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Indennizzi a fondo perduto per pesca e acquacoltura in Puglia

Bando regionale Puglia - FEAMPA Regione Puglia
Stato
Chiuso

I termini sono scaduti il 16 settembre 2026: la data è quella indicata dalla fonte e non è stata verificata sulla pagina ufficiale.

Scadenza
16 settembre 2026
Dotazione totale
800.000 €
Calendario Oggi è il 4 ottobre 2026
Oggi · 4 ott
Apertura 7 agoScadenza 16 set

Fonte ufficiale: regione.puglia.it — verificata il 24 settembre 2026 · controllata il 3 ottobre 2026

Partecipazione

Chiuso Scaduto il 16 settembre 2026

Non è più possibile presentare domanda.

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Descrizione del bando

La Regione Puglia mette a disposizione 800.000 euro a fondo perduto per compensare i maggiori costi sostenuti dalle imprese di pesca e acquacoltura a causa del conflitto in Medio Oriente. Domande entro il 16 settembre 2026.

In sintesi

A chi si rivolge
Piccole Imprese, Micro-imprese, PMI
Tematica
Pesca e acquacoltura, Sostegno alle imprese, Compensazioni economiche
Modalità di erogazione
Fondo perduto
Codici ATECO
  • 03 — Pesca e acquacoltura

La Regione Puglia stanzia 800.000 euro a fondo perduto per indennizzare le imprese della pesca e dell'acquacoltura pugliesi che hanno subito maggiori costi di produzione e mancati guadagni a causa del conflitto bellico in Medio Oriente e dei suoi effetti sulla catena di approvvigionamento. Le domande possono essere presentate entro il 16 settembre 2026.

L'intervento rientra nell'Azione 5 del programma FEAMPA (Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura) 2021-2027 e mira alla protezione e stabilizzazione del reddito degli operatori attivi nella filiera ittica regionale, colpiti dalla perturbazione dei mercati internazionali.

Chi può candidarsi

Il bando si rivolge agli operatori economici del settore ittico pugliese. In particolare possono presentare domanda:

  • Imprese della pesca attive nella cattura di prodotti ittici in mare o in acque interne.
  • Imprese dell'acquacoltura che operano nell'allevamento di specie ittiche, molluschi e crostacei.
  • Micro-imprese e PMI della catena di approvvigionamento dei prodotti della pesca e dell'acquacoltura.
  • Operatori classificati nel codice ATECO 03 - Pesca e acquacoltura.

I richiedenti devono avere sede operativa in Puglia e dimostrare di aver subito costi aggiuntivi o mancati ricavi collegati alla perturbazione di mercato generata dalla crisi bellica in Medio Oriente.

Come e quando

L'agevolazione è concessa sotto forma di compensazione finanziaria a fondo perduto, quindi senza obbligo di restituzione. La dotazione complessiva del bando è pari a 800.000 euro, erogati fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Le domande devono essere presentate entro il 16 settembre 2026 secondo le modalità telematiche previste dalla Regione Puglia. Per la modulistica ufficiale, le procedure di candidatura e i requisiti di ammissibilità si rimanda al testo integrale dell'avviso pubblicato dalla Regione.

Prima dell'invio è opportuno verificare la documentazione contabile e fiscale utile a dimostrare i maggiori costi sostenuti o le perdite subite, dato che la compensazione è parametrata a valori documentabili. È inoltre consigliabile controllare la coerenza tra codice ATECO dichiarato, sede operativa e attività effettivamente svolta nella filiera ittica pugliese.

Documenti e allegati

Storico del bando

3 eventi, dal più recente.

  1. Correzione: Nuova data di apertura: 7 agosto 2026 · regione.puglia.it (si apre in una nuova scheda)
  2. Individuata la pagina ufficiale dell'ente · regione.puglia.it (si apre in una nuova scheda)
  3. Scheda pubblicata su EduNews24