La Regione Siciliana mette a disposizione 3 milioni di euro a fondo perduto per ristorare le imprese della pesca e dell'acquacoltura colpite dal ciclone Harry del 19-21 gennaio 2026. Domande entro il 27 luglio 2026.
La Regione Siciliana ha attivato un avviso pubblico da 3 milioni di euro a fondo perduto per ristorare i danni subiti dalle imprese della pesca e dell'acquacoltura in conseguenza degli eventi meteorologici avversi dei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026, riconducibili al cosiddetto "Ciclone Harry". Le risorse sono a valere sul Fondo di solidarietà regionale della pesca e dell'acquacoltura, con collegamento al programma FEAMPA. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 27 luglio 2026.
Chi può candidarsi
L'avviso è rivolto alle imprese siciliane operanti nei settori della pesca e dell'acquacoltura che abbiano subito danni diretti a causa del ciclone Harry. Il perimetro dei beneficiari copre in particolare:
- Imprese di pesca professionale con natanti iscritti nei compartimenti marittimi siciliani.
- Imprese di acquacoltura e maricoltura con impianti localizzati sul territorio regionale.
- Imprese classificate nella divisione ATECO 03 (Pesca e acquacoltura) che documentino danni a strutture, attrezzature, natanti o mancata produzione riconducibili agli eventi del 19-21 gennaio 2026.
I contributi sono erogati in forma di fondo perduto, quindi non prevedono restituzione delle somme concesse, e sono destinati a compensare le perdite documentate secondo criteri e massimali definiti dall'avviso regionale.
Come e quando
La dotazione complessiva dell'intervento ammonta a 3.000.000 di euro. Le imprese interessate devono presentare la domanda di contributo entro il 27 luglio 2026, secondo le modalità indicate dall'Assessorato regionale competente per la pesca. La documentazione a supporto dovrà attestare in modo puntuale il nesso di causalità tra i danni denunciati e gli eventi meteo del 19, 20 e 21 gennaio 2026.
Si consiglia di predisporre in anticipo:
- Perizie tecniche e fotografiche sui danni subiti.
- Documentazione contabile e fiscale che dimostri l'attività di pesca o acquacoltura al momento dell'evento.
- Eventuali segnalazioni presentate alle autorità marittime o alla Protezione civile.
- Copia dei titoli abilitativi (licenza di pesca, concessioni demaniali per acquacoltura, iscrizioni al Registro Imprese).
Per il testo integrale dell'avviso, la modulistica ufficiale e le indicazioni sullo sportello di presentazione delle domande, si rinvia ai canali istituzionali dell'Assessorato regionale dell'Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea della Regione Siciliana.