Le università telematiche rappresentano una componente sempre più significativa del panorama educativo italiano, offrendo opportunità di formazione a distanza a un numero crescente di studenti. Recentemente, le rappresentanze studentesche di alcuni atenei telematici hanno sollevato la questione della necessità di una politica chiara e uniforme riguardo alla possibilità di sostenere esami online, al fine di garantire equità e qualità nell'istruzione a distanza.
La Lettera Aperta degli Studenti
Le rappresentanze studentesche delle università telematiche del gruppo Multiversity, che include atenei come Mercatorum, Pegaso e San Raffaele Roma, hanno indirizzato una lettera aperta al Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) e all'Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR). In questa missiva, gli studenti esprimono preoccupazione per l'incertezza riguardante le modalità di svolgimento degli esami e sollecitano una decisione politica chiara e definitiva sul tema degli esami online, sottolineando l'importanza di regole stabili e uguali per tutti gli atenei.
Il Contesto Normativo Attuale
Nel dicembre 2024, la Ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato un decreto che introduce nuove linee guida per le università telematiche. Tra le principali novità, vi è l'obbligo di svolgere gli esami in presenza a partire dall'anno accademico 2025/2026, con deroghe limitate a situazioni emergenziali temporanee o a studenti con disabilità accertata. Inoltre, almeno il 20% delle lezioni dovrà essere erogato in modalità sincrona, favorendo l'interazione diretta tra studenti e docenti.
Le Preoccupazioni degli Studenti
Gli studenti delle università telematiche esprimono preoccupazione per l'impatto che l'obbligo di sostenere esami in presenza potrebbe avere sulla loro formazione. Molti di loro hanno scelto l'istruzione a distanza per conciliare gli studi con impegni lavorativi o familiari, e l'introduzione di esami in presenza potrebbe rappresentare un ostacolo significativo. Inoltre, gli studenti sottolineano l'importanza di garantire standard di qualità uniformi tra atenei tradizionali e telematici, evitando discriminazioni e assicurando pari opportunità di accesso all'istruzione.
Le Posizioni del Ministero
Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha ribadito l'importanza di garantire la qualità dell'istruzione, indipendentemente dalla modalità di erogazione. La Ministra Bernini ha sottolineato che le nuove disposizioni mirano a tutelare la formazione degli studenti e a rafforzare l'offerta didattica erogata in modalità remota. Tuttavia, il Ministero ha anche espresso apertura al dialogo con le rappresentanze studentesche per trovare soluzioni che possano conciliare le esigenze degli studenti con gli standard di qualità richiesti.
Prospettive Future per gli Esami Online
La questione degli esami online rimane aperta e oggetto di dibattito. È fondamentale che le istituzioni accademiche e le autorità competenti lavorino insieme per definire un quadro normativo chiaro e stabile, che tenga conto delle esigenze degli studenti e garantisca al contempo la qualità dell'istruzione. Possibili soluzioni potrebbero includere l'adozione di tecnologie avanzate per la sorveglianza degli esami online, l'introduzione di criteri rigorosi per la valutazione a distanza e la previsione di modalità flessibili che possano adattarsi alle diverse esigenze degli studenti.
Conclusione
La richiesta di chiarezza sugli esami online da parte degli studenti delle università telematiche evidenzia la necessità di un dialogo costruttivo tra le istituzioni accademiche, le autorità governative e la comunità studentesca. È essenziale trovare un equilibrio tra l'esigenza di garantire la qualità dell'istruzione e la necessità di offrire modalità di valutazione flessibili e accessibili, che rispondano alle diverse esigenze degli studenti e alle peculiarità dell'istruzione a distanza.