Nuove sinergie tra scuola e impresa: nasce la Fondazione Made in Italy per la formazione dei talenti del futuro
Indice
- Introduzione: Il contesto della nuova Fondazione
- Gli attori istituzionali: Ministeri e figure chiave
- Gli obiettivi strategici della Fondazione Made in Italy
- Il modello formativo 4+2: una risposta innovativa
- ITS Academy: eccellenza e nuove opportunità per i giovani
- Iniziative e progetti: Job Day e Giro d’Italia del Made in Italy
- Il Premio 'Maestro del Made in Italy': valorizzare chi trasmette competenze
- Rafforzare il legame scuola-sistema produttivo
- Competenze imprenditoriali e valori del Made in Italy
- Prospettive e impatto atteso sul territorio
- Sfide e criticità
- Ruolo della comunicazione e partnership
- Sintesi e conclusioni
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Introduzione: Il contesto della nuova Fondazione
L’Italia è universalmente riconosciuta come una culla di eccellenze artigianali, industriali e creative. Il Made in Italy rappresenta non solo un marchio di qualità nei mercati internazionali, ma anche una promessa di saper fare, ingegno e passione. Dal tessile alla meccanica, dall’agroalimentare alle tecnologie avanzate, sono molteplici i settori in cui il nostro Paese primeggia. Tuttavia, perché questa tradizione continui e si rafforzi, è fondamentale sostenere una relazione virtuosa tra scuola e impresa, favorendo un continuo scambio di competenze e innovazione.
In questa cornice nasce la Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy, presentata il 2 marzo 2026 presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Una nuova realtà pensata per consolidare il ponte tra mondo della formazione e sistema produttivo, creando opportunità concrete per studenti, insegnanti, imprenditori e territori.
Gli attori istituzionali: Ministeri e figure chiave
La costituzione della Fondazione vede la convergenza di intenti e visione tra due dicasteri cardine del governo italiano. L’iniziativa è stata fortemente voluta dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Entrambi i ministri hanno sottolineato come la qualità della formazione e la valorizzazione delle competenze siano strumenti strategici per assicurare un futuro prospero all’industria nazionale e, di riflesso, a tutto il sistema Paese.
In rappresentanza del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla presentazione ha partecipato anche il Capo di Gabinetto Federico Eichberg, sottolineando la centralità del progetto nello scenario istituzionale attuale. La presenza di figure apicali testimonia la volontà di promuovere sinergie tra pubblico e privato, raccordando politiche industriali, scelte formative e iniziative a sostegno della nuova occupazione giovanile.
Gli obiettivi strategici della Fondazione Made in Italy
La missione della Fondazione può essere riassunta in un obiettivo chiave: rafforzare il legame tra scuola e sistema produttivo, affinché l’offerta formativa risponda alle reali esigenze delle imprese e sia in grado di generare nuove competenze spendibili, nel segno dell’innovazione e della tradizione.
Tra le priorità individuate spiccano:
- Valorizzazione del Made in Italy come asset culturale, sociale ed economico
- Promozione di progetti educativi scuola-imprese orientati all’occupazione e all’imprenditorialità
- Sviluppo di competenze trasversali e specialistiche coerenti con le richieste delle filiere produttive
- Formazione continua di insegnanti e formatori, per assicurare aggiornamento e qualità didattica
- Diffusione di una cultura del lavoro fondata sull’eccellenza, la responsabilità e la capacità di innovare
L’approccio della Fondazione punta a creare reti di collaborazione stabili: non interventi episodici, ma strutture permanenti capaci di favorire l’incontro tra domanda e offerta di competenze.
Il modello formativo 4+2: una risposta innovativa
Uno degli strumenti più rilevanti promossi dalla Fondazione è il modello 4+2, che prevede un percorso articolato in quattro anni di formazione secondaria seguiti da due anni negli ITS Academy.
Questo approccio nasce dalla consapevolezza che il mondo del lavoro richiede non solo una solida preparazione teorica, ma anche una marcata componente pratica e applicativa. Il modello 4+2 si pone quindi come via privilegiata per:
- Sviluppare competenze tecniche e soft skills
- Favorire l’alternanza tra studio e pratica in impresa
- Ridurre il mismatch tra domanda e offerta di lavoro
- Rendere più agevole il passaggio tra formazione e inserimento lavorativo
Il sistema prevede che gli studenti possano acquisire, già durante il percorso scolastico, una visione diretta delle esigenze produttive attraverso l’attivazione di stage, tirocini e progetti di apprendistato, sulla falsariga dei modelli duali già diffusi in alcuni Paesi europei.
ITS Academy: eccellenza e nuove opportunità per i giovani
Le ITS Academy rappresentano un pilastro fondamentale nella strategia della nuova Fondazione. Questi Istituti Tecnici Superiori, spesso poco conosciuti rispetto all’università, costituiscono invece uno dei canali più efficaci per formare giovani competenti e ricercati dalle imprese.
Nei due anni previsti dal modello 4+2, i ragazzi possono specializzarsi in settori chiave del Made in Italy, grazie a una didattica che alterna formazione in aula, laboratori e tirocini aziendali. Gli esiti occupazionali sono particolarmente positivi: in molti casi oltre l’80% dei diplomati ITS trova lavoro entro un anno.
Le ITS Academy italiane sono in costante crescita sia in termini di corsi proposti sia di iscritti, grazie anche al crescente coinvolgimento del tessuto imprenditoriale, che contribuisce alla progettazione dei percorsi e all’assunzione degli studenti più meritevoli. La Fondazione Made in Italy punta a potenziare ulteriormente questa filiera d’eccellenza.
Iniziative e progetti: Job Day e Giro d’Italia del Made in Italy
Per consolidare il ponte tra giovani, scuola e lavoro, la Fondazione promuoverà un ampio ventaglio di iniziative concrete. Tra queste spiccano i "Job Day", occasioni strutturate di orientamento e incontro diretto tra imprese e studenti.
Durante i Job Day, organizzati a livello regionale e nazionale, i ragazzi potranno:
- Conoscere da vicino le realtà produttive del territorio
- Partecipare a laboratori, workshop e simulazioni di processi lavorativi reali
- Ricevere consulenze personalizzate su carriera e sviluppo professionale
- Sperimentare prove pratiche e colloqui con i responsabili delle risorse umane delle aziende
A queste attività si aggiunge un’iniziativa di ampio respiro come il Giro d’Italia del Made in Italy: un vero e proprio tour itinerante che attraverserà le principali città e distretti industriali italiani, raccontando storie di successo, scambiando best practices e coinvolgendo tutte le componenti del sistema formativo-produttivo.
L’obiettivo è duplice: da un lato, avvicinare ancora di più i giovani ai valori e alle potenzialità del Made in Italy; dall’altro, rafforzare l’orgoglio di appartenenza e la competitività diffusa.
Il Premio "Maestro del Made in Italy": valorizzare chi trasmette competenze
In occasione della presentazione della Fondazione, è stato anche annunciato il Premio "Maestro del Made in Italy", destinato agli imprenditori che si sono distinti per la capacità di trasmettere competenze e valori alle nuove generazioni.
Questo riconoscimento mira a:
- Premiare l’impegno di chi investe nella formazione dei giovani
- Diffondere esempi positivi di responsabilità sociale e imprenditoriale
- Incoraggiare la valorizzazione delle competenze imprenditoriali in Italia
- Promuovere il mentoring e la cultura dell’apprendimento continuo nelle aziende
Il premio si inserisce in una strategia di più ampio respiro, che considera la trasmissione del sapere una leva centrale per la competitività del Made in Italy nel mondo.
Rafforzare il legame scuola-sistema produttivo
L’obiettivo della Fondazione Imprese e Competenze è quello di strutturare un ponte solido tra il sistema scolastico e quello produttivo, rispondendo a una delle principali criticità segnalate dalle associazioni datoriali e dagli operatori della formazione.
In Italia spesso scuola e imprese hanno dialogato poco, generando incomprensioni, sprechi e una “fuga di talenti” spesso difficile da arginare. L’approccio promosso dalla Fondazione va nella direzione di superare questi ostacoli tramite iniziative strutturate, progetti condivisi e un dialogo continuo tra tutti gli stakeholder.
Tra gli strumenti adottati, particolare attenzione è riservata a:
- Stage e tirocini di qualità
- Coinvolgimento degli imprenditori nei consigli di classe e nei comitati di indirizzo
- Co-progettazione di curricula formativi
- Attività extracurricolari orientate allo sviluppo delle soft skills
Competenze imprenditoriali e valori del Made in Italy
Lo sviluppo delle competenze imprenditoriali è uno degli indicatori chiave del successo delle politiche educative orientate alla modernità. L’Italia possiede un tessuto d’imprese diffuso sul territorio, caratterizzato da una forte componente familiare e da una propensione all’innovazione, soprattutto nei settori tipici del Made in Italy.
Affrontare le sfide del presente – dalla digitalizzazione alla sostenibilità, dall’internazionalizzazione al welfare aziendale – richiede però nuove conoscenze e la capacità di orientarsi in scenari complessi. Da qui la necessità di promuovere:
- Didattiche innovative per sviluppare creatività, problem solving e leadership
- Esperienze laboratoriali e imprenditoriali simulate già nei percorsi scolastici
- Eventi di confronto tra scuole, aziende, università e istituzioni
Solo attraverso una formazione aggiornata e autentica è possibile trasmettere i valori che rendono grande il Made in Italy: cura, bellezza, innovazione, qualità e sostenibilità.
Prospettive e impatto atteso sul territorio
La Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy ambisce a produrre un impatto reale sui territori, generando benefici trasversali a valle del sistema scolastico, produttivo e sociale. In particolare, i principali effetti attesi sono:
- Riduzione del gap tra competenze richieste e competenze offerte
- Incremento del tasso di occupazione giovanile
- Crescita della competitività internazionale delle nostre imprese
- Rafforzamento dell’identità locale e nazionale
- Maggiore propensione dei giovani all’avvio di nuove iniziative imprenditoriali
Il motore di questa trasformazione sarà la partecipazione attiva di tutti gli attori coinvolti, dal mondo della scuola a quello dell’impresa, dalle famiglie alle istituzioni pubbliche e private.
Sfide e criticità
Nonostante le grandi opportunità, l’implementazione di un simile modello di collaborazione non è priva di sfide. Tra le principali criticità che la Fondazione dovrà affrontare si annoverano:
- La necessità di aggiornare costantemente i curricula in linea con le evoluzioni tecnologiche e di mercato
- Il rischio di polarizzazione delle iniziative tra aree forti e aree deboli del Paese
- La difficoltà di superare alcune resistenze culturali ancora presenti tra scuola e impresa
- I limiti infrastrutturali di molti istituti, soprattutto in alcune regioni
Un impegno deciso e una governance condivisa saranno quindi elementi imprescindibili per affrontare tali sfide e assicurare un impatto duraturo delle azioni promosse.
Ruolo della comunicazione e partnership
Affinché la Fondazione possa raggiungere i suoi obiettivi, sarà essenziale investire nella comunicazione efficace e nella costruzione di partnership solide. Sono previste campagne di sensibilizzazione, attività di orientamento nelle scuole, interventi sui media tradizionali e digitali, così come accordi con reti associative, università, enti locali, fondazioni bancarie e organismi di rappresentanza imprenditoriale.
Particolare attenzione sarà dedicata all’inclusività, per favorire la partecipazione di studenti di ogni condizione sociale, economica e territoriale, e alla promozione della parità di genere nell’accesso alle professioni più innovative e qualificate.
Sintesi e conclusioni
La nascita della Fondazione Made in Italy rappresenta un passaggio strategico per il futuro del Paese, consolidando un ponte stabile e produttivo tra scuola e sistema imprenditoriale. Le iniziative messe in campo – dal modello formativo 4+2, agli ITS Academy, dai Job Day al Premio Maestro del Made in Italy – sono segnali concreti della volontà di promuovere la valorizzazione del Made in Italy e di nutrire il capitale umano delle nuove generazioni.
Sarà decisivo il contributo di tutti: istituzioni, imprese, scuole e comunità locali. Investire oggi nella formazione e nella collaborazione tra questi mondi significa costruire le fondamenta per una crescita solida, competitiva e inclusiva, all’altezza delle sfide globali del prossimo futuro.
Il "Made in Italy" non è solo un marchio, ma una visione condivisa di eccellenza e innovazione, in cui scuola e impresa camminano finalmente insieme verso un domani di successo e sostenibilità.