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Giorno del Ricordo: l'iniziativa del MUR e le parole del ministro Bernini
Editoriali

Giorno del Ricordo: l'iniziativa del MUR e le parole del ministro Bernini

Il Ministero dell'Università e della Ricerca promuove un concorso nazionale per giovani talenti, invitandoli a creare un'installazione artistica che interpreti la memoria delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata, sottolineando il ruolo dell'arte nella conservazione della memoria storica.

In occasione del Giorno del Ricordo, il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) ha lanciato un'iniziativa volta a coinvolgere i giovani talenti delle università e delle istituzioni dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (Afam). L'obiettivo è la realizzazione di un'installazione artistica che interpreti, in chiave contemporanea, i temi legati alla memoria delle foibe, del confine orientale e dell'esodo giuliano-dalmata.

Il concorso nazionale per giovani talenti

Il concorso, promosso dal MUR, invita studenti e studentesse a creare un'opera che sarà installata a Trieste, città simbolo della storia dell'esodo giuliano-dalmata. Questa iniziativa mira a promuovere la conoscenza storica di eventi spesso trascurati, stimolando una riflessione profonda attraverso l'espressione artistica.

Il ruolo dell'arte nella memoria storica

La Ministra dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha sottolineato l'importanza dell'arte come veicolo di memoria e speranza. Ha dichiarato: "Il dramma delle foibe e dell'esodo giuliano-dalmata è una ferita profonda, una pagina di storia a lungo ignorata nel tentativo di cancellarne il ricordo. Ma la memoria è più forte. Ricordare non è solo un dovere, è un atto di rispetto e giustizia per le vittime, per le loro famiglie e per tutti coloro che hanno portato e portano ancora i segni di quella sofferenza. L'Italia non dimentica".

Dettagli del bando e partecipazione

Le candidature per il concorso potranno essere presentate dal 25 febbraio al 10 aprile 2025 esclusivamente tramite la piattaforma informatica dedicata. Le opere saranno valutate in base a:

  • Attinenza al tema
  • Originalità
  • Qualità artistica
  • Impatto socio-culturale
  • Fattibilità tecnica

Il progetto vincitore riceverà un finanziamento fino a un massimo di 200.000 euro, destinato a coprire i costi di realizzazione e installazione dell'opera.

Conclusione

Questa iniziativa rappresenta un'opportunità significativa per i giovani artisti di contribuire alla conservazione della memoria storica attraverso l'arte. Il concorso non solo valorizza il talento emergente, ma sottolinea anche il ruolo fondamentale dell'espressione artistica nel mantenere viva la consapevolezza collettiva su eventi storici cruciali.

Pubblicato il: 10 febbraio 2026 alle ore 11:55

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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