La Fondazione De Mari CR Savona apre la Sessione Erogativa Generale II del 2026: contributi a fondo perduto per enti no profit ed enti del Terzo Settore in Liguria. Domande entro il 31 agosto 2026.
La Fondazione De Mari CR Savona ha attivato la Sessione Erogativa Generale 2/2026, uno strumento a fondo perduto rivolto a enti no profit ed enti del Terzo Settore che operano sul territorio della provincia di Savona e della Liguria. Le domande possono essere presentate fino al 31 agosto 2026. L'iniziativa sostiene progetti coerenti con il Documento Programmatico Previsionale 2026 che non rientrano nei bandi tematici già pubblicati dalla Fondazione e che non riguardano interventi di restauro.
Chi può candidarsi
La sessione erogativa è aperta a enti senza scopo di lucro e organizzazioni del Terzo Settore attivi in ambiti diversi, con particolare attenzione ai settori tradizionalmente sostenuti dalla Fondazione. Sono ammissibili progetti che intervengono nelle seguenti aree:
- arte, cultura e attività di biblioteche, archivi e musei;
- educazione, istruzione e formazione;
- inclusione sociale, solidarietà e assistenza sanitaria e sociale;
- ricerca scientifica e innovazione tecnologica;
- sport, turismo, sviluppo e promozione territoriale;
- agricoltura sostenibile, ambiente e valorizzazione delle aree forestali.
L'ambito territoriale di riferimento è la Liguria, con priorità agli interventi che generano impatto sulla comunità savonese. Non sono ammissibili proposte già coperte dai bandi tematici 2026 della Fondazione né progetti di restauro, per i quali esistono canali di finanziamento dedicati.
Come e quando presentare la domanda
Il contributo è erogato in modalità fondo perduto. Le richieste devono essere trasmesse entro il 31 agosto 2026 attraverso i canali indicati dalla Fondazione, che pubblica sul proprio sito istituzionale la modulistica, i criteri di valutazione e il Documento Programmatico Previsionale 2026 di riferimento.
Prima di candidarsi è utile verificare che il progetto:
- sia coerente con le linee di intervento del Documento Programmatico Previsionale 2026;
- non sia già oggetto di un bando tematico della Fondazione per l'annualità in corso;
- presenti un piano economico chiaro, con eventuale cofinanziamento e partner di rete;
- produca ricadute misurabili sul territorio della provincia di Savona o, più ampiamente, della Liguria.
Trattandosi di una sessione erogativa generale, la valutazione tiene conto della qualità progettuale, della sostenibilità economica e della capacità dell'ente proponente di realizzare l'iniziativa nei tempi previsti.