Interpello Scuola Infanzia a Roma: l'IC Enrico Pestalozzi cerca supplente per posto comune
Pubblicato l'avviso per una supplenza da 25 ore settimanali nella classe di concorso AAAA. Ecco tutti i dettagli per candidarsi, i requisiti e le scadenze da rispettare.
Indice
Introduzione
Nuova opportunità di lavoro nel comparto scuola nella Capitale. L'Istituto Comprensivo Enrico Pestalozzi di Roma ha pubblicato, in data 7 maggio 2026, un interpello per il conferimento di una supplenza su posto comune nella scuola dell'infanzia. L'avviso, diffuso attraverso il portale dell'Ambito Territoriale Provinciale di Roma, si inserisce nella procedura prevista dall'articolo 13, comma 23 dell'O.M. n. 88/2024 — il meccanismo degli interpelli, ormai consolidato nel sistema di reclutamento dei supplenti, che consente alle scuole di individuare docenti disponibili quando le graduatorie provinciali e d'istituto risultano esaurite o prive di candidati.
Si tratta di un'occasione concreta per i docenti abilitati all'insegnamento nella scuola dell'infanzia che siano alla ricerca di un incarico nella provincia di Roma. Vediamo nel dettaglio tutte le informazioni utili.
Dettagli dell'interpello
Ecco il quadro riepilogativo dell'avviso:
| Voce | Dettaglio |
|---|---|
| Istituto | IC Enrico Pestalozzi |
| Sede | RMIC8A9001 – Via Gran Bretagna n. 35, Roma |
| Regione | Lazio |
| Provincia | Roma |
| Classe di concorso | AAAA – Insegnante posto comune scuola dell'infanzia |
| Tipo di incarico | Supplenza temporanea |
| Ore settimanali | 25 |
| Data di inizio | 11 maggio 2026 |
| Data di pubblicazione | 7 maggio 2026 |
L'orario previsto — 25 ore settimanali — corrisponde all'impegno a tempo pieno per un docente della scuola dell'infanzia, come stabilito dal CCNL del comparto Istruzione e Ricerca. La sede di servizio si trova in Via Gran Bretagna n. 35, zona sud-ovest della Capitale, un'area ben collegata e servita dal trasporto pubblico.
Per consultare il testo integrale dell'avviso è possibile accedere al documento ufficiale pubblicato dall'ATP di Roma.
Come candidarsi
La procedura di candidatura segue le modalità ormai standardizzate per gli interpelli scolastici. Ecco i passaggi fondamentali:
Consultare l'avviso integrale – Il primo passo, imprescindibile, è leggere attentamente il bando ufficiale in formato PDF, dove sono indicati i termini esatti di scadenza, le modalità di invio della domanda e l'eventuale modulistica da compilare.
Preparare la documentazione – Generalmente viene richiesto di allegare:
- Domanda di candidatura (su modello fornito dalla scuola o in forma libera, secondo quanto specificato nell'avviso);
- Curriculum vitae aggiornato;
- Copia di un documento di identità in corso di validità;
- Titolo di studio e, ove previsto, titolo di abilitazione all'insegnamento;
- Eventuali certificazioni aggiuntive.
Inviare la candidatura – L'invio avviene di norma tramite posta elettronica certificata (PEC) all'indirizzo indicato nell'avviso. È fondamentale rispettare rigorosamente la scadenza indicata nel documento: trattandosi di un interpello con decorrenza 11 maggio 2026 e pubblicazione del 7 maggio, i tempi sono estremamente stretti.
Attendere la convocazione – L'istituto valuterà le candidature pervenute e contatterà il candidato selezionato per la presa di servizio.
Attenzione: data la ristrettezza dei tempi tra pubblicazione e inizio del servizio, si consiglia di procedere con la massima tempestività.
Requisiti richiesti
Per poter presentare la propria candidatura all'interpello, i docenti devono generalmente essere in possesso dei seguenti requisiti:
- Titolo di studio valido per l'accesso alla classe di concorso AAAA. Si tratta, nello specifico, della laurea in Scienze della Formazione Primaria (indirizzo infanzia o ciclo unico quinquennale) oppure del diploma magistrale o di liceo socio-psico-pedagogico conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002, considerato abilitante ai sensi della normativa vigente.
- Abilitazione all'insegnamento nella scuola dell'infanzia, laddove non già implicita nel titolo di studio.
- Cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (o situazioni equiparate ai sensi di legge).
- Idoneità fisica all'impiego.
- Godimento dei diritti civili e politici e assenza di condanne penali che impediscano la costituzione del rapporto di lavoro con la Pubblica Amministrazione.
È opportuno verificare nel testo dell'avviso se l'istituto abbia indicato requisiti ulteriori o preferenziali, come l'iscrizione nelle GPS (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) della provincia di Roma o il possesso di specifiche competenze.
Domande frequenti (FAQ)
Che cos'è un interpello e perché viene pubblicato?
L'interpello è una procedura di reclutamento che le istituzioni scolastiche attivano quando non è possibile coprire un posto vacante attingendo dalle graduatorie provinciali (GPS) e dalle graduatorie d'istituto. In pratica, la scuola pubblica un avviso aperto a tutti i docenti in possesso dei requisiti, raccoglie le candidature e individua il supplente. Il meccanismo è disciplinato dall'O.M. n. 88/2024 e rappresenta l'ultima fase della catena di reclutamento per le supplenze.
Posso candidarmi anche se non sono inserito nelle GPS della provincia di Roma?
In linea di principio, sì. L'interpello viene attivato proprio perché le graduatorie si sono rivelate insufficienti. Possono quindi candidarsi anche docenti non iscritti nelle GPS di Roma, purché in possesso del titolo di studio e dell'abilitazione richiesti per la classe di concorso AAAA. Tuttavia, è sempre consigliabile verificare le condizioni specifiche riportate nel bando ufficiale, poiché ogni istituto può indicare criteri di priorità.
Entro quando devo inviare la domanda?
Il bando è stato pubblicato il 7 maggio 2026 e la supplenza decorre dall'11 maggio 2026: la finestra temporale è quindi molto ridotta. La scadenza esatta per la presentazione delle candidature è indicata nel documento PDF dell'avviso. Si raccomanda di non attendere l'ultimo momento utile per evitare problemi tecnici con l'invio della PEC.
Quante ore prevede l'incarico e qual è il trattamento economico?
L'incarico è di 25 ore settimanali, corrispondenti al tempo pieno per un docente della scuola dell'infanzia. Il trattamento economico è quello previsto dal CCNL Istruzione e Ricerca per i supplenti temporanei, parametrato alla durata effettiva del contratto. Lo stipendio lordo mensile per un docente supplente della scuola dell'infanzia a tempo pieno si attesta, secondo le tabelle contrattuali vigenti, intorno ai 1.800-1.900 euro lordi, variabili in funzione dell'anzianità di servizio riconosciuta.
La supplenza dà punteggio per le graduatorie?
Sì. Il servizio prestato come supplente nella scuola dell'infanzia su posto comune è valutabile ai fini dell'aggiornamento delle graduatorie (GPS e graduatorie d'istituto), nonché ai fini dei concorsi ordinari e straordinari. Ogni anno di servizio — o frazione superiore a 180 giorni, oppure servizio continuativo dal 1° febbraio fino al termine delle operazioni di scrutinio — contribuisce al punteggio secondo i criteri stabiliti dalle tabelle di valutazione dei titoli allegate alle ordinanze ministeriali di riferimento.