegnanti di sostegno, con un incremento del 6% in un anno, e gli assistenti all'autonomia e comunicazione sono aumentati del 7%. Tuttavia, molti posti sono coperti da supplenze annuali, che sono quadruplicate in dieci anni.

Quali sono le criticità legate alla formazione dei docenti di sostegno?

Nonostante la percentuale di docenti specializzati sia salita dal 63% al 78% in cinque anni, rimangono ancora 57mila insegnanti privi del titolo di specializzazione. Questo significa che oltre un quarto dei docenti di sostegno non ha una preparazione specifica adeguata.

Come potrebbe evolvere la situazione nei prossimi anni secondo le proiezioni demografiche?

Si prevede una diminuzione di circa 2 milioni di studenti entro il 2040, ma se la quota di alunni con disabilità continuerà a crescere, potrebbe arrivare al 10%. Ciò comporterebbe una richiesta crescente di docenti di sostegno, soprattutto in aree come il Sud e le zone interne, già colpite dal calo demografico.

Cosa prevede il decreto legge 170/2026 per migliorare la continuità didattica degli alunni con disabilità?

Il decreto legge 170/2026 ha introdotto nuovi vincoli che aumentano la permanenza degli insegnanti di sostegno nella stessa scuola da tre a cinque anni, con l'obiettivo di rafforzare la continuità educativa. Tuttavia, senza nuove assunzioni stabili, il problema delle cattedre in deroga e della discontinuità potrebbe persistere.

Pubblicato il: 10 ottobre 2026 alle ore 12:34

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

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