Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 oltre 700 luoghi straordinari, molti dei quali inaccessibili tutto l'anno, aprono le porte per la 15ª edizione delle Giornate FAI d'Autunno in 350 città italiane. Dietro le visite a contributo libero c'è una rete di decine di migliaia di studenti formati nelle scuole che accompagnano i visitatori come guide ufficiali.
La 15ª edizione punta sul Made in Italy
Il FAI dedica questa edizione all'artigianato italiano e al Made in Italy, con oltre 75 aperture e percorsi speciali che raccontano antichi mestieri, tradizioni manifatturiere ed eccellenze produttive. La sede del Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Palazzo Piacentini (Roma) è tra i luoghi visitabili e ospita opere di artisti del Novecento italiano come la vetrata Carta del Lavoro di Mario Sironi.
I luoghi aperti vanno dagli edifici monumentali ai teatri, dalle chiese ai luoghi dell'educazione, dalle aree naturalistiche ai castelli. La copertura è capillare e tocca tutte le regioni grazie alle Delegazioni e ai Gruppi FAI territoriali. Il contributo di partecipazione è libero e sostiene le attività della Fondazione.
L'angolo: 50.000 studenti ogni anno diventano guide
Il cuore scolastico dell'iniziativa si chiama Apprendisti Ciceroni: un progetto di formazione nato nel 1996 che oggi coinvolge oltre 50.000 studenti ogni anno. Nelle due giornate del weekend sono i ragazzi, preparati nei mesi precedenti dai docenti e dai volontari FAI, ad accogliere i visitatori nei luoghi aperti e a raccontarne la storia.
Il percorso è formalizzato nel protocollo d'intesa tra Ministero dell'Istruzione e del Merito e FAI del 12 ottobre 2023, che impegna le scuole italiane a promuovere la conoscenza e la tutela del patrimonio storico, artistico e paesaggistico attraverso iniziative dedicate a docenti e studenti.
Per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado la partecipazione è certificata dal FAI con un attestato ed è spendibile come credito formativo o nei percorsi di Formazione Scuola-Lavoro, oggi noti come PCTO. Le scuole possono inserire il progetto nel Piano Triennale dell'Offerta Formativa, trasformandolo in un'esperienza continuativa su più anni.
La preparazione non è improvvisata: ogni Apprendista Cicerone studia il luogo che racconterà, costruisce un copione di visita insieme ai docenti e all'esperto FAI, e lo mette alla prova davanti ai visitatori reali. È un bagaglio di competenze trasversali, dal parlare in pubblico alla gestione dei gruppi, che resta nel curriculum degli studenti oltre il weekend. Il progetto rilascia un attestato formale ed è pensato come esperienza continuativa durante l'intero anno scolastico, non come apparizione occasionale in corrispondenza del grande evento di piazza.
Come partecipano scuole e studenti
L'adesione passa dalla Delegazione FAI territoriale, con cui l'istituto si accorda in anticipo per concordare luoghi di apertura, formazione delle classi e turni di visita. Per gli studenti maggiori di 14 anni è previsto un corso online obbligatorio di 3 ore che certifica le competenze minime prima del servizio al pubblico.
La partecipazione come visitatori non richiede prenotazione: il contributo libero suggerito sostiene direttamente la cura dei beni del FAI. Il programma completo, aggiornato ora per ora e filtrabile per città, è disponibile nel comunicato ufficiale delle Giornate FAI d'Autunno 2026 della Fondazione.
L'autunno 2026 è ricco di appuntamenti divulgativi utili alle scuole: dal 23 settembre con l'equinozio e il pareggio tra luce e buio, ai cieli di Saturno all'opposizione del 4 ottobre nelle 100 ore di astronomia, fino a Bari dove il 9 ottobre l'intelligenza artificiale viene messa sotto processo in quattro casi reali.
Dopo il weekend del 10 e 11 ottobre l'appuntamento successivo per il mondo scolastico è fissato dal 23 al 28 novembre con le Giornate FAI per le scuole, dedicate esclusivamente a classi e insegnanti e aperte alle iscrizioni presso le singole Delegazioni fino a esaurimento posti.
Domande frequenti
Che cosa sono le Giornate FAI d'Autunno?
Le Giornate FAI d'Autunno sono un evento nazionale che apre oltre 700 luoghi straordinari, spesso inaccessibili durante l'anno, al pubblico in 350 città italiane. L'iniziativa è organizzata dal FAI e coinvolge studenti delle scuole come guide ufficiali.
Qual è il ruolo degli studenti durante le Giornate FAI d'Autunno?
Gli studenti, chiamati Apprendisti Ciceroni, sono formati per accompagnare i visitatori e raccontare la storia dei luoghi aperti. La partecipazione viene certificata dal FAI e può valere come credito formativo o esperienza PCTO.
Come possono le scuole partecipare al progetto Apprendisti Ciceroni?
Le scuole aderiscono tramite la Delegazione FAI territoriale, concordando i luoghi di apertura, la formazione delle classi e i turni di visita. Gli studenti maggiori di 14 anni devono anche completare un corso online obbligatorio di 3 ore.
Cosa prevede l'edizione 2026 delle Giornate FAI d'Autunno?
L'edizione 2026 è dedicata all'artigianato italiano e al Made in Italy, con oltre 75 aperture e percorsi speciali su mestieri, tradizioni ed eccellenze produttive. Tra i siti visitabili figura anche il Ministero delle Imprese e del Made in Italy a Palazzo Piacentini di Roma.
Come si può partecipare come visitatore alle Giornate FAI d'Autunno?
La partecipazione come visitatore non richiede prenotazione e prevede un contributo libero che sostiene il FAI. Il programma completo è disponibile nel comunicato ufficiale e può essere filtrato per città.
Sono previste altre iniziative FAI dedicate alle scuole dopo il weekend del 10 e 11 ottobre?
Sì, dopo il weekend dell'evento principale, sono previste le Giornate FAI per le scuole dal 23 al 28 novembre, dedicate esclusivamente a classi e insegnanti, con iscrizioni presso le Delegazioni territoriali fino a esaurimento posti.