Il Ministero della Cultura finanzia a fondo perduto l'acquisto di nuove attrazioni, impianti, macchinari e attrezzature per imprese circensi e dello spettacolo viaggiante. Domande entro il 30 settembre 2026 sul Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo.
Chi può candidarsi
Il Ministero della Cultura sostiene con un contributo a fondo perduto le imprese circensi e dello spettacolo viaggiante che intendono rinnovare le proprie dotazioni. L'agevolazione è concessa a valere sul Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo, secondo i criteri fissati dal Decreto ministeriale 23 dicembre 2024, n. 463. La misura ha copertura nazionale e riguarda tutte le regioni italiane.
Sono ammessi al beneficio i soggetti attivi nei settori identificati dai codici ATECO 90 (attività creative, artistiche e di intrattenimento) e 93 (attività sportive, di intrattenimento e di divertimento), con particolare riferimento a:
- imprese circensi che operano con spettacoli itineranti;
- operatori dello spettacolo viaggiante titolari di attrazioni;
- imprese che gestiscono impianti e strutture destinate ad attività di intrattenimento dal vivo.
L'obiettivo è favorire l'innovazione delle attrazioni, migliorare le condizioni operative degli operatori e rafforzare i sistemi di sicurezza destinati al pubblico.
Come e quando
Il contributo copre l'acquisto di nuove attrazioni, impianti, macchinari, attrezzature e beni strumentali funzionali all'esercizio dell'attività. Rientrano nelle spese ammissibili gli investimenti orientati all'ammodernamento tecnologico, alla riqualificazione delle strutture e all'adeguamento dei dispositivi di sicurezza destinati agli utenti.
L'erogazione avviene in forma di fondo perduto, senza obbligo di restituzione, e viene concessa sulla base della graduatoria definita dal Ministero secondo i criteri del DM 463/2024. Le risorse provengono dal Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo, storicamente dedicato al sostegno delle attività di intrattenimento dal vivo.
Le domande devono essere presentate entro il 30 settembre 2026. Per la modulistica, i criteri di valutazione e le modalità operative di trasmissione delle istanze si rimanda al Decreto ministeriale 23 dicembre 2024, n. 463 e alle indicazioni pubblicate dalla Direzione generale Spettacolo del Ministero della Cultura.
Prima di candidarsi è utile verificare la coerenza tra l'attività svolta e i codici ATECO ammessi, predisporre i preventivi dettagliati dei beni da acquistare e conservare la documentazione tecnica relativa alla sicurezza delle attrazioni oggetto dell'investimento.