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Piano Triennale 2026: Il MUR stanzia 30 milioni di Euro per la ricerca internazionale
Editoriali

Piano Triennale 2026: Il MUR stanzia 30 milioni di Euro per la ricerca internazionale

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Il MUR stanzia 30 milioni per la ricerca internazionale nel 2026: 21 milioni ai partenariati europei, 6 ai semiconduttori e 3 agli accordi bilaterali.

Il Ministero dell'Università e della Ricerca ha stanziato 30 milioni di euro per la ricerca internazionale nell'ambito del Piano Triennale della Ricerca 2026-2028. Lo stanziamento, comunicato il 27 aprile 2026, sostiene tre distinte linee di intervento: partenariati europei, progetti nel settore dei semiconduttori e accordi bilaterali con aree geografiche strategiche. L'obiettivo dichiarato è rafforzare la presenza italiana nei grandi programmi di ricerca europei e nelle iniziative di cooperazione scientifica internazionale.

Tre linee di intervento: come si ripartiscono i fondi

La quota principale, fino a 21 milioni di euro, è riservata al cofinanziamento della partecipazione italiana ai partenariati europei: i programmi di ricerca e sviluppo condivisi tra Unione europea e Stati membri selezionati a livello sovranazionale. Le priorità tematiche coprono cinque ambiti: digitale e ICT, salute e biotech, transizione green, agroalimentare e bioeconomia, innovazione tecnologica con focus specifico su microelettronica e semiconduttori.

Sei milioni di euro sono destinati a progetti nel settore dei semiconduttori, che il MUR qualifica come ambito «sempre più strategico per la competitività industriale e tecnologica». I restanti 3 milioni finanziano l'attuazione degli accordi bilaterali: in primo piano il Piano Mattei per la cooperazione con i paesi africani, insieme alla collaborazione con Asia Centrale e America Latina, due aree indicate come prioritarie dal Ministero.

Il finanziamento è riservato ai progetti che superano le valutazioni previste a livello europeo o internazionale e rispettano i requisiti dei rispettivi programmi. Le risorse MUR si affiancano alla selezione già effettuata in sede europea o bilaterale: non si tratta di un bando competitivo autonomo, ma di un cofinanziamento aggiuntivo per chi risulta già selezionato nei programmi comunitari o negli accordi intergovernativi attivi.

Il quadro complessivo: 409 milioni attivati nella prima annualità

Con questo stanziamento, il totale delle risorse attivate dal MUR per la prima annualità del Piano Triennale 2026-2028 sale a oltre 409 milioni di euro. Il Piano, promosso dal Ministro Anna Maria Bernini, ha introdotto per la prima volta tempi certi per la pubblicazione dei bandi, un fondo unico di finanziamento e risorse stabili per università ed enti di ricerca.

Tra le misure già operative figurano il PRIN 2026, con una dotazione di oltre 270 milioni di euro, e il PRIN Hybrid, con 59 milioni. Entro il 30 aprile 2026 è atteso il lancio del Synergy Grant: 50 milioni di euro dedicati a progetti ad alto contenuto innovativo, con scadenza prevista nei prossimi giorni dalla comunicazione ministeriale.

Università ed enti di ricerca che partecipano a partenariati europei già selezionati o ad accordi bilaterali attivi possono accedere al cofinanziamento MUR. I dettagli operativi di ciascuna linea di finanziamento sono definiti nell'ambito del Piano Triennale della Ricerca 2026-2028 e dei singoli programmi internazionali di riferimento. La misura rafforza la posizione dell'Italia nei circuiti scientifici europei con un approccio che privilegia il cofinanziamento dei progetti già selezionati in sede comunitaria o intergovernativa. Le informazioni aggiornate sono disponibili sul sito istituzionale del MUR.

Pubblicato il: 27 aprile 2026 alle ore 15:52

Domande frequenti

Quali sono le principali linee di intervento finanziate dal MUR con i 30 milioni di euro?

Le tre linee di intervento sono: partenariati europei, progetti nel settore dei semiconduttori e accordi bilaterali con aree geografiche strategiche.

Come vengono ripartiti i fondi tra le diverse linee di intervento?

Fino a 21 milioni di euro sono destinati ai partenariati europei, 6 milioni ai progetti sui semiconduttori e 3 milioni agli accordi bilaterali con paesi africani, Asia Centrale e America Latina.

Chi può accedere al cofinanziamento MUR previsto dal Piano Triennale della Ricerca 2026-2028?

Possono accedere le università e gli enti di ricerca che partecipano a partenariati europei già selezionati o ad accordi bilaterali attivi, previa valutazione positiva nei rispettivi programmi.

Il finanziamento MUR prevede bandi competitivi autonomi?

No, il finanziamento MUR è un cofinanziamento aggiuntivo per progetti già selezionati a livello europeo o internazionale e non prevede bandi competitivi autonomi.

Qual è l'obiettivo principale di questo stanziamento da parte del MUR?

L'obiettivo è rafforzare la presenza italiana nei programmi di ricerca europei e nelle iniziative di cooperazione scientifica internazionale, sostenendo la competitività e l'innovazione.

Dove è possibile trovare informazioni aggiornate sui dettagli operativi delle linee di finanziamento?

Le informazioni aggiornate sono disponibili sul sito istituzionale del Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR).

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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