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Bando regionale Liguria – Beni confiscati

Liguria: 700.000 euro agli enti locali per beni confiscati alla mafia

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La Regione Liguria stanzia 700.000 euro a fondo perduto per gli enti locali assegnatari di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. Domande entro l'11 ottobre 2026 per interventi di riutilizzo sociale o istituzionale.

La Regione Liguria mette a disposizione degli enti locali assegnatari di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata una dotazione complessiva di 700.000 euro a fondo perduto, con scadenza fissata all'11 ottobre 2026. L'obiettivo è promuovere un riutilizzo a fini sociali o istituzionali degli immobili sottratti alle mafie presenti sul territorio ligure, trasformandoli in presìdi di legalità, cultura, servizi e coesione sociale.

Il contributo regionale sostiene interventi di valorizzazione, recupero e messa a disposizione della collettività di beni che rappresentano un patrimonio civico strategico, oggi assegnati a Comuni e altri enti territoriali liguri.

Chi può candidarsi

La misura si rivolge esclusivamente agli enti locali della Liguria che risultano assegnatari di beni immobili confiscati alla criminalità organizzata e mafiosa. Rientrano tipicamente in questa platea Comuni, Unioni di Comuni e altri enti territoriali con sede o operatività sul territorio regionale.

Gli interventi ammissibili sono orientati a garantire un utilizzo effettivo degli immobili in chiave di:

  • servizi sociali e socio-sanitari per la comunità;
  • attività educative, formative e di inclusione sociale;
  • iniziative culturali e di promozione territoriale;
  • finalità istituzionali degli enti assegnatari.

L'ampiezza dei settori ammessi (arte e cultura, educazione, formazione e lavoro, inclusione sociale, servizi socio-sanitari, sviluppo territoriale) consente di modulare i progetti in base alle esigenze del contesto locale e alle caratteristiche del bene confiscato.

Come e quando presentare la domanda

Le risorse disponibili ammontano a 700.000 euro erogati sotto forma di contributo a fondo perduto, quindi senza obbligo di restituzione a carico dell'ente beneficiario. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata all'11 ottobre 2026.

Gli enti interessati devono verificare sul portale della Regione Liguria le modalità operative di invio della candidatura, la documentazione tecnica ed amministrativa richiesta e i criteri di valutazione dei progetti. Si consiglia di predisporre per tempo:

  • il provvedimento di assegnazione del bene confiscato;
  • una descrizione tecnica dell'immobile e degli interventi previsti;
  • il quadro economico dell'intervento e il cronoprogramma;
  • la delibera dell'organo competente che approva la partecipazione al bando.

Data la natura strategica della misura, si raccomanda di curare in particolare la coerenza tra la destinazione d'uso proposta e le finalità sociali o istituzionali che giustificano l'assegnazione del bene, elemento centrale nella valutazione dei contributi.