Il Ministero della Cultura pubblica un avviso FESR da circa 42,8 milioni di euro a fondo perduto per interventi di efficientamento della gestione delle risorse idriche nei parchi e giardini storici delle sette regioni del Mezzogiorno. Apertura prevista il 30 ottobre 2026, chiusura il 23 dicembre 2026.
Chi può candidarsi
L'avviso è promosso dal Servizio V della Direzione generale Biblioteche e Diritto d'autore (DG BPM) del Ministero della Cultura, nell'ambito del Programma nazionale Cultura 2021-2027 (CCI 2021IT16RFPR003) finanziato con risorse FESR. La dotazione complessiva è di circa 42,8 milioni di euro a fondo perduto, destinati a interventi di efficientamento della gestione delle risorse idriche in parchi e giardini storici situati nelle sette regioni del Mezzogiorno beneficiarie del programma.
Possono presentare domanda soggetti della Pubblica Amministrazione, in particolare enti pubblici ed enti territoriali/locali (Comuni, Regioni, enti gestori di aree verdi storiche) proprietari o gestori di parchi e giardini di interesse storico-culturale ubicati nei territori di:
- Basilicata
- Calabria
- Campania
- Molise
- Puglia
- Sardegna
- Sicilia
Gli interventi ammissibili rientrano nell'Obiettivo strategico OS2 del programma e mirano alla transizione ecologica del patrimonio culturale, con particolare attenzione al risparmio idrico, al recupero delle acque piovane, alla riqualificazione degli impianti di irrigazione e alla tutela della biodiversità nei giardini storici.
Come e quando
L'avviso è attualmente in stato di preavviso: la procedura è aperta e la presentazione delle domande sarà possibile a partire dal 30 ottobre 2026 fino al 23 dicembre 2026. Le modalità operative, la modulistica e la piattaforma di candidatura saranno rese disponibili sul portale ufficiale del Programma nazionale Cultura al momento della pubblicazione integrale del bando.
In vista dell'apertura, gli enti interessati possono iniziare a predisporre la documentazione tecnica ed economica dei progetti, verificando in particolare:
- la titolarità o la disponibilità del bene (parco o giardino storico) e il suo riconoscimento come bene di interesse culturale;
- la coerenza dell'intervento con gli obiettivi di transizione ecologica e sostenibilità del PN Cultura 2021-2027;
- la disponibilità di un progetto tecnico di efficientamento idrico (recupero acque, impianti a basso consumo, monitoraggio dei consumi);
- il quadro economico e il cronoprogramma degli interventi, compatibili con i tempi di rendicontazione del programma FESR.
Per aggiornamenti sulla pubblicazione dell'avviso integrale e sul calendario delle opportunità del Programma nazionale Cultura è possibile consultare il portale PN Cultura 2021-2027.