La Regione Umbria mette a disposizione 5,2 milioni di euro a fondo perduto per investimenti non produttivi a tutela della biodiversità e del paesaggio rurale. Domande entro il 15 settembre 2026.
La Regione Umbria stanzia 5,2 milioni di euro a fondo perduto per sostenere investimenti non produttivi su superfici agricole finalizzati ad arrestare e invertire la perdita di biodiversità e a preservare il paesaggio rurale. Le domande possono essere presentate entro il 15 settembre 2026. Il bando, di carattere regionale e cofinanziato nell'ambito della programmazione FESR, è destinato a enti pubblici, imprese agricole e liberi professionisti operanti sul territorio umbro.
L'intervento, articolato nell'Azione 1, mira a rendere il sistema agricolo più resiliente ai cambiamenti climatici, rafforzando la complessità ecologica delle aree coltivate, salvaguardando la biodiversità animale e vegetale e favorendo la riproduzione di specie autoctone. Sono incentivate anche azioni utili alla convivenza tra agricoltori, allevatori e fauna selvatica, oltre alla tutela di habitat, paesaggi rurali storici e tradizionali ed elementi tipici del territorio.
Chi può candidarsi
Il bando si rivolge a una platea ampia di soggetti che gestiscono superfici agricole in Umbria, anche non utilizzate a fini produttivi, purché gli interventi abbiano una chiara finalità ambientale e paesaggistica. In particolare possono presentare domanda:
- Enti pubblici che gestiscono aree agricole o naturali sul territorio regionale
- Imprese agricole singole o associate, comprese quelle zootecniche e di allevamento
- Liberi professionisti del comparto agricolo, forestale e ambientale
Sono ammessi interventi coerenti con i codici ATECO relativi a coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, silvicoltura e utilizzo di aree forestali, nonché servizi veterinari. Gli investimenti finanziabili includono opere di ripristino e mantenimento di habitat, elementi caratteristici del paesaggio rurale (siepi, filari, muretti a secco), infrastrutture verdi e strutture per la convivenza con la fauna selvatica.
Come e quando
Il contributo è erogato in forma di fondo perduto, con una dotazione complessiva di 5.200.000 euro a valere sui fondi FESR. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 15 settembre 2026. Il bando risulta attualmente aperto, con stato "aperto" confermato sul portale regionale.
Prima di predisporre la candidatura è consigliabile consultare la documentazione ufficiale della Regione Umbria per verificare requisiti di ammissibilità, tipologia di spese finanziabili, intensità del contributo e modalità di rendicontazione. La valutazione avviene sulla base dei criteri definiti nell'avviso, con particolare attenzione all'impatto ambientale, alla coerenza con le finalità di tutela della biodiversità e alla qualità progettuale degli interventi proposti.