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Attacco aereo su scuola femminile in Iran: bilancio di 85 morti
Editoriali

Attacco aereo su scuola femminile in Iran: bilancio di 85 morti

Un attacco aereo ha colpito una scuola femminile a Minab, nel sud dell'Iran, causando la morte di almeno 85 persone e numerosi feriti. Le autorità iraniane attribuiscono l'attacco a Israele, mentre la comunità internazionale esprime preoccupazione per l'escalation del conflitto nella regione.

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Un attacco aereo ha colpito una scuola femminile nella città di Minab, situata nella provincia di Hormozgan, nel sud dell'Iran. Secondo le autorità locali, il bilancio delle vittime è salito a 85, con numerosi feriti. L'agenzia di stampa statale Irna ha riportato che l'attacco ha causato anche il ferimento di 60 alunne.

Dettagli dell'attacco

L'attacco ha avuto luogo il 28 febbraio 2026, colpendo l'istituto Shajareye Tayabeh, una scuola elementare femminile. Le autorità iraniane attribuiscono l'attacco a Israele, affermando che missili israeliani hanno colpito l'edificio scolastico durante un'operazione militare.

Reazioni internazionali

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha condannato l'attacco, dichiarando: "Decine di bambine innocenti sono state uccise solo in questo sito. Questi crimini contro il popolo iraniano non resteranno senza risposta".

Contesto geopolitico

L'attacco si inserisce in un contesto di crescente tensione tra Iran e Israele. L'operazione "Ruggito del Leone", avviata da Israele con la partecipazione degli Stati Uniti, ha colpito obiettivi militari e missilistici in Iran.Implicazioni per la sicurezza regionale

L'attacco alla scuola femminile ha sollevato preoccupazioni riguardo alla sicurezza dei civili nella regione. La comunità internazionale teme un'escalation del conflitto che potrebbe coinvolgere ulteriori attori e destabilizzare ulteriormente il Medio Oriente.

Conclusione

L'attacco aereo su una scuola femminile a Minab rappresenta un tragico episodio nel contesto delle tensioni tra Iran e Israele. La comunità internazionale è chiamata a intervenire per prevenire ulteriori violenze e proteggere la popolazione civile.

Pubblicato il: 28 febbraio 2026 alle ore 21:05

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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