- Cosa prevede il decreto MUR n. 265/2026
- Le classi di concorso interessate
- Come e dove presentare domanda
- Il quadro complessivo dei percorsi abilitanti 2025/26
- Domande frequenti
Cosa prevede il decreto MUR n. 265/2026
Quarantadue posti. Non molti in termini assoluti, ma sufficienti a riaprire una finestra per chi aspettava un'ulteriore chance di accesso ai percorsi abilitanti per la scuola secondaria. Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha firmato il decreto n. 265 del 20 marzo 2026, con cui autorizza nuovi posti aggiuntivi nell'ambito dell'offerta formativa per l'anno accademico 2025/26.
Si tratta di un'integrazione rispetto alla programmazione già definita nei mesi scorsi, che va a coprire specifiche classi di concorso rimaste scoperte o sottodimensionate rispetto al fabbisogno espresso dal sistema scolastico. Stando a quanto emerge dal provvedimento, i 42 posti sono distribuiti tra quattro classi di concorso ben precise, tutte afferenti all'insegnamento nella scuola secondaria.
Le classi di concorso interessate
Il decreto individua le seguenti classi di concorso:
- A001, Arte e immagine nella scuola secondaria di I grado
- A011, Discipline letterarie e latino
- AN55, Strumento musicale nella scuola secondaria di I grado (Clarinetto)
- AN56, Strumento musicale nella scuola secondaria di I grado (Chitarra)
Un ventaglio che copre dunque ambiti piuttosto diversi tra loro: dalle discipline umanistiche e letterarie alle arti visive, fino alla formazione musicale specialistica. In particolare, le classi AN55 e AN56 riguardano l'insegnamento dello strumento musicale, un settore che da anni sconta una cronica carenza di docenti abilitati e che il MUR sembra voler rafforzare anche attraverso questa ulteriore tranche di posti.
Per quanto riguarda la classe A011, tra le più richieste nel panorama del reclutamento docenti, l'autorizzazione di posti aggiuntivi risponde a un fabbisogno che le graduatorie e i concorsi ordinari non sono ancora riusciti a colmare del tutto.
Come e dove presentare domanda
Chi intende candidarsi dovrà attendere le comunicazioni ufficiali degli atenei autorizzati. Saranno infatti le singole università, come previsto dalla normativa vigente sui percorsi abilitanti, a pubblicare le modalità di presentazione della domanda, i requisiti di ammissione, le eventuali prove selettive e il calendario delle attività formative.
È ragionevole aspettarsi che i bandi vengano emanati nelle prossime settimane, considerando che l'anno accademico è già in corso e i percorsi devono essere completati entro le scadenze ministeriali. Il consiglio, per chi è interessato, è monitorare con attenzione i siti istituzionali delle università che negli scorsi mesi hanno già attivato percorsi abilitanti per classi di concorso affini.
La domanda andrà presentata secondo le indicazioni di ciascun ateneo, tipicamente attraverso le piattaforme telematiche dedicate. Requisito imprescindibile resta il possesso del titolo di accesso alla specifica classe di concorso per cui si intende conseguire l'abilitazione.
Il quadro complessivo dei percorsi abilitanti 2025/26
Questo nuovo provvedimento si inserisce nel più ampio processo di riforma del sistema di abilitazione all'insegnamento nella scuola secondaria avviato con il DPCM 60 CFU e le successive disposizioni attuative. Un percorso, va detto, non privo di rallentamenti e complessità burocratiche, che ha visto le università italiane impegnate in uno sforzo organizzativo considerevole per attivare i corsi nei tempi previsti.
I 42 posti autorizzati con il decreto n. 265 vanno ad aggiungersi a quelli già programmati, ampliando seppur marginalmente la platea dei futuri docenti abilitati. Per il mondo della scuola, ogni posto in più significa potenzialmente una cattedra coperta da un insegnante formato secondo gli standard richiesti dalla normativa, anziché affidata a supplenti privi di abilitazione.
La questione resta aperta su più fronti: dalla sufficienza numerica dei posti rispetto alla domanda reale, alla capacità degli atenei di garantire percorsi di qualità in tempi compatibili con le esigenze del reclutamento scolastico. Intanto, per i candidati delle classi A001, A011, AN55 e AN56, si apre una nuova, concreta possibilità.