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Shadowbanning e trasparenza: la mossa di X arriva dopo il DSA europeo
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Shadowbanning e trasparenza: la mossa di X arriva dopo il DSA europeo

X notificherà gli utenti quando i governi chiedono di ridurre la visibilità dei loro post. Il DSA europeo obbliga alla trasparenza dal 2023.

X mostrerà agli utenti quando un governo ha chiesto di ridurre la visibilità dei loro post. L'annuncio, arrivato il 21 settembre 2026, amplia la sezione 'Under the Hood' del profilo e prova a dare finalmente un nome trasparente al fenomeno noto come shadowbanning.

Come funziona il pannello 'Under the Hood'

Il pannello è già attivo a livello globale ma solo per una cerchia ristretta di utenti. L'interfaccia indica il Paese che ha inoltrato la richiesta di restrizione, il tipo di limitazione applicata e i singoli post oggetto dell'intervento; un file scaricabile in formato JSON permette di consultare l'elenco completo delle azioni. L'aggiornamento estende il test avviato nell'agosto 2026, che mostrava soltanto le etichette applicate dall'algoritmo di raccomandazione, aggiungendo per la prima volta l'attribuzione governativa esplicita.

Chi può usare la funzione? I requisiti sono due e piuttosto selettivi: un profilo attivo continuativamente da oltre dodici mesi e almeno dieci post pubblicati nel mese solare precedente. Fuori dal perimetro restano tutti gli iscritti che leggono senza pubblicare, cioè la maggior parte del pubblico secondo ogni stima pubblica del rapporto tra creatori e lettori sulla piattaforma.

Il DSA europeo obbliga già alla trasparenza dal 2023

Sul piano della novità, l'annuncio va contestualizzato con la cornice normativa europea. L'obbligo di spiegare perché un contenuto viene rimosso, limitato o oscurato esiste nell'Unione Europea dall'articolo 17 del Digital Services Act, applicato alle piattaforme molto grandi (VLOP) da fine agosto 2023 e a tutte le altre da febbraio 2024. La stessa X è VLOP designata e ricade in questi obblighi.

Le motivazioni delle rimozioni, chiamate 'statement of reasons', confluiscono in un database pubblico e machine-readable gestito dalla Commissione europea. In poco più di due anni sono stati raccolti oltre tre miliardi di provvedimenti di moderazione, che chiunque può filtrare per piattaforma, tipo di restrizione, periodo e motivo. Il database sulla trasparenza del Digital Services Act della Commissione europea restituisce numeri aggregati e confronti tra piattaforme e tra Stati membri che i pannelli interni delle piattaforme, per loro natura individuali, non possono offrire.

Anche il tasso di adempimento alle richieste dei governi è già pubblico nei report semestrali di X. Il Giappone risulta il principale richiedente con circa metà delle richieste legali globali ricevute dalla piattaforma, seguito dalla Russia intorno al 18% e da una crescita anomala della Corea del Sud nell'ultimo semestre. Il pannello 'Under the Hood' rende visibile a livello di singolo utente una parte di ciò che il DSA rende visibile a livello aggregato.

Cosa cambia per la scuola e la media literacy

Per docenti e studenti il tema è più concreto di quanto sembri. La media literacy passa dal capire chi decide cosa si vede in un feed e con quali regole: il pannello di X, con la soglia dei dieci post al mese, è pensato per chi produce contenuti, non per una classe che apre X in aula per leggere una fonte durante un'attività didattica.

Il dibattito sui divieti d'accesso ai social per i minori corre in parallelo. In Australia l'esperimento del divieto sotto i 16 anni ha già mostrato limiti pratici e in Svizzera l'87% dei cittadini vuole vietare i social ai minorenni ma il parlamento frena. La Francia introduce il divieto sotto i 15 anni dal 1 settembre 2026, una scelta che sposta il baricentro dalla trasparenza al filtro all'ingresso e apre un fronte diverso sulla libertà di informazione in età scolare.

Per uno studente o un docente che vuole capire se una notizia è stata davvero oscurata su una piattaforma, oggi il canale più affidabile resta il database della Commissione: pubblico, gratuito, aggiornato in tempo quasi reale e non subordinato ad alcuna soglia di attività dell'utente.

Domande frequenti

Cos'è il pannello 'Under the Hood' su X e a cosa serve?

Il pannello 'Under the Hood' permette agli utenti di vedere quando un governo ha richiesto la limitazione della visibilità dei loro post. Mostra il Paese richiedente, il tipo di restrizione applicata e i post coinvolti, offrendo anche la possibilità di scaricare un file con tutte le azioni subite dal profilo.

Chi può accedere alle informazioni sulle restrizioni governative su X?

Solo gli utenti con un profilo attivo da almeno 12 mesi e che abbiano pubblicato almeno 10 post nel mese precedente possono accedere a queste informazioni. Gli utenti che si limitano a leggere e non pubblicano post sono esclusi da questa funzione.

Qual è il ruolo del Digital Services Act (DSA) europeo nella trasparenza delle piattaforme come X?

Il DSA obbliga le piattaforme molto grandi a spiegare perché un contenuto viene rimosso, limitato o oscurato, tramite la pubblicazione di 'statement of reasons' in un database gestito dalla Commissione europea. Questo garantisce trasparenza sulle decisioni di moderazione sia a livello individuale sia aggregato.

Come possono studenti e docenti verificare se un contenuto è stato oscurato su X?

La fonte più affidabile è il database di trasparenza della Commissione europea, che è pubblico, gratuito e aggiornato quasi in tempo reale. Questo strumento non richiede soglie di attività e permette di filtrare le azioni di moderazione per piattaforma, tipo di restrizione e Paese.

Quali Paesi fanno più richieste di limitazione dei contenuti su X?

Secondo i report semestrali di X, il Giappone è il principale richiedente, seguito dalla Russia e dalla Corea del Sud, che ha mostrato una crescita significativa nell'ultimo semestre. Questi dati sono disponibili nei report pubblici della piattaforma.

Che impatto ha questa trasparenza sulle attività scolastiche e sulla media literacy?

Per docenti e studenti, la trasparenza aiuta a comprendere chi decide la visibilità dei contenuti e secondo quali regole, elemento centrale per la media literacy. Tuttavia, il pannello di X è accessibile solo ai creatori attivi, mentre chi usa la piattaforma solo per leggere deve affidarsi a risorse esterne come il database europeo.

Pubblicato il: 22 settembre 2026 alle ore 17:26

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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