Il salto in avanti per leggere i papiri di Ercolano non è un algoritmo più potente, ma un dettaglio chimico rimasto in secondo piano per secoli: tracce di piombo nell'inchiostro antico. Lo studio pubblicato su PLOS One il 16 settembre 2026, firmato da Douglas Seiler con ricercatori del National Institute of Standards and Technology, mostra che quelle tracce rendono il testo visibile ai raggi X anche nei rotoli carbonizzati dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.
L'esperimento con studenti e nerofumo
Il metodo è stato validato in laboratorio ricreando rotoli artificiali che imitano quelli della Villa dei Papiri. Il team ha usato papiro egiziano moderno e un tradizionale inchiostro giapponese al nerofumo, aggiungendo nitrato di piombo a concentrazioni variabili. A scrivere sui fogli, con uno stilo di canna, è stato un gruppo di studenti delle scuole superiori: citazioni dalla Bibbia, da Star Wars e dalla serie televisiva The Outer Limits.
I rotoli così preparati sono stati portati in forno ad alta temperatura, per simulare i 400-900 gradi raggiunti dai papiri originali durante l'eruzione. Il fisico Jake LaManna, del NIST, ha poi acquisito immagini tridimensionali al Center for Neutron Research in Maryland. Michael Cyrus Daugherty, dello stesso istituto, ha adattato un software sviluppato per analizzare gli strati interni delle batterie agli ioni di litio: lo stesso principio, applicato a un papiro arrotolato, consente di srotolare virtualmente il testo.
Perché il piombo cambia la selezione dei rotoli
Il nodo irrisolto nella lettura radiografica dei papiri di Ercolano è sempre stato il contrasto: inchiostro al nerofumo e papiro carbonizzato sono entrambi a base di carbonio, e per i raggi X risultano quasi indistinguibili. Nel 2016 un'analisi aveva individuato piombo nelle lettere di due frammenti, un dettaglio allora curioso ma mai sfruttato come criterio operativo.
Oggi la proposta del gruppo Seiler ribalta la logica. Invece di scansionare in sincrotrone centinaia di rotoli nella speranza di leggerne qualcuno, uno scanner XRF portatile può misurare in pochi minuti se un reperto contiene piombo. Lo studio dimostra che la fluorescenza a raggi X rileva il metallo anche dopo la carbonizzazione, a ogni concentrazione testata. Lo screening preventivo cambia le priorità: tomografia e intelligenza artificiale si concentrano solo sui candidati con buone probabilità di successo.
Il filtro ha un impatto diretto sui programmi internazionali già in corso. La Vesuvius Challenge, guidata dal professor Brent Seales dell'Università del Kentucky, ha distribuito finora oltre 1,8 milioni di dollari in premi, con un riconoscimento da 700.000 dollari assegnato nel 2024 per il primo recupero di testo leggibile e un nuovo premio da un milione già annunciato. Senza un criterio per scegliere i rotoli giusti, molto di quel lavoro resta un tentativo alla cieca.
Cosa manca prima dei rotoli veri
La dimostrazione resta per ora confinata ai rotoli di laboratorio. Il passo successivo è portare uno scanner XRF nei depositi della Biblioteca Nazionale di Napoli, dove sono conservati gli originali: più di 600 rotoli ancora avvolti, troppo fragili per essere aperti fisicamente, cilindri alti qualche decina di centimetri e lunghi fino a dieci metri una volta distesi.
C'è anche un risultato indiretto. I rotoli artificiali con testo noto diventano un dataset di ground truth per addestrare gli algoritmi di riconoscimento: finora l'intelligenza artificiale imparava senza sapere la risposta esatta, ora può confrontare le proprie letture con il testo originale. Non tutti i reperti conterranno piombo, e per quelli con solo inchiostro al carbonio il problema del contrasto resta aperto. La selezione preventiva evita però di sprecare settimane di tempo macchina su reperti illeggibili.
Una ricerca che riparte da angoli inattesi
Il caso dei papiri segue una traiettoria familiare: una scoperta che sembra solo tecnica, il piombo nell'inchiostro, ridisegna un intero filone di ricerca. In oncologia, il ruolo del sistema immunitario nel favorire alcuni tumori scoperto al Salk Institute ha ribaltato un paradigma consolidato. In neuroscienze dello sviluppo, il peso dei primi anni di vita nella capacità di leggere le emozioni ha spostato il focus degli studi. Nella distrofia di Duchenne, la pista terapeutica che parte dai batteri intestinali è un terzo esempio di cambio di prospettiva. Chi vuole seguire l'esito sul campo potrà consultare la scheda del Ministero della cultura sulla Villa dei Papiri quando il metodo verrà applicato ai reperti originali.
La proposta è operativa: scanner XRF portatili nei depositi, poi tomografia solo sui rotoli con tracce di metallo. Un criterio semplice che potrebbe decidere quali autori antichi tornano leggibili nei prossimi anni.
Domande frequenti
Perché la presenza di piombo nell'inchiostro dei rotoli di Ercolano è così importante per la lettura ai raggi X?
Il piombo presente nell'inchiostro antico permette di distinguere il testo dal papiro carbonizzato tramite la fluorescenza a raggi X, superando il problema di contrasto che rendeva difficile la lettura con i metodi tradizionali.
Come è stato validato il nuovo metodo di lettura dei papiri?
Il metodo è stato testato in laboratorio con rotoli artificiali, realizzati utilizzando papiro moderno e inchiostro al nerofumo arricchito con nitrato di piombo, scritti da studenti e sottoposti a temperature simili a quelle dell'eruzione del Vesuvio.
Qual è il vantaggio dello screening XRF rispetto ai precedenti tentativi di lettura?
Lo screening XRF permette di selezionare rapidamente solo i rotoli che contengono piombo, riducendo il tempo e le risorse spese su reperti che non potranno essere letti efficacemente con i raggi X.
Quali sono i prossimi passi previsti per applicare questa tecnologia ai rotoli originali di Ercolano?
Il prossimo obiettivo è portare scanner XRF portatili nei depositi della Biblioteca Nazionale di Napoli per identificare i rotoli originali con piombo nell'inchiostro, preparandoli così alla tomografia e all'analisi con intelligenza artificiale.
Cosa accade ai rotoli che non contengono piombo nell'inchiostro?
Per i rotoli che contengono solo inchiostro al carbonio, il problema di contrasto ai raggi X rimane irrisolto e, al momento, non possono beneficiare di questo nuovo metodo di lettura.
In che modo i rotoli artificiali contribuiscono allo sviluppo degli algoritmi di riconoscimento del testo?
I rotoli artificiali con testo noto forniscono un dataset di riferimento ('ground truth') per addestrare e valutare l'efficacia degli algoritmi di intelligenza artificiale nella lettura dei papiri antichi.