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Bando regionale Emilia-Romagna

Contributi Emilia-Romagna per il risanamento delle aree estrattive

Bandi regionali / locali Regione Emilia-Romagna Emilia-Romagna Aperto

La Regione Emilia-Romagna mette a disposizione 225.000 euro a fondo perduto per interventi di risanamento, ripristino e rinaturalizzazione delle aree già interessate da attività estrattive. Domande entro il 25 settembre 2026.

La Regione Emilia-Romagna stanzia 225.000 euro a fondo perduto per finanziare interventi di risanamento, ripristino, valorizzazione e rinaturalizzazione ambientale e paesistica delle aree già interessate da attività estrattiva. Le domande possono essere presentate fino al 25 settembre 2026.

L'obiettivo è restituire funzionalità ecologica e valore paesaggistico ai siti che in passato hanno ospitato cave, miniere e altre lavorazioni estrattive, spesso ubicati in contesti agricoli o forestali. Gli interventi ammessi combinano azioni di bonifica, recupero morfologico, riqualificazione della vegetazione autoctona e integrazione con la rete ecologica regionale.

Chi può candidarsi

Il bando si rivolge agli enti territoriali e agli enti locali dell'Emilia-Romagna che intendono realizzare interventi ambientali su aree del proprio territorio interessate, attualmente o in passato, da attività estrattive.

  • Comuni singoli o in forma associata (Unioni di Comuni), sul cui territorio insistono aree estrattive dismesse o in fase di ripristino.
  • Province e Città metropolitana di Bologna, per interventi di area vasta o di coordinamento sovracomunale.
  • Altri enti territoriali competenti per la gestione ambientale e paesaggistica delle aree oggetto di recupero.

Sono finanziabili progetti che prevedano risanamento del suolo e delle acque, riprofilatura dei fronti di scavo, piantumazioni e opere di rinaturalizzazione, interventi di valorizzazione paesistica e di riuso naturalistico o agricolo delle aree recuperate. I codici ATECO di riferimento riguardano le coltivazioni agricole, la silvicoltura e le attività di risanamento ambientale.

Come e quando

Il contributo è erogato in forma di fondo perduto, con una dotazione complessiva di 225.000 euro. Trattandosi di un bando regionale rivolto a enti pubblici, la ripartizione delle risorse avviene sulla base delle graduatorie previste dall'avviso e dei criteri di selezione fissati dalla Regione, che valuteranno tra l'altro la coerenza ambientale, il grado di ripristino atteso e la sostenibilità gestionale degli interventi.

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 25 settembre 2026. Si raccomanda agli enti interessati di consultare l'avviso ufficiale sul portale della Regione Emilia-Romagna per conoscere la modulistica, i requisiti tecnici degli interventi, le percentuali di cofinanziamento e le modalità di rendicontazione.

Prima della domanda è utile predisporre un progetto preliminare che definisca chiaramente perimetro dell'area, stato di fatto, obiettivi di ripristino e cronoprogramma degli interventi, così da facilitare la valutazione e l'eventuale integrazione con altri strumenti regionali per l'ambiente e lo sviluppo rurale.