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Archivi Italiani: Un 2025 di Innovazione, Valorizzazione e Memoria sotto la Guida del Ministero della Cultura
Editoriali

Archivi Italiani: Un 2025 di Innovazione, Valorizzazione e Memoria sotto la Guida del Ministero della Cultura

Disponibile in formato audio

Il 2025 segna un anno di profondi cambiamenti e successi per la Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura, con un investimento record nella ricerca scientifica, un imponente progetto di digitalizzazione e una rinnovata attenzione al patrimonio documentario italiano.

Nel 2025 la Direzione generale Archivi del Ministero della Cultura ha raggiunto traguardi significativi, in linea con le direttive del Ministro Alessandro Giuli. Queste azioni hanno rafforzato il ruolo degli archivi come presìdi della memoria e strumenti fondamentali per l'accesso al patrimonio documentario nazionale.

Investimenti per la ricerca e la valorizzazione

L’anno si è distinto per un aumento del 14% dei fondi destinati alla ricerca scientifica e valorizzazione degli archivi italiani, raggiungendo la cifra di 1.800.114,13 euro. Sono stati finanziati 136 progetti su 347 domande, un segnale chiaro della vivacità del settore. In particolare:

  • 1.087.614,13 euro assegnati a 89 Progetti di Ricerca Scientifica selezionati su 246 candidature, con una crescita del 31% rispetto al 2024.
  • 712.500 euro destinati agli archivi dei movimenti politici e sindacali, finanziando 47 progetti su 101 richieste, pari al 100% delle risorse previste dalla Legge di Bilancio 2018.

Digitalizzazione e intelligenza artificiale negli archivi

Sul fronte della digitalizzazione, il 2025 ha visto la conclusione del progetto relativo ai procedimenti penali sul rapimento e l’uccisione di Aldo Moro, presto consultabile sul Portale Archivi nazionali. Per la prima volta, l’intelligenza artificiale è stata applicata su scala nazionale per la trascrizione automatica dei documenti negli oltre 100 Archivi di Stato, apripista l’Archivio di Stato di Caserta in collaborazione con l’Università “Federico II” di Napoli.

Non meno rilevante, la digitalizzazione di circa un milione di pratiche edilizie in Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria ha agevolato la ricostruzione nei territori colpiti dai terremoti del 2009 e 2016.

Cultura e promozione: eventi e mostre 2025

La valorizzazione culturale ha visto gli Archivi di Stato protagonisti di:

  • Roma Arte in Nuvola
  • Festa della Musica
  • Giornate Europee del Patrimonio
  • Domenica di Carta e Carte in Dimora

Eventi di rilievo come la mostra su “Giovanni Spadolini e la nascita del Ministero della Cultura” a Firenze, il restauro dei disegni della Fabbrica del Vittoriano e le esposizioni a Caserta “La Reggia liberata (1943–1947)” e “La dama bianca”, hanno contribuito a promuovere il valore storico degli archivi.

Nuove sedi e riqualificazione degli Archivi di Stato

Nel 2025 sono state inaugurate le nuove sedi degli Archivi di Stato di Barletta e Ascoli Piceno, riaperto quello di Campobasso e acquistati immobili a Brescia e Varese. Interventi di riqualificazione hanno interessato Latina, Chieti e Potenza, con un investimento complessivo nel triennio superiore a 61,6 milioni di euro.

Donazioni, Art Bonus e coinvolgimento civico

Il progetto Donare alla storia ha favorito la crescita delle donazioni grazie all’installazione di totem digitali in 27 Archivi di Stato, connessi alle agevolazioni offerte dall’Art Bonus. Questa iniziativa ha rafforzato il legame tra cittadini e patrimonio archivistico.

Relazioni internazionali e collaborazioni

La Direzione generale Archivi ha consolidato la presenza italiana nelle principali istituzioni di settore, assumendo la presidenza della Commissione internazionale degli Arolsen Archives. Sono stati siglati accordi di collaborazione con Turchia e Albania e avviati scambi culturali con archivi spagnoli.

Attività editoriali e divulgazione

Il 2025 ha visto la rinascita della “Rassegna degli Archivi di Stato” e della nuova collana “Pubblicazioni degli Archivi di Stato – Saggi”, edite da Viella Libreria Editrice. Inoltre, la creazione di un marchio unitario per i 102 Archivi di Stato permetterà la realizzazione di una linea di merchandising esclusiva, valorizzando oltre 15 milioni di documenti conservati.

Prosegue la divulgazione con video-documentari come “Gli archivi raccontano l’Italia”, in collaborazione con l’Università del Sannio, e l’adozione di Linee guida per l’accessibilità e l’inclusione.

Sintesi finale

Il 2025 rappresenta un anno di straordinario impulso per la Direzione generale Archivi, che ha saputo coniugare innovazione digitale, attenzione al territorio, valorizzazione culturale e apertura internazionale. Gli investimenti e le strategie adottate pongono le basi per un futuro in cui gli archivi italiani saranno sempre più accessibili e centrali nella costruzione della memoria collettiva.

Pubblicato il: 5 gennaio 2026 alle ore 21:10

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

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