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Lazio: 3 milioni per recupero beni confiscati e spazi di legalità

Bando regionale Lazio – Beni confiscati Regione Lazio
Stato
Chiuso

I termini sono scaduti il 21 settembre 2026: la data è quella indicata dalla fonte e non è stata verificata sulla pagina ufficiale.

Scadenza
21 settembre 2026
Dotazione totale
3.000.000 €

Fonte ufficiale in verifica · controllata il 24 settembre 2026

Partecipazione

Chiuso Scaduto il 21 settembre 2026

Non è più possibile presentare domanda.

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Descrizione del bando

La Regione Lazio stanzia 3 milioni di euro a fondo perduto per gli enti locali che intendono recuperare e riutilizzare beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. Domande entro il 21 settembre 2026.

In sintesi

A chi si rivolge
Enti pubblici, Enti territoriali/Enti locali
Tematica
Legalità e sicurezza, Inclusione sociale, Rigenerazione urbana
Modalità di erogazione
Fondo perduto
Codici ATECO
  • 41 — Costruzione di edifici
  • 42 — Ingegneria civile
  • 43 — Lavori di costruzione specializzati
  • 84 — Amministrazione pubblica e difesa; assicurazione sociale obbligatoria
  • 85 — Istruzione
Mostra tutti (9)
  • 86 — Assistenza sanitaria
  • 87 — Servizi di assistenza sociale residenziale
  • 88 — Assistenza sociale non residenziale
  • 91 — Attività di biblioteche, archivi, musei ed altre attività culturali

La Regione Lazio mette a disposizione degli enti locali una dotazione complessiva di 3 milioni di euro a fondo perduto per finanziare il recupero e il riutilizzo dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata e acquisiti al patrimonio indisponibile degli enti stessi. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 21 settembre 2026.

Obiettivo del bando è sostenere interventi che trasformino i beni sottratti alle mafie in spazi restituiti alla collettività, dedicati a politiche socio-assistenziali, culturali, di inclusione, di accoglienza e di prevenzione del disagio, rafforzando così la percezione dell'equità e la fiducia nelle istituzioni.

Chi può candidarsi

Il bando si rivolge esclusivamente a soggetti pubblici della Regione Lazio che abbiano già acquisito al proprio patrimonio indisponibile immobili confiscati alla criminalità organizzata. In particolare possono presentare domanda:

  • Enti locali del territorio laziale (Comuni, Città metropolitana di Roma Capitale, Province)
  • Enti pubblici che abbiano competenza sulla gestione dei beni confiscati destinati a finalità sociali
  • Enti territoriali che intendano attivare politiche di legalità, sicurezza urbana e coesione sociale sui beni recuperati

Gli interventi ammissibili riguardano il recupero, la ristrutturazione e la riqualificazione degli immobili, con destinazioni finali orientate a servizi socio-assistenziali, attività culturali, spazi di accoglienza, supporto alle vittime di violenza, promozione della legalità e della sicurezza sul territorio.

Come e quando

Il contributo è erogato nella forma del fondo perduto, a valere sulla dotazione complessiva di 3.000.000 di euro. La procedura è di tipo valutativo e la Regione Lazio finanzierà i progetti secondo le graduatorie previste dall'avviso pubblico.

Le domande devono essere presentate entro il 21 settembre 2026, secondo le modalità telematiche indicate dalla Regione. Prima di predisporre la candidatura è consigliato verificare la titolarità del bene sul patrimonio indisponibile dell'ente, la coerenza dell'intervento con le finalità sociali del bando e la sostenibilità nel tempo dell'utilizzo previsto, elementi solitamente decisivi nella valutazione dei progetti sui beni confiscati.

Per il testo integrale del bando, la modulistica e le informazioni operative si rimanda ai canali ufficiali della Regione Lazio.

Storico del bando

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  1. Scheda pubblicata su EduNews24