Il 5 marzo 2026, la Plenaria Marco Biagi del Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro (CNEL) ospiterà la Prima Giornata Nazionale della Ricerca Universitaria in favore dell'articolo 27 della Costituzione. Questo evento rappresenta un'importante occasione per riflettere sul ruolo dell'università nel sistema penitenziario italiano, in particolare riguardo alla funzione rieducativa della pena e al rispetto della dignità umana, come sancito dall'articolo 27 della Costituzione.
Dettagli dell'Evento
L'evento, promosso dal Segretariato Permanente CNEL per l'inclusione delle persone private della libertà personale, avrà inizio alle ore 9:30. La giornata vedrà la partecipazione di accademici, rappresentanti istituzionali e professionisti del settore, con l'obiettivo di creare un dialogo interdisciplinare sulle tematiche legate al carcere e alla rieducazione dei detenuti.
Obiettivi della Giornata di Studio
L'iniziativa nasce con l'intento di:
- Promuovere la ricerca scientifica sul sistema penitenziario e sull'esecuzione penale in Italia.
- Valorizzare approcci interdisciplinari che mettano in dialogo teoria, ricerca empirica e pratiche operative.
- Riflettere sulle prospettive future di studio e sulle sfide ancora aperte nel campo della rieducazione dei detenuti.
- Sottolineare il contributo dell'università all'attuazione concreta dei principi costituzionali, in particolare quelli legati alla dignità umana e alla funzione rieducativa della pena.
Programma della Giornata
La giornata sarà suddivisa in sessioni tematiche:
- Sessione mattutina:
- Panel tematici su:
- Evoluzione normativa e ricerca giuridica nell'esecuzione penale.
- Marginalità e devianza tra storia, cultura e reinserimento sociale.
- Il ruolo della ricerca per il sistema penitenziario.
- Sessione pomeridiana:
- Focus su:
- Progettazione di spazi per l'inclusione, il benessere e la salute in carcere.
- Analisi dei dati in materia di giustizia e recidiva.
Le conclusioni verteranno sul ruolo dell'università in favore dell'articolo 27 della Costituzione, con interventi di:
- Renato Brunetta, presidente del CNEL.
- Annamaria Bernini, ministro dell'Università e della Ricerca.
- Laura Ramaciotti, rettore dell'Università di Ferrara e presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI).
- Paola Severino, presidente della Scuola Nazionale dell'Amministrazione (SNA).
Il Ruolo dell'Università nella Rieducazione dei Detenuti
L'articolo 27 della Costituzione italiana afferma che "le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato". In questo contesto, l'università svolge un ruolo cruciale nella promozione della cultura e della ricerca scientifica, contribuendo alla rieducazione e al reinserimento sociale dei detenuti.
Secondo il Rapporto 2025 della Conferenza Nazionale dei Delegati dei Rettori per i Poli Universitari Penitenziari (CNUPP), nell'anno accademico 2024/2025, 1.837 persone detenute risultavano iscritte all'università, distribuite in 120 istituti penitenziari. Le aree disciplinari più frequentate erano:
- Letteraria e artistica: 27%
- Politico-sociale: 17%
- Giuridica: 12%
- Economica: 9%
- Psico-pedagogica: 8%
Questi dati evidenziano l'importanza dell'accesso all'istruzione superiore come strumento di rieducazione e inclusione sociale per le persone private della libertà personale.
Conclusioni
La Prima Giornata Nazionale della Ricerca Universitaria in favore dell'articolo 27 della Costituzione rappresenta un passo significativo verso la valorizzazione del ruolo dell'università nel sistema penitenziario italiano. Attraverso la ricerca scientifica e l'istruzione, è possibile promuovere la rieducazione dei detenuti e garantire il rispetto della dignità umana, in linea con i principi costituzionali. L'evento del 5 marzo 2026 sarà un'occasione per consolidare le sinergie tra mondo accademico, istituzioni e società civile, al fine di costruire un sistema penitenziario più giusto e inclusivo.