Il GAL Sibilla mette a disposizione 800.000 euro a fondo perduto per creare, migliorare o ampliare strutture sociali, socio-sanitarie e di welfare nel territorio marchigiano. Scadenza fissata al 16 ottobre 2026.
Il GAL Sibilla ha attivato un bando a fondo perduto con una dotazione complessiva di 800.000 euro per sostenere investimenti nella creazione, nel miglioramento o nell'ampliamento di strutture sociali, socio-sanitarie, di welfare e di altri servizi rivolti alla popolazione del territorio del GAL nelle Marche. Le domande possono essere presentate fino al 16 ottobre 2026.
Chi può candidarsi
Il bando si rivolge agli enti territoriali ed enti locali operanti nell'area del GAL Sibilla, nelle Marche. L'intervento è coerente con l'obiettivo specifico della strategia di sviluppo locale A.2 «Migliorare e incrementare i servizi alle persone, socio sanitari e socio assistenziali per le comunità locali» e mira a promuovere iniziative a valenza sovracomunale, in rete con gli Ambiti Territoriali Sociali (ATS).
Sono ammessi progetti che consentono di:
- creare nuove strutture sociali, socio-sanitarie e di welfare a servizio delle comunità locali;
- migliorare o ampliare strutture esistenti già dedicate ai servizi alla persona;
- sviluppare servizi sociali associati a valenza intercomunale, con l'obiettivo di aumentare qualità, copertura ed economie di scala;
- rafforzare la rete dei servizi in coerenza con la programmazione e le attività degli ATS.
Come e quando
Il contributo è erogato in forma di fondo perduto, con una dotazione complessiva pari a 800.000 euro a valere sulle risorse del GAL Sibilla nell'ambito della strategia di sviluppo locale del territorio marchigiano di riferimento.
Per candidarsi, gli enti interessati devono presentare la domanda entro il 16 ottobre 2026, secondo le modalità e la documentazione previste dall'avviso pubblico integrale. Si suggerisce di consultare il testo ufficiale del bando e i relativi allegati per verificare requisiti di ammissibilità, spese finanziabili, intensità di aiuto e criteri di valutazione, così da impostare progettualità coerenti con gli obiettivi strategici del GAL e con i fabbisogni degli Ambiti Territoriali Sociali.
Data l'attenzione del bando alla dimensione intercomunale, è consigliabile costruire partenariati tra Comuni e attivare da subito il confronto con l'ATS di riferimento, per garantire complementarità con l'offerta di servizi esistente ed evitare sovrapposizioni.