La Regione Lazio stanzia 3 milioni di euro a fondo perduto per gli enti locali che intendono recuperare e riutilizzare beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. Domande entro il 21 settembre 2026.
La Regione Lazio mette a disposizione degli enti locali una dotazione complessiva di 3 milioni di euro a fondo perduto per finanziare il recupero e il riutilizzo dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata e acquisiti al patrimonio indisponibile degli enti stessi. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 21 settembre 2026.
Obiettivo del bando è sostenere interventi che trasformino i beni sottratti alle mafie in spazi restituiti alla collettività, dedicati a politiche socio-assistenziali, culturali, di inclusione, di accoglienza e di prevenzione del disagio, rafforzando così la percezione dell'equità e la fiducia nelle istituzioni.
Chi può candidarsi
Il bando si rivolge esclusivamente a soggetti pubblici della Regione Lazio che abbiano già acquisito al proprio patrimonio indisponibile immobili confiscati alla criminalità organizzata. In particolare possono presentare domanda:
- Enti locali del territorio laziale (Comuni, Città metropolitana di Roma Capitale, Province)
- Enti pubblici che abbiano competenza sulla gestione dei beni confiscati destinati a finalità sociali
- Enti territoriali che intendano attivare politiche di legalità, sicurezza urbana e coesione sociale sui beni recuperati
Gli interventi ammissibili riguardano il recupero, la ristrutturazione e la riqualificazione degli immobili, con destinazioni finali orientate a servizi socio-assistenziali, attività culturali, spazi di accoglienza, supporto alle vittime di violenza, promozione della legalità e della sicurezza sul territorio.
Come e quando
Il contributo è erogato nella forma del fondo perduto, a valere sulla dotazione complessiva di 3.000.000 di euro. La procedura è di tipo valutativo e la Regione Lazio finanzierà i progetti secondo le graduatorie previste dall'avviso pubblico.
Le domande devono essere presentate entro il 21 settembre 2026, secondo le modalità telematiche indicate dalla Regione. Prima di predisporre la candidatura è consigliato verificare la titolarità del bene sul patrimonio indisponibile dell'ente, la coerenza dell'intervento con le finalità sociali del bando e la sostenibilità nel tempo dell'utilizzo previsto, elementi solitamente decisivi nella valutazione dei progetti sui beni confiscati.
Per il testo integrale del bando, la modulistica e le informazioni operative si rimanda ai canali ufficiali della Regione Lazio.