La Regione Friuli-Venezia Giulia stanzia 360.000 euro a fondo perduto per enti del Terzo Settore che distribuiscono beni alimentari e non alimentari da raccolta e recupero a persone fragili. Scadenza 21 settembre 2026.
La Regione Friuli-Venezia Giulia mette a disposizione 360.000 euro a fondo perduto per sostenere iniziative dedicate alla distribuzione di beni alimentari e non alimentari, in particolare quelli oggetto di raccolta e recupero, destinati a persone in condizioni di fragilità, povertà o a rischio di esclusione sociale. Le domande possono essere presentate entro il 21 settembre 2026.
L'obiettivo del bando è finanziare la gestione e il funzionamento di attività che favoriscano maggiori livelli di autonomia e autodeterminazione dei destinatari, attraverso modalità che permettano loro di reperire i beni in modo autonomo e secondo le specifiche esigenze personali (ad esempio empori solidali, market solidali, botteghe di comunità).
Chi può candidarsi
Il bando si rivolge agli enti no profit e agli enti del Terzo Settore operanti sul territorio del Friuli-Venezia Giulia che gestiscono iniziative di distribuzione di beni recuperati a favore di persone fragili.
I settori di intervento coperti comprendono in particolare:
- attività di raccolta, trattamento e recupero di beni alimentari e non alimentari (codici ATECO 38 e 39);
- servizi di assistenza sociale non residenziale (codice ATECO 88);
- iniziative di inclusione sociale e contrasto alla povertà alimentare.
Come e quando
La dotazione complessiva del bando è pari a 360.000 euro, erogati sotto forma di contributo a fondo perduto a copertura delle spese di gestione e funzionamento delle iniziative ammesse. Si tratta di un bando regionale destinato esclusivamente al territorio del Friuli-Venezia Giulia.
Il termine ultimo per la presentazione delle domande è fissato al 21 settembre 2026. Le modalità operative di candidatura, la modulistica e i criteri di valutazione sono definiti nel testo integrale del bando pubblicato dalla Regione Friuli-Venezia Giulia: si raccomanda agli enti interessati di consultare il portale ufficiale della Regione per accedere allo sportello di presentazione delle domande e per verificare eventuali indicazioni operative aggiornate.
Il bando rappresenta un'opportunità concreta per gli enti del Terzo Settore che coniugano economia circolare e inclusione sociale, valorizzando il recupero di beni che altrimenti diventerebbero rifiuti e trasformandoli in risorse per le persone più fragili della comunità regionale.