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Arti culinarie e ospitalità: la svolta formativa tra Afam e ITS Academy. Nuove prospettive per la formazione e l’occupazione in Italia
Formazione

Arti culinarie e ospitalità: la svolta formativa tra Afam e ITS Academy. Nuove prospettive per la formazione e l’occupazione in Italia

Verso l’ingresso delle discipline gastronomiche e dell’accoglienza nel sistema Afam con la collaborazione delle ITS Academy: la risoluzione presentata in Parlamento e le sfide del futuro

Arti culinarie e ospitalità: la svolta formativa tra Afam e ITS Academy. Nuove prospettive per la formazione e l’occupazione in Italia

Indice

  • Introduzione: il nuovo scenario delle arti culinarie in Italia
  • Origine e significato della risoluzione alla Camera
  • Il sistema Afam: identità, finalità e novità
  • Le arti culinarie come mestieri d’arte: il progetto “Maestro d’arte e mestiere”
  • La collaborazione con le ITS Academy e il valore del modello italiano
  • Occupazione e sbocchi lavorativi: il caso Alma
  • Sfide, opportunità e criticità del nuovo percorso
  • Ruolo delle fondazioni culturali e delle istituzioni formative
  • Verso una sinergia tra formazione tecnica, artistica e pratica professionale
  • Impatti sull’internazionalizzazione e la competitività del settore italiano
  • Sintesi e prospettive future

Introduzione: il nuovo scenario delle arti culinarie in Italia

L’ingresso delle arti culinarie e dell’ospitalità nel sistema Afam segna una svolta storica nel panorama della formazione superiore italiana. Recentemente, la risoluzione presentata alla Camera dei Deputati da Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura, ha messo al centro dell’attenzione politica e accademica la valorizzazione delle professioni legate alla gastronomia e all’accoglienza, riconoscendole come autentiche arti e mestieri. L’obiettivo principale è promuovere l’inclusione delle arti culinarie Afam e della ospitabilità Afam all’interno dei circuiti di alta formazione artistica, musicale e coreutica, in collaborazione con le ITS Academy, costruendo percorsi formativi innovativi, rilevanti e allineati alle esigenze del mercato del lavoro.

Questa prospettiva mira non solo a dare un riconoscimento formale alle discipline gastronomiche, spesso considerate secondarie rispetto alle arti tradizionali, ma anche ad assicurare agli studenti opportunità di inserimento lavorativo più ampie, contribuendo al rafforzamento dell’immagine e del valore della cultura gastronomica italiana a livello globale.

Origine e significato della risoluzione alla Camera

La risoluzione presentata da Federico Mollicone si inserisce in un quadro di aggiornamento delle politiche educative italiane, con un focus particolare sulla necessità di modernizzare i percorsi formativi per rispondere sia a istanze culturali che produttive. In Italia, le arti culinarie sono storicamente legate al territorio, alla tradizione e all’innovazione: l’obiettivo della risoluzione Camera arti culinarie è quello di traghettare questo immenso patrimonio nel perimetro della formazione superiore artistica (Afam), valorizzando l’osmosi tra conoscenze teoriche e competenze pratiche.

Il coinvolgimento di vari soggetti – fondazioni culturali, ITS Academy e istituzioni Afam – rappresenta una novità di rilievo. Significa riconoscere che per la formazione di figure professionali d’eccellenza servono reti collaborative, sinergie tra realtà diverse e una regia politica che sappia ascoltare e mediare tra le istanze del mondo accademico e quelle del lavoro.

Il sistema Afam: identità, finalità e novità

Il sistema Afam (Alta formazione artistica, musicale e coreutica) rappresenta un pilastro fondamentale nell’ambito della cultura e dell’educazione artistica italiana. Esso abbraccia accademie di belle arti, conservatori di musica, istituti per la danza e ora si apre anche ad altri settori, tra cui le arti culinarie Afam e la ospitabilità Afam. Il processo di apertura, sancito dalla risoluzione, segna un passaggio di portata storica: la cucina, l’ospitalità e l’accoglienza entrano a pieno titolo tra le discipline elevate al rango di studi d’arte.

L’inclusione di questi nuovi ambiti nel sistema Afam comporta la necessità di ripensare curricoli, metodologie, sistemi di valutazione e strumenti di raccordo tra formazione e mercato occupazionale. Ciò significa, ad esempio, introdurre percorsi di formazione arti culinarie all’avanguardia, capaci di integrare creatività, competenze gestionali e una sempre maggiore attenzione alla sostenibilità, alla digitalizzazione, alla managerialità e all’innovazione.

Le arti culinarie come mestieri d’arte: il progetto “Maestro d’arte e mestiere”

Una delle iniziative più significative connesse alla riforma in discussione è il progetto “Maestro d’arte e mestiere”. Questo riconoscimento, sviluppato per dare dignità e valore ai mestieri d’arte, punta a inserire le arti culinarie fra le eccellenze italiane che uniscono artigianato, creatività e tradizione. La figura del Maestro d’arte non solo incarna la trasmissione di conoscenze tra generazioni, ma diventa un catalizzatore di innovazione, dialogando con il tessuto produttivo e creativo nazionale.

Attraverso la collaborazione con fondazioni e con le istituzioni Accademiche, il progetto consente di valorizzare figure professionali di altissimo profilo, pronte a formare nuove generazioni di chef, maître, esperti di accoglienza e ospitalità, conferendo una statura artistica a professioni spesso relegate a ruoli meramente tecnici o di servizio.

Tutto ciò si inserisce nella più ampia strategia di inclusione arti culinarie ITS e della promozione dei percorsi formativi ospitalità, mirando a far sì che le nuove generazioni possano confrontarsi, fin dal loro percorso scolastico e universitario, con le esigenze e le opportunità dell’economia turistica, della ristorazione di eccellenza e dell’accoglienza made in Italy.

La collaborazione con le ITS Academy e il valore del modello italiano

La collaborazione ITS Academy rappresenta un elemento cardine: le ITS Academy sono istituzioni di prestigio che formano tecnici superiori molto richiesti dal mercato, fortemente orientate all’innovazione e al dialogo con le imprese. L’interazione tra ITS Academy e Afam potrà creare percorsi formativi misti che abbracciano sia le esigenze artistiche che le richieste tecniche e operative.

Questo modello integrato punta a costruire figure professionali a tutto tondo, capaci di esercitare ruoli di leadership nell’ambito della ristorazione, della gestione alberghiera, della comunicazione gastronomica, dell’organizzazione di eventi e del turismo emozionale. Le ITS Academy portano in dote una straordinaria expertise nella costruzione di reti territoriali, stage in azienda, corsi di formazione pratica e tirocini altamente qualificanti.

Non va inoltre sottovalutato il ruolo delle fondazioni culturali, che con la loro esperienza nella promozione dei mestieri del fare, possono contribuire a tessere alleanze significative tra scuola, università, mondo produttivo e istituzioni.

Occupazione e sbocchi lavorativi: il caso Alma

Uno degli aspetti più rilevanti della risoluzione è l’attenzione agli sbocchi lavorativi. La scuola internazionale di cucina Alma, punto di riferimento in Italia e all’estero per la formazione di cuochi, registra un tasso di inserimento lavorativo del 95% entro sei mesi dal conseguimento del diploma. Questo dato, tra i più alti del panorama formativo nazionale, dimostra come la domanda nel settore sia fortissima, e quanto la formazione arti culinarie di qualità sia in grado di generare lavoro settore culinario Italia sia a livello nazionale sia internazionale.

L’obiettivo della riforma è creare un canale stabile e riconosciuto che permetta ai diplomati e ai laureati nei percorsi di alta formazione in ambito culinario e dell’ospitalità di accedere subito a opportunità lavorative concrete, qualificando ulteriormente l’identità professionale dei nostri giovani e contribuendo a rendere l’Italia ancora più centrale nelle rotte del turismo enogastronomico mondiale.

Dati e studi evidenziano che le professionalità emergenti nel settore necessitano di una solida preparazione non solo nei saperi tecnici, ma anche nella gestione organizzativa, nell’innovazione, nella comunicazione, nel marketing e nella conoscenza delle tendenze globali. Collegare il percorso formativo direttamente al mondo del lavoro significa mettere al centro dell’attenzione le esigenze dell’economia reale e le prospettive di occupazione diplomati Alma.

Sfide, opportunità e criticità del nuovo percorso

Il processo di inclusione delle arti culinarie nel sistema Afam, pur essendo carico di opportunità, è anche ricco di sfide e punti di attenzione. In primo luogo, va evitato il rischio di omologazione dei percorsi, che devono invece valorizzare le specificità dei territori, delle tradizioni e delle eccellenze locali. In secondo luogo è fondamentale garantire una formazione che non trascuri l’innovazione digitale, la sostenibilità e il pensiero critico. La capacità del sistema di coinvolgere attori del comparto produttivo, accademico e istituzionale sarà decisiva per il successo dell’operazione.

Occorre inoltre costruire quadri normativi flessibili, che consentano a ogni realtà di declinare l’offerta formativa in modo coerente con le proprie peculiarità, evitando il rischio di una burocratizzazione eccessiva che potrebbe scoraggiare sia gli studenti sia le imprese pronte a investire in apprendistato, stage e formazione duale.

Ruolo delle fondazioni culturali e delle istituzioni formative

Le fondazioni culturali costituiscono una risorsa preziosa nel processo di innovazione e valorizzazione delle arti culinarie e dell’ospitalità. Con la loro esperienza nella salvaguardia e promozione dei saperi tradizionali, sono partner ideali per collegare il mondo della formazione alle diverse realtà produttive disseminate sul territorio.

Le istituzioni formative, come ITS Academy, accademie e università, potranno agire in sinergia con le fondazioni per offrire esperienze didattiche multidisciplinari, scambi internazionali, progetti di alternanza scuola-lavoro, laboratori di artigianato digitale e percorsi di alta specializzazione in collaborazione diretta con chef stellati, maître, sommelier e operatori dell’accoglienza.

Questa collaborazione può portare alla creazione di nuovi standard didattici, all’adozione di metodologie innovative e alla personalizzazione dei percorsi formativi per rispondere in modo puntuale alle richieste dei cluster produttivi, dalle start up alle grandi realtà della ristorazione italiana e internazionale.

Verso una sinergia tra formazione tecnica, artistica e pratica professionale

Uno dei tratti innovative del nuovo modello è la capacità di combinare la formazione tecnica, artistica e pratica professionale. L’obiettivo, infatti, è creare un sistema che vada oltre la semplice trasmissione di “ricette”, insegnando invece a interpretare la cucina e l’accoglienza come linguaggi della cultura, della storia e dell’identità nazionale. I futuri professionisti non saranno solo tecnici, ma protagonisti attivi della promozione e valorizzazione del patrimonio agroalimentare, enogastronomico e turistico.

Tali figure potranno così inserirsi con ruoli di primo piano nei settori della ristorazione, dell’hotellerie di alta gamma, dell’organizzazione di eventi, della consulenza gastronomica, della didattica e della ricerca, portando innovazione nei modelli di business e contribuendo alla diffusione globale dell’immagine “made in Italy”.

Impatti sull’internazionalizzazione e la competitività del settore italiano

L’apertura del sistema Afam alle arti culinarie e all’ospitalità offre un’occasione straordinaria per rafforzare il posizionamento internazionale dell’Italia nel campo della formazione e delle professioni legate al gusto e all’accoglienza. Lavorando in tandem con le ITS Academy e valorizzando la collaborazione con poli di ricerca, enti locali, associazioni di categoria e imprese, l’Italia può consolidare la propria leadership nella formazione di eccellenza.

La capacità di connettere la formazione alle strategie di branding nazionale, agli eventi internazionali e ai circuiti turistici – anche attraverso la partecipazione a fiere, congressi e momenti di promozione integrata – rende il sistema italiano un modello imitato e studiato in tutto il mondo. Ciò contribuisce non solo a migliorare l’occupazione diplomati Alma e di altri istituti, ma anche a far crescere le esportazioni di competenze e servizi, l’attrattività dei percorsi formativi ospitalità e la competitività delle aziende italiane.

Sintesi e prospettive future

La risoluzione alla Camera per l’inclusione delle arti culinarie e dell’ospitalità nel sistema Afam, con la collaborazione delle ITS Academy, rappresenta una risposta concreta alla domanda di modernità, qualità e innovazione che proviene dal mondo del lavoro e dalla società. Grazie alla valorizzazione del progetto "Maestro d’arte e mestiere", alla promozione di un modello formativo integrato e alla costruzione di reti multidisciplinari, il sistema Italia si dota di uno strumento capace di generare valore aggiunto, incrementare l’occupazione e rafforzare la posizione del nostro Paese nel panorama internazionale.

I prossimi anni saranno cruciali per tradurre in pratica gli obiettivi della riforma. Sarà infatti necessario accompagnare il cambiamento con investimenti in infrastrutture, formazione dei docenti, aggiornamento dei curricoli e rafforzamento dei partenariati tra pubblico e privato. Solo così sarà possibile garantire una formazione arti culinarie e una formazione in ospitalità al passo con i tempi, capaci di rispondere alle mutevoli esigenze del mondo contemporaneo e di offrire ai giovani le competenze, le conoscenze e le opportunità di cui hanno bisogno per essere non solo professionisti, ma ambasciatori della cultura e della creatività italiana nel mondo.

Pubblicato il: 3 marzo 2026 alle ore 11:58

Redazione EduNews24

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