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Attacco all'Università La Sapienza: hacker filorussi chiedono riscatto entro 72 ore
Editoriali

Attacco all'Università La Sapienza: hacker filorussi chiedono riscatto entro 72 ore

L'Università La Sapienza di Roma è stata colpita da un attacco ransomware attribuito a hacker filorussi, che hanno criptato i dati e richiesto un riscatto da pagare entro 72 ore. L'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale è intervenuta per supportare l'ateneo nel ripristino dei sistemi e nella protezione dei dati.

L'Università La Sapienza di Roma, uno dei più prestigiosi atenei italiani, è stata recentemente bersaglio di un grave attacco informatico. Hacker filorussi hanno lanciato un ransomware che ha criptato i dati dell'università, accompagnato da una richiesta di riscatto da soddisfare entro 72 ore. Questo episodio solleva preoccupazioni significative riguardo alla sicurezza informatica nelle istituzioni accademiche.

Dettagli dell'attacco informatico

Modalità dell'attacco

L'attacco, avvenuto il 2 febbraio 2026, ha coinvolto l'infiltrazione di un ransomware nei sistemi informatici dell'ateneo. Questo malware ha criptato una vasta quantità di dati, rendendoli inaccessibili al personale e agli studenti. Gli aggressori hanno poi inviato una richiesta di riscatto, minacciando di non restituire l'accesso ai dati se il pagamento non fosse stato effettuato entro 72 ore.

Origine dell'attacco

Le indagini preliminari indicano che l'attacco è stato orchestrato da un gruppo di hacker filorussi. Questa attribuzione si basa su tracce digitali lasciate dagli aggressori e su precedenti attacchi simili attribuiti a gruppi con affiliazioni politiche analoghe.

Intervento dell'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale

Azioni intraprese

In risposta all'attacco, l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) è intervenuta prontamente, collaborando con i tecnici dell'università per:

  • Isolare i sistemi compromessi: per prevenire ulteriori danni e la diffusione del malware.
  • Analizzare l'entità dell'attacco: per comprendere l'estensione della compromissione dei dati.
  • Avviare le procedure di ripristino: utilizzando backup non compromessi per recuperare i dati criptati.

Comunicazioni ufficiali

L'ACN ha rilasciato una dichiarazione ufficiale sottolineando l'importanza di non cedere alle richieste di riscatto, poiché ciò potrebbe incentivare ulteriori attacchi. Ha inoltre ribadito l'importanza di adottare misure preventive per proteggere le infrastrutture digitali.

Reazioni dell'Università La Sapienza

Misure adottate dall'ateneo

L'amministrazione dell'Università La Sapienza ha immediatamente:

  • Sospeso l'accesso ai sistemi informatici: per limitare i danni e facilitare le operazioni di ripristino.
  • Informato la comunità accademica: fornendo aggiornamenti regolari sulla situazione e sulle misure adottate.
  • Collaborato con le autorità competenti: per garantire un'indagine approfondita e il ripristino sicuro dei sistemi.

Impatto sull'attività accademica

L'attacco ha causato disagi significativi, tra cui:

  • Interruzione delle lezioni online: a causa dell'inaccessibilità delle piattaforme digitali.
  • Ritardi nelle attività amministrative: come l'elaborazione delle iscrizioni e la gestione degli esami.
  • Preoccupazioni per la sicurezza dei dati personali: di studenti e personale.

Implicazioni per la sicurezza informatica nelle istituzioni accademiche

Vulnerabilità del settore educativo

Questo attacco evidenzia le vulnerabilità delle istituzioni accademiche, spesso bersaglio di cybercriminali a causa di:

  • Infrastrutture IT complesse: che possono presentare punti deboli.
  • Elevata quantità di dati sensibili: inclusi dati personali e di ricerca.
  • Accesso diffuso ai sistemi: con numerosi utenti che possono rappresentare potenziali vettori di attacco.

Necessità di misure preventive

Per mitigare il rischio di futuri attacchi, è fondamentale che le università adottino:

  • Programmi di formazione sulla sicurezza informatica: per sensibilizzare studenti e personale.
  • Sistemi di backup regolari e sicuri: per garantire il ripristino dei dati in caso di attacco.
  • Aggiornamenti costanti dei sistemi: per correggere vulnerabilità note.

Conclusione

L'attacco ransomware all'Università La Sapienza rappresenta un campanello d'allarme per tutte le istituzioni accademiche riguardo alla necessità di rafforzare le proprie difese informatiche. La collaborazione tra l'ateneo e l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale è stata cruciale per affrontare l'emergenza, ma è essenziale che vengano implementate strategie preventive per proteggere i dati e garantire la continuità delle attività accademiche.

Parole chiave: attacco ransomware, Università La Sapienza, hacker filorussi, sicurezza informatica, Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, dati criptati, richiesta di riscatto, istituzioni accademiche, protezione dei dati, misure preventive.

Pubblicato il: 3 febbraio 2026 alle ore 12:29

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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