Roma, interpello all'IC Via T. Mommsen 20: supplenze brevi alla scuola dell'infanzia
L'istituto comprensivo capitolino cerca docenti disponibili su posto comune (AAAA) per sostituzioni fino a dieci giorni. Domande aperte dal 17 agosto al 18 settembre 2026.
Indice
Introduzione
L'Istituto Comprensivo Via T. Mommsen 20 di Roma ha pubblicato un avviso di interpello per il reperimento di personale docente disponibile ad accettare supplenze brevi presso la scuola dell'infanzia. L'iniziativa, resa nota tramite l'Ambito Territoriale di Roma, si inserisce nella prassi ormai consolidata degli istituti scolastici che, in assenza di aspiranti nelle graduatorie di istituto, ricorrono agli interpelli per garantire la continuità del servizio didattico.
La procedura è disciplinata dall'articolo 40, comma 9, del CCNL Scuola e dalle disposizioni contenute nel Decreto Ministeriale n. 131/2007 sulle supplenze, oltre che dalle indicazioni operative diramate annualmente dal Ministero dell'Istruzione e del Merito. In un contesto in cui la carenza di docenti abilitati sulla scuola dell'infanzia rappresenta una criticità ricorrente, soprattutto nelle grandi aree metropolitane come quella capitolina, questo tipo di avvisi offre concrete opportunità anche a chi è in possesso del solo titolo di studio di accesso.
Dettagli dell'interpello
Ecco i principali elementi dell'avviso pubblicato dall'IC Via T. Mommsen 20:
- Istituto: IC Via T. Mommsen 20
- Sede: Roma (Lazio)
- Classe di concorso: AAAA – Scuola dell'infanzia, posto comune
- Tipologia contratto: supplenze brevi e saltuarie, per sostituzione di docenti assenti fino a 10 giorni
- Durata e orario: variabili, in base alle esigenze di servizio
- Apertura domande: 17 agosto 2026
- Scadenza domande: 18 settembre 2026
- Pubblicazione avviso: 22 agosto 2026
Il documento ufficiale è consultabile sul sito dell'Ambito Territoriale di Roma al seguente link.
Si tratta di incarichi che, pur avendo natura temporanea, rappresentano un'importante occasione per accumulare esperienza professionale nel settore infanzia e, non secondariamente, punteggio spendibile nelle future graduatorie.
Come candidarsi
Gli aspiranti dovranno presentare la propria candidatura entro e non oltre il 18 settembre 2026, seguendo le modalità indicate nell'avviso ufficiale della scuola. In linea con la prassi degli interpelli, la domanda va generalmente inoltrata via PEC all'indirizzo istituzionale dell'istituto, allegando:
- Domanda di partecipazione compilata secondo il modello allegato all'avviso (ove presente)
- Curriculum vitae in formato europeo, datato e firmato
- Copia del documento di identità in corso di validità
- Copia del codice fiscale
- Autocertificazione dei titoli di studio e di servizio posseduti
- Eventuali titoli aggiuntivi (specializzazioni, corsi di perfezionamento, master)
È fortemente consigliato indicare nell'oggetto della PEC la dicitura "Candidatura interpello scuola infanzia – AAAA" per agevolare la protocollazione da parte della segreteria. Le convocazioni avverranno secondo l'ordine stabilito dalla scuola, che generalmente privilegia chi è in possesso di abilitazione specifica sulla classe di concorso richiesta.
Requisiti richiesti
Per partecipare all'interpello e accettare eventuali supplenze sul posto comune della scuola dell'infanzia (AAAA), i candidati devono essere in possesso di almeno uno dei seguenti titoli, secondo quanto previsto dalla normativa vigente:
- Diploma magistrale con valore di abilitazione conseguito entro l'anno scolastico 2001/2002
- Diploma sperimentale a indirizzo linguistico conseguito entro l'a.s. 2001/2002
- Laurea in Scienze della Formazione Primaria (indirizzo scuola dell'infanzia o laurea a ciclo unico LM-85 bis)
- Analogo titolo di abilitazione conseguito all'estero e riconosciuto in Italia
In caso di esaurimento degli aspiranti abilitati, potranno essere valutate anche candidature di soggetti in possesso del solo titolo di studio (diploma di scuola secondaria di secondo grado o titolo equipollente), come previsto dalle disposizioni ministeriali sulle graduatorie di istituto in fase di esaurimento delle stesse.
Sono inoltre requisiti generali di accesso: la cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea, il godimento dei diritti civili e politici, l'idoneità fisica all'impiego e l'assenza di condanne penali che precludano l'accesso al pubblico impiego.
FAQ
Chi può candidarsi se non è in possesso dell'abilitazione specifica?
In assenza di candidati abilitati, l'istituto può prendere in considerazione anche aspiranti privi di abilitazione ma in possesso del titolo di studio idoneo. Tuttavia, la precedenza viene sempre accordata a chi possiede il diploma magistrale abilitante o la Laurea in Scienze della Formazione Primaria. È dunque consigliabile candidarsi comunque, specificando chiaramente nel CV il proprio percorso formativo.
Quanto viene retribuita una supplenza breve alla scuola dell'infanzia?
La retribuzione segue le tabelle stipendiali del CCNL Comparto Istruzione e Ricerca. Per un docente della scuola dell'infanzia con contratto a tempo determinato, lo stipendio tabellare lordo è di circa 1.900 euro mensili per orario cattedra completo (25 ore settimanali). Per supplenze inferiori all'orario intero, la retribuzione è proporzionata alle ore effettivamente prestate. Sono inoltre corrisposte le quote di tredicesima e le ferie non godute.
Accettare una supplenza breve comporta il rifiuto di altre convocazioni?
No. Le supplenze fino a 10 giorni non pregiudicano la possibilità di accettare successivamente incarichi più lunghi da graduatoria (GPS o graduatorie di istituto). Si tratta di una tipologia contrattuale che, proprio per la sua brevità, non comporta rinunce vincolanti sul piano delle successive convocazioni.
Il servizio prestato tramite interpello è valido come punteggio?
Sì. Il servizio prestato in seguito ad accettazione di supplenza – anche breve – è pienamente valutabile ai fini del punteggio nelle graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) e nelle graduatorie di istituto. Ogni mese di servizio con almeno 16 giorni prestati viene conteggiato per intero, secondo le tabelle di valutazione ministeriali.
Cosa succede se non ricevo risposta dopo aver inviato la candidatura?
Gli istituti scolastici non sono tenuti a rispondere individualmente a ogni candidatura ricevuta. Le convocazioni avvengono solo in caso di effettiva necessità di supplenza e secondo l'ordine di priorità stabilito. Si consiglia di verificare periodicamente la propria casella PEC e di mantenere aggiornati i propri recapiti telefonici, poiché le convocazioni per supplenze brevi avvengono spesso con urgenza, anche telefonicamente.