Il 2 febbraio 2026, il Ministro della Cultura italiano, Alessandro Giuli, ha firmato a Pechino un nuovo accordo di coproduzione cinematografica con la Cina. Questo accordo mira a incentivare la realizzazione di progetti cinematografici congiunti tra i due Paesi, promuovendo l'internazionalizzazione dell'industria cinematografica italiana e rafforzando i legami culturali tra Italia e Cina.
Dettagli dell'accordo
L'accordo, firmato con il Presidente di China Media Group, Shen Haixiong, responsabile del governo cinese per il settore cinema e audiovisivo, prevede:
- Facilitazioni per la coproduzione: Le opere cinematografiche realizzate congiuntamente saranno riconosciute come produzioni nazionali in entrambi i Paesi, permettendo l'accesso ai rispettivi incentivi e agevolazioni fiscali.
- Scambio di risorse e competenze: Le case di produzione italiane e cinesi potranno collaborare condividendo risorse tecniche, artistiche e finanziarie, favorendo la crescita professionale e l'innovazione nel settore.
- Promozione culturale: L'accordo incoraggia la diffusione delle rispettive culture attraverso il cinema, aumentando la visibilità delle produzioni italiane in Cina e viceversa.
Dichiarazioni ufficiali
Durante la cerimonia di firma, il Ministro Giuli ha dichiarato: "Il cinema è un'arte straordinaria che parla un linguaggio universale. Nasce dall'incontro tra memoria e visione, tra radici e futuro, e diventa uno spazio di conoscenza condivisa. In questo orizzonte, le coproduzioni cinematografiche internazionali, sostenute da un quadro di incentivi chiaro, sono uno strumento concreto per avvicinare i popoli e creare sviluppo. Da oggi, il cinema italiano e quello cinese potranno collaborare più facilmente a progetti comuni grazie al nuovo Accordo di coproduzione cinematografica, che darà un nuovo impulso all'internazionalizzazione dell'industria cinematografica italiana".
Implicazioni per l'industria cinematografica italiana
L'accordo rappresenta un'opportunità significativa per l'industria cinematografica italiana, offrendo:
- Accesso a un vasto mercato: La Cina, con una popolazione di oltre 1,4 miliardi di persone, rappresenta uno dei mercati cinematografici più grandi e in crescita al mondo.
- Incremento delle risorse finanziarie: Le coproduzioni permetteranno di unire fondi e investimenti, aumentando i budget disponibili per la realizzazione di film di alta qualità.
- Scambio culturale e artistico: La collaborazione con professionisti cinesi offrirà nuove prospettive creative e narrative, arricchendo il panorama cinematografico italiano.
Prospettive future
L'accordo si inserisce in una strategia più ampia di internazionalizzazione del cinema italiano. Iniziative precedenti, come l'accordo di coproduzione con il Giappone entrato in vigore il 9 agosto 2024, hanno già mostrato risultati positivi.
Inoltre, la recente firma di accordi culturali durante il Forum Culturale Italia-Cina a Pechino, tra cui il Protocollo d'Intesa tra il Ministero dell'Università e la Ricerca italiano e il Ministero dell'Istruzione cinese, evidenzia l'impegno continuo dei due Paesi nel rafforzare i legami culturali e accademici.
Conclusione
La firma del nuovo accordo di coproduzione cinematografica tra Italia e Cina rappresenta un passo significativo verso una maggiore collaborazione culturale e industriale tra i due Paesi. Questo accordo non solo favorirà la realizzazione di progetti cinematografici congiunti, ma contribuirà anche a una più profonda comprensione e apprezzamento reciproco delle rispettive culture, consolidando ulteriormente i legami tra Italia e Cina nel settore cinematografico.