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Bando regionale apicoltura Toscana

Toscana: contributi a fondo perduto per ripopolamento apistico

Bandi regionali / locali Regione Toscana Toscana Aperto

Regione Toscana sostiene le aziende apistiche con un bando a fondo perduto (Azione B3 - Ripopolamento patrimonio apistico) da 85.000 euro complessivi. Candidature aperte fino al 4 dicembre 2026.

La Regione Toscana mette a disposizione delle aziende apistiche una dotazione complessiva di 85.000 euro a fondo perduto per sostenere il ripopolamento del patrimonio apistico regionale, incluso l'allevamento delle api. L'intervento attua l'Azione B3 - Ripopolamento patrimonio apistico, parte dell'intervento B (Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali) del programma AGRIP di promozione dei prodotti agricoli. Le candidature restano aperte fino al 4 dicembre 2026.

Chi può candidarsi

Il bando si rivolge alle aziende del settore apistico operanti sul territorio della Regione Toscana. Possono presentare domanda:

  • Imprese apistiche che svolgono attività di allevamento delle api e produzione di miele e altri prodotti dell'alveare;
  • Liberi professionisti del comparto agricolo con attività riconducibili all'apicoltura;
  • Operatori del comparto rientranti nel codice ATECO 01 (coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali).

L'obiettivo è rafforzare la consistenza degli alveari attraverso l'acquisto di api regine, sciami e famiglie, oltre ad attrezzature funzionali al mantenimento e sviluppo del patrimonio apistico, con ricadute positive su biodiversità, benessere animale e presidio delle aree rurali toscane.

Come e quando presentare domanda

Il contributo è erogato in forma di fondo perduto ed è finanziato nell'ambito del programma AGRIP - Promozione dei prodotti agricoli. La dotazione complessiva ammonta a 85.000 euro, ripartita tra le domande ammissibili secondo i criteri di selezione previsti dall'avviso regionale.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 4 dicembre 2026. Si consiglia di consultare la scheda ufficiale del bando per verificare modalità operative di invio, documentazione richiesta e piattaforma di riferimento per la candidatura, oltre a eventuali aggiornamenti sui termini e sui massimali di contributo per singolo progetto.

Prima di presentare la domanda è opportuno verificare i requisiti soggettivi (iscrizione all'anagrafe apistica nazionale, regolarità contributiva) e predisporre la documentazione tecnica a supporto degli investimenti previsti, così da garantire il rispetto delle regole di ammissibilità delle spese fissate dalla normativa AGRIP.