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Università di Verona: verso l'annullamento il concorso per professore ordinario vinto dal figlio dell'ex rettore
Editoriali

Università di Verona: verso l'annullamento il concorso per professore ordinario vinto dal figlio dell'ex rettore

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L'Università di Verona ha avviato l'annullamento del concorso che aveva portato alla nomina di Riccardo Nocini, figlio dell'ex rettore, a professore ordinario di Otorinolaringoiatria. La decisione segue verifiche interne e un'indagine della Procura.

L'Università di Verona ha avviato la procedura di annullamento d'ufficio del concorso che aveva portato alla nomina di Riccardo Nocini, figlio dell'ex rettore Pier Francesco Nocini, a professore ordinario di Otorinolaringoiatria. Questa decisione segue una serie di verifiche interne e l'apertura di un'indagine da parte della Procura di Verona, sollevando interrogativi sulla trasparenza e l'equità delle procedure di selezione accademica.

Il concorso e la nomina contestata

Riccardo Nocini, 33 anni, è stato l'unico candidato a partecipare al concorso per la cattedra di professore ordinario di Otorinolaringoiatria presso il Dipartimento di Scienze chirurgiche, odontostomatologiche e materno-infantili dell'Università di Verona. La selezione si è conclusa pochi giorni dopo la fine del mandato del padre, Pier Francesco Nocini, avvenuta il 30 settembre 2025. La rapidità della procedura e il legame familiare hanno sollevato dubbi sulla legittimità del concorso.

Le discrepanze amministrative rilevate

Le verifiche interne dell'ateneo hanno evidenziato incongruenze tra due atti amministrativi fondamentali. La programmazione triennale del personale docente, approvata il 13 febbraio 2024, prevedeva un posto di professore ordinario di Otorinolaringoiatria riservato a candidati esterni, in conformità con il comma 4 dell'articolo 18 della legge 240/2010 (legge Gelmini). Tuttavia, il bando di concorso, deliberato il 17 giugno 2025, faceva riferimento al comma 4-ter dello stesso articolo, che non impone vincoli sulla provenienza dei candidati. Questa discrepanza ha portato l'università a ritenere il bando non coerente con la programmazione iniziale.

L'indagine della Procura di Verona

Parallelamente alle verifiche interne, la Procura di Verona ha avviato un'indagine esplorativa sulle procedure che hanno portato alla nomina di Riccardo Nocini. L'ateneo ha dichiarato la propria collaborazione con le autorità giudiziarie, sottolineando l'importanza di procedure fondate su buone pratiche e sulla tutela della reputazione della comunità accademica.

Reazioni e dichiarazioni istituzionali

La rettrice dell'Università di Verona, Chiara Leardini, ha espresso il proprio disagio riguardo alla vicenda, affermando: "Come rettrice e come persona condivido un disagio profondo che la nostra comunità universitaria sta vivendo. Sento tuttavia la responsabilità e il peso di difendere la reputazione del nostro Ateneo e quindi di qualcosa che va al di sopra della mia opinione personale." Questa dichiarazione evidenzia la complessità della situazione e la necessità di tutelare l'integrità dell'istituzione.

Interrogazioni parlamentari e interventi politici

Il caso ha attirato l'attenzione della politica nazionale. Il senatore del Partito Democratico Andrea Crisanti e la deputata del Movimento 5 Stelle Marianna Ricciardi hanno presentato interrogazioni parlamentari alla ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, chiedendo verifiche approfondite e l'invio di commissari a Verona. Crisanti ha sottolineato la necessità di garantire la trasparenza e l'equità nei concorsi universitari, evidenziando come la vicenda possa minare la fiducia nel sistema accademico italiano.

Implicazioni per il sistema universitario italiano

La vicenda solleva questioni più ampie riguardo alle procedure di selezione e alla trasparenza nel sistema universitario italiano. La rapidità della nomina, il legame familiare e le discrepanze amministrative evidenziate mettono in discussione l'equità dei concorsi accademici e la necessità di riforme per garantire processi più trasparenti e meritocratici.

Conclusione

L'annullamento del concorso per la nomina di Riccardo Nocini a professore ordinario rappresenta un passo significativo dell'Università di Verona per affrontare le criticità emerse e tutelare la propria reputazione. La vicenda evidenzia l'importanza di procedure trasparenti e conformi alle normative vigenti, nonché la necessità di vigilanza e interventi tempestivi per garantire l'integrità del sistema accademico italiano.

Pubblicato il: 19 gennaio 2026 alle ore 18:16

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

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