La Regione Piemonte finanzia con 80.000 euro a fondo perduto progetti di tutela e promozione del patrimonio linguistico e dialettale piemontese. Enti locali e Terzo Settore possono presentare domanda entro il 30 settembre 2026.
La Regione Piemonte mette a disposizione una dotazione complessiva di 80.000 euro a fondo perduto per sostenere progetti di tutela, valorizzazione e promozione del patrimonio linguistico e dialettale piemontese. Le domande possono essere presentate entro il 30 settembre 2026.
L'invito finanzia iniziative culturali, educative e divulgative che favoriscono la conoscenza dei dialetti e delle lingue storiche del territorio, la loro trasmissione alle nuove generazioni e il radicamento nelle comunità locali, con possibili aperture verso reti internazionali. Sono valorizzati attività di ricerca, produzioni artistiche (teatro, musica, danza), festival, mostre, pubblicazioni editoriali e progetti che integrano strumenti digitali per la diffusione del patrimonio immateriale.
Chi può candidarsi
L'invito è rivolto a soggetti pubblici e del privato sociale attivi nel campo culturale ed educativo in Piemonte. Possono presentare progetti:
- Enti territoriali ed enti locali: Comuni, Unioni di Comuni e altri soggetti pubblici del Piemonte.
- Enti del Terzo Settore ed enti no profit: associazioni culturali, fondazioni, organizzazioni di volontariato impegnate nella promozione linguistica, teatrale, musicale e letteraria.
- Soggetti attivi in ambiti quali arte e cultura, libro e lettura, teatro, musica, danza, media e informazione, ricerca scientifica applicata al patrimonio immateriale.
Le attività ammissibili includono manifestazioni culturali, festival, mostre, laboratori didattici, produzioni editoriali, iniziative di digitalizzazione e progetti di sviluppo e promozione territoriale che valorizzino il patrimonio linguistico piemontese.
Come e quando
Il contributo è erogato in forma di fondo perduto, con una dotazione complessiva di 80.000 euro destinata alle proposte progettuali selezionate. La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 30 settembre 2026.
Per accedere ai moduli di domanda, alle linee guida ufficiali e ai criteri di valutazione, si raccomanda di consultare la pagina istituzionale dedicata sul sito della Regione Piemonte. Prima di predisporre il progetto è utile verificare i requisiti specifici dei soggetti proponenti, le voci di spesa ammissibili e le eventuali quote di cofinanziamento richieste.
Si consiglia di formalizzare partenariati con scuole, biblioteche, università e associazioni del territorio per rafforzare il radicamento sociale delle iniziative e la loro sostenibilità nel tempo, elementi generalmente premianti in bandi regionali dedicati al patrimonio culturale immateriale.