Assegno Unico 2026: Tempistiche di Erogazione e Novità Legate all'ISEE
Introduzione all'Assegno Unico Universale
L'Assegno Unico Universale è una misura di sostegno economico destinata alle famiglie con figli a carico, introdotta per semplificare e unificare le precedenti forme di assistenza. Questo beneficio è accessibile a tutti i nuclei familiari, indipendentemente dalla condizione lavorativa dei genitori, e l'importo varia in base all'Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), al numero e all'età dei figli, nonché alla presenza di eventuali disabilità.
Modifiche all'ISEE e Impatti sull'Assegno Unico
A partire dal 2026, sono previste significative modifiche nel calcolo dell'ISEE che influenzeranno direttamente l'importo dell'Assegno Unico. In particolare:
- Franchigia sulla Prima Casa: La franchigia applicata al valore della prima casa aumenta da 52.500 euro a 91.500 euro. Inoltre, la maggiorazione di 2.500 euro per figlio convivente viene estesa a partire dal secondo figlio, anziché dal terzo come in precedenza. Questo cambiamento riduce l'ISEE per le famiglie con almeno due figli, potenzialmente aumentando l'importo dell'Assegno Unico.
- Scala di Equivalenza: La scala di equivalenza, che determina il peso dei componenti del nucleo familiare nel calcolo dell'ISEE, viene modificata. Per le famiglie con due figli, il coefficiente aumenta da 0 a 0,1, e per quelle con tre figli da 0,2 a 0,25, contribuendo ulteriormente alla riduzione dell'ISEE.
Tempistiche di Erogazione nel 2026
Tradizionalmente, l'INPS aggiorna gli importi dell'Assegno Unico nel mese di gennaio, con l'erogazione delle somme rivalutate a partire da febbraio. Eventuali arretrati relativi a gennaio vengono generalmente corrisposti con la mensilità di marzo. È fondamentale che le famiglie presentino una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) aggiornata per beneficiare degli importi corretti.
Scadenze per l'Aggiornamento dell'ISEE
Per garantire l'erogazione dell'Assegno Unico con gli importi adeguati, è essenziale rispettare le seguenti scadenze:
- 28 febbraio 2026: Presentando la DSU entro questa data, l'assegno di marzo sarà calcolato sulla base dell'ISEE aggiornato.
- 30 giugno 2026: Presentando la DSU dopo il 28 febbraio ma entro il 30 giugno, si avrà diritto agli arretrati a partire da marzo. Oltre questa data, si perde la possibilità di recuperare interamente gli arretrati.
Senza un ISEE aggiornato, l'INPS erogherà l'importo minimo previsto dalla normativa, pari a circa 58 euro mensili per figlio.
Sintesi Finale
Le modifiche introdotte nel 2026 riguardanti il calcolo dell'ISEE e le tempistiche di erogazione dell'Assegno Unico rappresentano un'opportunità per molte famiglie italiane di beneficiare di importi maggiori. È cruciale che i nuclei familiari siano informati e rispettino le scadenze per l'aggiornamento dell'ISEE, al fine di ottenere il massimo beneficio possibile. Per assistenza nella compilazione della DSU, è consigliabile rivolgersi ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF) o ai patronati, che offrono supporto gratuito in questo processo.