Formazione e riqualificazione: la strategia INPS per l’occupabilità del futuro
Indice dei paragrafi
- Introduzione: il ruolo strategico della formazione nel mondo del lavoro
- Gabriele Fava: la visione INPS su occupabilità e competitività d’impresa
- Focus sugli over 55: la sfida dell’aggiornamento permanente delle competenze
- Portale INPS formazione: una risorsa digitale per i giovani lavoratori
- I servizi personalizzati a supporto della domanda di lavoro giovanile
- Politiche attive del lavoro e innovazione nei servizi pubblici
- Le competenze chiave nel lavoro del futuro secondo INPS
- L’impatto della formazione professionale sulle imprese italiane
- Riqualificazione lavorativa: scenari, rischi e opportunità nell’Italia del 2026
- Conclusioni: crescita sostenibile e occupabilità come priorità nazionale
Introduzione: il ruolo strategico della formazione nel mondo del lavoro
La formazione professionale si configura, oggi più che mai, come uno degli assi portanti delle politiche attive del lavoro. In un contesto segnato dalla rapidissima evoluzione delle tecnologie, dalla digitalizzazione dei processi produttivi e dalla globalizzazione dei mercati, la capacità di adattare e aggiornare le proprie competenze determina in modo cruciale la competitività delle imprese e l’occupabilità dei lavoratori. Gabriele Fava, presidente dell’INPS, intervenendo a Roma a un importante convegno di settore, ha rimarcato la centralità di queste tematiche per uno sviluppo economico inclusivo, sostenibile e orientato al futuro.
Gabriele Fava: la visione INPS su occupabilità e competitività d’impresa
Gabriele Fava, alla guida dell’INPS, ha affermato con chiarezza che la formazione è fondamentale per la competitività delle imprese. In un panorama occupazionale che evolve in continuazione, anche a causa dell’accelerazione impressa dalla transizione digitale e verde, la costante riqualificazione lavorativa rappresenta un elemento chiave sia per le aziende – che necessitano di personale qualificato, aggiornato e resiliente – sia per i lavoratori, chiamati a ridefinire periodicamente le proprie competenze per rispondere alle sfide del mercato.
Il presidente dell’INPS ha sottolineato come il sistema produttivo italiano debba investire in modo convinto su percorsi di formazione professionale 2026, ponendoli alla base delle politiche per l’occupabilità e l’inclusione sociale. Solo così sarà possibile affrontare tanto il mismatching tra domanda e offerta di lavoro quanto le nuove esigenze legate all’introduzione di tecnologie abilitanti come l’intelligenza artificiale, l’automazione e il lavoro agile.
Focus sugli over 55: la sfida dell’aggiornamento permanente delle competenze
Uno degli aspetti più rilevanti emersi durante l’intervento di Gabriele Fava riguarda l’importanza della riqualificazione lavorativa anche per gli over 55. Spesso, infatti, le politiche attive si concentrano prevalentemente sulle fasce giovanili, trascurando quella parte consistente di popolazione lavorativa che rischia di essere esclusa dai circuiti produttivi proprio a causa di un obsolescenza delle competenze.
Fava ha dichiarato che riqualificare gli over 55 è una priorità imprescindibile. In Italia, infatti, l’invecchiamento demografico e l’allungamento dell’età lavorativa – processi ormai irreversibili – pongono con forza l’esigenza di politiche di aggiornamento continuo. L’obiettivo non è soltanto garantire l’occupabilità di queste persone, ma fare sì che l’esperienza e il capitale umano maturato non vadano dispersi, ma anzi rafforzati e valorizzati all’interno delle imprese.
L’INPS, in questo senso, promuove iniziative di formazione continua, con particolare attenzione all’alfabetizzazione digitale e all’acquisizione di competenze trasversali (soft skills), ritenute fondamentali per garantire un’effettiva occupabilità over 55.
Portale INPS formazione: una risorsa digitale per i giovani lavoratori
Uno dei principali strumenti messi in campo recentemente dall’INPS per supportare le nuove generazioni nel percorso di ingresso e consolidamento nel mondo del lavoro è il portale INPS formazione. Lanciato da pochi mesi, questo portale si configura come una vera e propria piattaforma digitale dedicata ai giovani, in grado di offrire oltre 50 servizi personalizzati per favorire l’orientamento, la formazione e l’inserimento lavorativo.
Il portale INPS formazione rappresenta un tassello fondamentale dell’ecosistema delle politiche attive del lavoro Italia, mettendo a disposizione degli utenti informazioni sempre aggiornate su corsi di formazione professionale 2026, opportunità di apprendistato, stage, tirocini, programmi di orientamento, offerte di lavoro e strumenti di autovalutazione delle competenze.
Particolarmente significativo è il dato relativo ai primi mesi di attività del portale, che ha già fatto registrare oltre 2 milioni di accessi. Un risultato che testimonia, da un lato, il grande interesse dei giovani per strumenti digitali di supporto alla transizione scuola-lavoro e, dall’altro, la necessità di moltiplicare iniziative di questo tipo per rispondere alla crescente complessità del mercato occupazionale.
I servizi personalizzati a supporto della domanda di lavoro giovanile
Il nuovo portale INPS formazione si distingue non solo per la quantità dei servizi offerti, ma soprattutto per il loro carattere personalizzato. Ogni utente, infatti, può accedere a un percorso flessibile e modellato sulle proprie esigenze, attraverso strumenti che includono:
- Orientamento professionale mirato alla definizione di un progetto occupazionale individuale;
- Mappa delle competenze e suggerimenti di percorsi formativi aggiornati;
- Informazioni in tempo reale su bandi, tirocini e stage;
- Guide pratiche sul mondo del lavoro e sui diritti dei giovani;
- Servizi di consulenza online, forum e chat con esperti del settore;
- Strumenti di matching tra profili e offerte di lavoro, con segnalazione delle opportunità coerenti con le competenze dichiarate.
Queste funzionalità, integrate con quelle di altri enti e agenzie pubbliche, rendono il portale uno snodo decisivo per i servizi INPS per giovani.
Politiche attive del lavoro e innovazione nei servizi pubblici
L’apertura del portale si inserisce in una più ampia strategia di rinnovamento delle politiche attive del lavoro Italia. Oltre alla formazione professionale tradizionale, vengono infatti promosse modalità innovative di incontro tra domanda e offerta, l’organizzazione di job day, laboratori di orientamento, attività di coaching e mentoring. Tali iniziative vengono coordinate spesso anche attraverso collaborazioni tra INPS, Regioni, enti locali, università e il mondo delle imprese, con l’intento di costruire un ecosistema favorevole a chi vuole rimettersi in gioco o migliorare il proprio percorso professionale.
Secondo il presidente INPS Gabriele Fava, la digitalizzazione dei servizi pubblici rappresenta un’occasione cruciale per abbattere le barriere di accesso alle informazioni e rendere più efficaci i meccanismi di valutazione e certificazione delle competenze lavoro futuro.
Le competenze chiave nel lavoro del futuro secondo INPS
Le esigenze del mercato occupazionale sono cambiate e l’evoluzione tecnologica impone una radicale revisione dei percorsi di formazione professionale. L’INPS identifica alcune priorità nelle competenze da acquisire per affrontare il lavoro del futuro:
- Competenze digitali: dall’alfabetizzazione di base alla capacità di utilizzo avanzato delle tecnologie ICT e degli strumenti collaborativi.
- Soft skills: capacità relazionali, problem solving, gestione dello stress, pensiero critico e comunicazione efficace.
- Competenze green: conoscenze e pratiche di economia circolare, sostenibilità ambientale e risparmio energetico.
- Adattabilità e apprendimento continuo: capacità di affrontare le transizioni lavorative e aggiornare costantemente il proprio bagaglio di competenze.
L’acquisizione di queste abilità, secondo Fava, «è oggi una garanzia di continuità occupazionale e competitività delle imprese». In particolare, la capacità di adattarsi rapidamente alle nuove esigenze produttive e normative rappresenta un vantaggio competitivo non solo per i giovani, ma per tutte le fasce di età.
L’impatto della formazione professionale sulle imprese italiane
La formazione e la riqualificazione lavorativa sono fattori che incidono in modo diretto sull’occupazione e sulla competitività imprese italiane. Aziende strutturate e dinamiche investono sempre di più su programmi di learning organization, riconoscendo nella valorizzazione del capitale umano una leva strategica per l’innovazione e la resilienza aziendale.
Il legame tra formazione professionale, produttività e qualità del lavoro è ormai dimostrato da numerosi studi. Secondo le analisi di OCSE e ISTAT, le aziende italiane che investono in aggiornamento delle competenze lavorative registrano performance migliori in termini di crescita occupazionale, export e capacità di attirare giovani talenti.
Per il tessuto produttivo nazionale, spesso basato su PMI, la sfida è rendere sistematiche le pratiche di upskilling e reskilling, sfruttando sia le risorse pubbliche (come i fondi interprofessionali) sia i nuovi servizi digitali come il portale INPS formazione.
Riqualificazione lavorativa: scenari, rischi e opportunità nell’Italia del 2026
Alla vigilia del 2026, lo scenario italiano della riqualificazione lavorativa appare complesso e ricco di sfide. Se da una parte emerge una chiara domanda di innovazione, dall’altra permangono criticità legate a fenomeni di disoccupazione giovanile, esclusione dal mercato degli over 55, insufficienti livelli di competenze STEM e mismatch tra formazione scolastica e mondo del lavoro.
Le azioni intraprese dall’INPS nell’ambito delle politiche attive si propongono di:
- Favorire l’integrazione intergenerazionale nelle aziende;
- Incentivare percorsi personalizzati di aggiornamento attraverso voucher formativi e bonus occupazionali;
- Rafforzare le partnership con imprese, università ed enti di formazione;
- Monitorare i fabbisogni reali delle aziende italiane per orientare l’offerta formativa.
Proprio la personalizzazione dei percorsi, la digitalizzazione dei servizi e l’attenzione ai soggetti più vulnerabili sono le chiavi indicate dal presidente Fava per una risposta efficace alle sfide della trasformazione del lavoro.
Conclusioni: crescita sostenibile e occupabilità come priorità nazionale
In conclusione, la formazione e la riqualificazione sono strumenti essenziali per garantire una crescita economica sostenibile e inclusiva, creare occupazione di qualità e aumentare la competitività delle imprese italiane in uno scenario globale sempre più competitivo. Le iniziative messe in campo dall’INPS – dal portale formazione ai servizi per giovani e over 55 – rappresentano un modello virtuoso da rafforzare e replicare in tutte le regioni italiane.
Sostenere le politiche attive, investire sulle competenze per il lavoro futuro e promuovere percorsi personalizzati di riqualificazione rappresentano gli assi strategici sui quali puntare nei prossimi anni. Solo così l’Italia potrà cogliere appieno il potenziale della sua forza lavoro, riconoscendo nelle persone – di ogni età – la risorsa chiave per un Paese più forte, resiliente e innovativo.