Il presidente di Confindustria Veneto, Raffaele Boscaini, ha recentemente espresso preoccupazione riguardo il calo delle esportazioni venete verso gli Stati Uniti, che rappresentano attualmente il 9,3% del totale dell'export della regione. Questi dati sono allarmanti, considerando che nel 2024 si era registrato un ulteriore decremento del 5% rispetto all'anno precedente.
La dichiarazione di Boscaini evidenzia non solo i numeri in calo, ma anche la crescente necessità di stabilire strategie diplomatiche più efficaci per evitare conflitti commerciali che potrebbero aggravare la situazione. Secondo Boscaini, è fondamentale intraprendere una comunicazione attiva con gli attori americani per mitigare i rischi legati a una potenziale guerra di dazi, che potrebbe danneggiare gravemente l'economia veneta.
Inoltre, il presidente di Confindustria Veneto ha sottolineato come questa diminuzione delle esportazioni stia avendo ripercussioni dirette anche nel mercato del lavoro, in particolare nei settori metalmeccanico e calzaturiero, dove si sta registrando un numero sempre crescente di assunzioni mancate. Questi settori, che tradizionalmente hanno rappresentato un pilastro dell'economia veneta, potrebbero quindi subire un ulteriore contraccolpo se non si agisce prontamente.
Queste preoccupazioni si inseriscono in un contesto più ampio di tensioni commerciali globali e necessità di stabilità economica. La situazione attuale richiede un impegno congiunto da parte delle autorità e delle imprese per garantire il mantenimento di relazioni commerciali solide e fruttuose, fondamentali per la crescita economica e per il sostegno dei posti di lavoro in Veneto.