- Chi è coinvolto dall'aggiornamento
- Le date da segnare in calendario
- Come presentare la domanda
- Cosa sono le graduatorie d'istituto di prima fascia
- Cosa cambia rispetto al triennio precedente
- Domande frequenti
Manca poco. Da lunedì 27 aprile 2026 si aprirà ufficialmente la finestra per l'aggiornamento delle graduatorie d'istituto di prima fascia, destinate al personale docente ed educativo iscritto nelle graduatorie ad esaurimento (GaE). Il Ministero dell'Istruzione ha ufficializzato date e modalità con un provvedimento che riguarda il biennio scolastico 2026/27 e 2027/28, confermando una scadenza ravvicinata: le istanze potranno essere inviate fino all'11 maggio 2026.
Una finestra di appena quindici giorni, dunque, che impone ai docenti interessati di muoversi con una certa tempestività.
Chi è coinvolto dall'aggiornamento
L'aggiornamento riguarda esclusivamente i docenti e il personale educativo inseriti nelle GaE, le cosiddette graduatorie ad esaurimento. Si tratta di elenchi chiusi dal 2008, nei quali non è più possibile inserirsi ex novo, ma che continuano a rappresentare il primo canale per le supplenze e, residualmente, per le immissioni in ruolo.
La procedura consente a chi è già presente nelle GaE di aggiornare la propria posizione nelle graduatorie d'istituto di prima fascia, scegliendo le sedi presso cui rendersi disponibile per eventuali incarichi di supplenza. È un passaggio fondamentale: chi non presenta domanda rischia di non figurare negli elenchi delle scuole per i prossimi due anni scolastici.
Vale la pena ricordare che il tema delle graduatorie, nel suo complesso, tocca anche altre figure professionali della scuola. A tal proposito, per chi volesse approfondire i meccanismi di tutela del personale scolastico in situazioni particolari, è utile la lettura dell'articolo su Graduatorie Interne: I Diritti dei Docenti e del Personale ATA in Difficoltà.
Le date da segnare in calendario
La tempistica è chiara e non lascia margini di ambiguità:
- 27 aprile 2026: apertura della piattaforma per la presentazione delle domande
- 11 maggio 2026: termine ultimo per l'invio dell'istanza
Quindici giorni netti. Stando a quanto emerge dalle comunicazioni ministeriali, non sono previste proroghe. Chi dovesse trovarsi in difficoltà tecniche con la piattaforma farà bene a non attendere gli ultimi giorni: i problemi di accesso a ridosso della scadenza sono una costante ormai tristemente nota a chiunque abbia dimestichezza con le procedure online del Ministero.
Come presentare la domanda
Le domande andranno presentate in modalità telematica attraverso due canali:
- il Portale Unico del reclutamento, accessibile dal sito del Ministero
- la piattaforma Istanze online, già utilizzata per numerose altre procedure amministrative scolastiche
Per accedere a entrambe le piattaforme è necessario disporre delle credenziali SPID o della Carta d'Identità Elettronica (CIE). Chi non le avesse ancora attivate dovrà farlo con un certo anticipo rispetto alla data di apertura.
La digitalizzazione delle procedure, peraltro, ha fatto passi avanti significativi nell'ultimo anno. Chi fosse interessato a capire come il Ministero sta evolvendo i propri strumenti digitali può consultare l'approfondimento sul Lancio della Nuova Piattaforma per le Graduatorie Interne di Istituto 2025, che offre un quadro delle novità introdotte nel recente passato.
Nella compilazione della domanda, i docenti dovranno indicare:
- le sedi scolastiche presso cui intendono essere inclusi nelle graduatorie di prima fascia
- eventuali aggiornamenti del punteggio, legati a titoli conseguiti, servizio prestato o altre voci valutabili
- i dati personali aggiornati
Cosa sono le graduatorie d'istituto di prima fascia
Per chi non mastica quotidianamente la complessa architettura del reclutamento scolastico italiano, un breve inquadramento. Le graduatorie d'istituto si articolano su tre fasce:
- Prima fascia: vi confluiscono i docenti iscritti nelle GaE
- Seconda fascia: riservata agli abilitati non presenti nelle GaE
- Terza fascia: aperta ai docenti in possesso del solo titolo di studio valido per l'accesso all'insegnamento
Le graduatorie d'istituto vengono utilizzate dai dirigenti scolastici per il conferimento delle supplenze temporanee, quando le nomine da GaE provinciali e da graduatorie GPS non riescono a coprire tutti i posti vacanti. La prima fascia, com'è naturale, ha priorità rispetto alle altre due.
L'aggiornamento periodico serve a mantenere allineati questi elenchi con le scelte territoriali e i punteggi effettivi dei docenti. Senza la presentazione della domanda nel periodo stabilito, il docente non viene semplicemente "confermato" automaticamente nelle sedi precedenti: decade dalla graduatoria d'istituto, pur restando iscritto nelle GaE provinciali.
Cosa cambia rispetto al triennio precedente
Il passaggio più rilevante è il consolidamento del doppio canale di accesso, con il Portale Unico del reclutamento che affianca Istanze online in modo strutturale. Le precedenti tornate avevano visto la transizione avvenire in modo più graduale e non sempre senza intoppi.
Resta da verificare, nei prossimi giorni, se il Ministero pubblicherà ulteriori note operative di dettaglio, in particolare sui criteri di valutazione dei titoli e sulle tabelle di punteggio. Su questo fronte, le organizzazioni sindacali hanno già chiesto chiarimenti, soprattutto in relazione alla valorizzazione del servizio prestato su posti di sostegno.
Per i docenti iscritti nelle GaE, insomma, il conto alla rovescia è iniziato. Quindici giorni non sono molti, e la burocrazia digitale della scuola italiana non perdona le distrazioni.